Attualità
Pink Freud. La forza emozionale
La differenza tra chi è sicuro e felice e chi non riesce ad esserlo sta proprio nella quantità di forza emozionale a disposizione.
di Maringlen De Iudicibus
Cos’è la forza emozionale? Si tratta dell’insieme di abilità, risorse, tecniche e competenze che, una volta apprese padroneggiare, ci rendono più forti e felici, capaci di gestire le difficoltà. Quando impariamo nuove tecniche e acquisiamo diverse abilità, ci sentiamo più forti perché sappiamo di possedere una risorsa in più e la capacità di affinare altre. La forza emozionale, quindi, non può prescindere dalla sicurezza in noi stessi. Infatti la differenza tra chi è sicuro e felice e chi non riesce ad esserlo sta proprio nella quantità di forza emozionale a disposizione.
Altra domanda non meno importante che mi pongo è: abbiamo tutti la stessa forza emozionale? Come accade per la forza fisica, non tutti abbiamo a disposizione la stessa quantità di forza emozionale. Ciascuno di noi ne è dotato in misura differente, anche se ne possiede una dose sufficiente per far fronte alle sfide di ogni giorno. Alcune persone sono molto brave a prendere le decisioni, ma devono lavorare sulla gestione dei conflitti, altre sanno riconoscere i propri stati emotivi, ma hanno difficoltà a rimanere saldi nelle avversità. Sin dalla nascita abbiamo capacità uniche e particolari, anche se sfortunatamente, tendiamo a perderne alcune nel corso della crescita. In base all’educazione che abbiamo ricevuto e a come ci ha trattato la vita, svilupperemo forze emozionali diverse. Occorre però raggiungere una sufficiente padronanza di ciascuna di queste forze, perché serve a ben poco eccellere in una ed essere del tutto carenti in un’altra. Pensateci, è un po’ come volere raggiungere la felicità ma non essendo in grado di prendere decisioni oppure non essendo capaci di amare o di coltivare dei sogni. Non Temete però, tutte si possono acquisire, come per la forza fisica, basta allenarsi.

Apprendere le forze emozionali? Ebbene sì, è possibile “apprendere tali forze” come se fossero unità didattiche e farle proprie. Ad esempio si può imparare a prendere decisioni, non è così complicato, bisogna solo sapere come analizzare il contesto, identificare le diverse alternative, valutarne le diverse evoluzioni sul breve, sul medio e sul lungo periodo, stabilire una gerarchia e fare delle scelte. Senza dimenticare che paura e desideri ci possono portare fuori strada. Allo stesso modo si può anche imparare ad analizzare le persone, identificare il proprio stato emotivo, automotivarsi o gestire le avversità. Questa modalità di apprendimento ha innescato una rivoluzione nel campo dei vari approcci di sostegno alla persona, soprattutto perché rompe il paradigma di dipendenza dalla figura di sostegno in sé. Infatti il paziente trova in sé le proprie risorse, compito del professionista è solo assicurarsi che le sappia usare. Per raggiungere il benessere non è più necessario seguire pedissequamente i dettami che la figura di sostegno elargisce, bensì la nuova tecnica di lavoro prevede che si analizzino insieme al professionista le forze emozionali su cui lavorare e si stabilisca un piano dettagliato per metterle in pratica in diverse situazioni. Ergo vi esorto a connettervi con la vostra forza emozionale, perché è in essa che troverete il miglior strumento per guarire le ferite dell’anima.
La forza emozionale è un meccanismo di adattamento psicologico che ci aiuta a raggiungere la felicità. Come accade per quelli fisiologici, i meccanismi di adattamento psicologici ci aiutano ad adeguarci a una grande varietà di situazioni, fornendo una risposta a diverse tipologie di problemi.
I tre pilastri della forza emozionale:

