Stati Uniti: Polizia ritrova oltre cento bambini scomparsi

By 14 ottobre 2018Mondo, Primo piano

All’appello ne mancano più di mille. Lo sfruttamento sessuale all’origine dei rapimenti dei minorenni. Moltissime vittime sono omosessuali.

di Vito Nicola Lacerenza


Il 26 settembre scorso nello Stato americano del Michigan la polizia ha fatto scattare l’operazione MISafeKid. Una maxi manovra che aveva l’obiettivo di ritrovare 301 bambini scomparsi, ma che ha permesso di riportarne a casa 123. Gran parte di loro ha un’età compresa tra i 13 e i 16 anni e sono vittime di un giro di prostituzione che si alimenta del disagio sociale di numerose famiglie del Michigan. Secondo l’Istituto Nazionale americano per la “Ricerca dei Bambini Scomparsi e Sfruttati”, le principali vittime del giro di prostituzione sono i minori fuggiti da casa per problemi familiari e i giovani membri della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender). Queste due categorie sono le più esposte al fenomeno dello sfruttamento sessuale, in quanto più indifese di fronte agli abusi delle gang criminali, che  adescano i vagabondi con la promessa di un riparo che li tolga dalla strada. Ma anche all’interno delle loro case i ragazzi non sono sempre al sicuro. I social network consentono agli sfruttatori di entrare in contatto con le  vittime fingendosi loro amici o spasimanti in cerca di un appuntamento, pretesto per effettuare il rapimento. Una volta nelle mani delle gang, i ragazzi sono storditi con droghe e costretti a prostituirsi per le strade.

Lo stato di indigenza in cui versano i minori trae in inganno la polizia che, confondendo le vittime di sfruttamento sessuale per dei normali senza tetto, non interviene. «Coloro che giovanissimi trascorrono le notti a bighellonare per strada dovrebbero essere sottoposti ad un interrogatorio obbligatorio- ha detto Celia Williamson, direttrice dell’Istituto di Giustizia Sociale e di contrasto al traffico di esseri umani- Gli agenti dovrebbero chiedere loro dove risiedono, come si guadagnano da vivere e verificare se siano sotto l’effetto di droghe. Questo consentirebbe alla polizia di identificare le vittime di sfruttamento sessuale». Sebbene il ritrovamento dei 123 minori sia stato accolto con plauso dall’opinione pubblica, molti osservatori ritengono che una maxi operazione di polizia, effettuata “una tantum”, non basti a risolvere un problema che nel Michigan ha raggiunto dimensioni preoccupanti. Sono 1.400 le denunce di bambini scomparsi nella zona.

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