La forza emozionale ci permette anzitutto di analizzare ciò che accade con un certo distacco, acquisendo la giusta prospettiva. In questo modo, prima di agire, riflettere in maniera più ponderata, assicurandoci una reazione più giusta nel corto, medio e lungo termine. Alla fine quando ci sentiremo pronti, potremo passare all’azione. Il cambiamento è di fronte a noi e la forza emozionale ci permetterà di renderlo effettivo: la felicità è a un passo e possiamo raggiungerla.
1)PRENDETE LE DISTANZE: la prima cosa da fare è assumere un certo distacco, perché una giusta prospettiva può rivelarci molte cose. Per farlo basta porci una semplice domanda: che senso ha ciò che sto facendo? Chiedetevelo per ogni azione che eseguite e decisione che prendete. Non vivete frettolosamente, per inerzia, fermatevi e cercate il giusto punto di osservazione. La prospettiva serve per ottenere una visuale più ampia e acquisire così un altro punto di vista.
2)PENSATE DIVERSAMENTE: Il secondo pilastro è più complesso, perché prevede di pensare in maniera differente, migliore. Solo in questo modo si può giungere a distinguere ciò che effettivamente accade, ciò che crediamo accada e ciò che vorremmo accadesse, evitando distorsioni della realtà. Spesso il nostro pensiero si blocca, perché è inquinato e ottenebrato da paure, desideri e da ciò che riteniamo possa farci comodo. Provate ad analizzarlo e vi renderete conto di quanto la nostra vita sia condizionata da schemi inesatti. Dobbiamo aggiornare i nostri schemi mentali e concettuali per adeguarli alla realtà. Il mondo è quello che è, non quello che pensiamo noi. Ciò che pensiamo condiziona il nostro comportamento. Succede la stessa cosa per i grandi temi della vita, come amore, lavoro, famiglia: le nostre convinzioni possono influire sulle nostre decisioni, condizionando il nostro benessere emozionale. Per questo è importante imparare a pensare in modo differente, contestualizzando, analizzando senza schemi preconcetti, senza condizionamenti. Per raggiungere la libertà emozionale occorre sapere riformulare i nostri schemi ed essere in grado di capire quando stiamo distorcendo la realtà sulla scia di paure e desideri. Immaginate che la nostra mente, in molti casi, funzioni come un computer. Ogni tanto il sistema operativo va aggiornato, giusto? Altrettanto va fatto per gli schemi, i pensieri, le credenze. Pensare in modo migliore ha più implicazioni di quanto possiamo immaginare, magari siamo già sufficientemente lucidi ed equilibrati, ma ricordiamoci di aggiornare il sistema di tanto in tanto, altrimenti non rimarremo al passo con la realtà, che cambia di continuo.
3)PASSATE ALL’AZIONE: È arrivato il momento di agire. Fare il primo passo, si sa, è la cosa più difficile, richiede forza e coraggio, ma una volta superato questo scoglio, proseguire sarà naturale. Molte persone non passano all’azione per colpa dell’autostima: qualsiasi cosa debbano fare, sono convinte di non esserne in grado. Spesso siamo bravi a consigliare agli altri, sappiamo cosa dovrebbero fare e come dovrebbero farlo, poi però, quando si tratta di noi, non riusciamo a passare all’azione. Sapete perché? Semplicemente perché non ci valutiamo abbastanza. Mettiamo noi stessi in fondo alla lista delle priorità, pensando di non essere importanti e di non meritare la felicità. Altre volte non passiamo all’azione invece per paura, avere paura in sé non è un male, anzi ci si assicura la sopravvivenza. Il nostro cervello infatti, vuole preservare, non gli importa se siamo felici o meno, ma grazie alle forze emozionali più importanti, tra cui il coraggio, saremo in grado di trasformare questa paura in azione. Ci manca solo un programma di lavoro: una volta trasformate le buone intenzioni in progetto, sarà tutto più semplice. Ciò che non viene pianificato non si realizzerà mai. Passare all’azione è il culmine del processo di cambiamento che state vivendo, il requisito necessario e imprescindibile per guarire le vostre ferite emozionali.
LA CHIAVE PER SUPERARE LE AVVERSITÀ:

Affrontiamo infinite avversità ogni giorno. Se siamo provvisti di forza emozionale, possiamo far fronte alle sfide quotidiane con sicurezza, prendere le redini della nostra vita e determinare il nostro destino. La forza emozionale è la nostra migliore alleata, un elemento che facilita e protegge la nostra felicità. Quando la sviluppiamo, coltiviamo la nostra anima, possiamo vedere la vita da un’altra prospettiva, con un’attitudine positiva che ci fa affrontare meglio i problemi. Questa forza ci tiene lontano dalle conclusioni affrettate e dal vittimismo. Ci insegna a non crogiolarsi nello sconforto e nell’autocommiserazione, ma ad analizzare i fatti con lucidità, prendendo decisioni più adeguate.
Elenco di alcune tecniche/strategie per vivere meglio e raggiungere i propri obiettivi:
- Date spazio alle emozioni nella vostra vita
- Interpretate adeguatamente il vostro stato emozionale
- Date un nome alle vostre emozioni
- Imparate a riconoscere lo stato emozionale delle persone che vi stanno accanto
- Gestite le vostre emozioni e la loro espressione
- Perseverate nel raggiungere i vostri obiettivi
- Gestite le avversità
- Equilibrate la vostra autostima
- Non dipendete da motivazioni esterne
- Assumetevi le vostre responsabilità
- Scegliete di avere un’attitudine positiva
- Tracciate il vostro cammino
- Instaurate relazioni di qualità
- Sviluppate la vostra capacità di comunicazione
- Cooperate con altre persone e praticate la compassione
- Gestite i conflitti
- Fissate i vostri obiettivi e prendete le vostre decisioni di conseguenza
- Chiedete aiuto quando ne avete bisogno
- Godete delle opportunità che la vita vi offre
CONCLUSIONI: Sentitevi forti! Avete tutto ciò che serve per superare qualsiasi sfida. Ora è arrivato il momento di ricomporre ciò che si è rotto. Non trinceratevi nel silenzio. Non vergognatevi di quello che state vivendo. Isolarsi non è mai la soluzione, perché ci indebolisce. Non costruite un muro per proteggervi, otterrete solo il risultato di isolarvi. La forza emozionale è la chiave per superare i problemi e le sfide della vita. Ogni singola forza può essere appresa e potenziata.
Maringlen De Iudicibus nato a Tirana nel 1985, fin dall’età di quattro anni vive in Italia. Studia presso l’Istituto dei Gesuiti di Palermo e Napoli, e consegue la laurea magistrale in Psicologia Clinica presso la Lumsa di Roma. Si specializza in Sessuologia Clinica presso l’Istituto Internazionale di Sessuologia Clinica di Firenze e Roma, e in Criminologia e Psicologia Giuridica. I suoi interessi sono rivolti a varie discipline di cui è un attento studioso quali: psicologia, storia, geopolitica, astronomia, filosofia, e altre. È docente stabile presso la scuola di Counseling: “Alta Formazione Counseling” con sede a Roma e in Sardegna. Attualmente è concentrato sullo studio e l’analisi del fenomeno dell’immigrazione, sia dal punto di vista sociale che psicosessuale. Coltiva la passione per l’equitazione, che utilizza anche a fini terapeutici.
