Attualità
Perdonanza Celestiniana 2025: all’Aquila Renato Zero, Gabbani, Tananai, Venditti
Presentato il programma alla conferenza stampa del 23 luglio al Ministero della Cultura. Apertura il 23 agosto, L’Aquila verso il 2026 da Capitale italiana della Cultura
di Laura Marà
L’Aquila torna a essere la città del perdono. Dal 23 al 30 agosto 2025 si terrà la 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana, l’unico Giubileo a cadenza annuale, istituito nel 1294 da Papa Celestino V e dal 2019 riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
L’evento è promosso e organizzato dal Comune dell’Aquila e dal Comitato Perdonanza, ed è progressivamente cresciuto fino a diventare una manifestazione di rilievo nazionale e internazionale, con un messaggio universale di pace, perdono e riconciliazione. L’edizione 2025 si colloca in una prospettiva ancora più ampia: sarà infatti l’ultima prima del 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale italiana della Cultura.
Il programma è stato presentato ufficialmente il 23 luglio nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma. Alla conferenza stampa erano presenti il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, l’Arcivescovo metropolita dell’Aquila Antonio D’Angelo, il vicesindaco e coordinatore del Comitato Perdonanza Raffaele Daniele e il direttore artistico Leonardo De Amicis.
I primi big annunciati: Renato Zero, Gabbani, Tananai, Venditti e tanti altri
Il calendario ufficiale sarà pubblicato a breve, ma durante la conferenza stampa sono stati resi noti i nomi dei primi big che parteciperanno. Il programma artistico si aprirà con Renato Zero, seguito da Francesco Gabbani, Alex Britti e Raoul Bova.
Tra gli altri artisti annunciati figurano: Tananai, Antonello Venditti, Brunori Sas, Giuliano Sangiorgi, Stefano De Martino, Francesca Michielin, Gianluca Ginoble, Gaetano Curreri, Amara, Vittoriana De Amicis, oltre ad un secondo concerto dello stesso Alex Britti.
Marsilio: “Segno della crescita dell’Abruzzo”

Durante la conferenza, Marco Marsilio ha dichiarato:
“La presentazione del programma della Perdonanza Celestiniana 2025 nella prestigiosa Sala Spadolini del Ministero della Cultura è un ulteriore segno della crescita dell’Abruzzo, dell’Aquila e del valore spirituale e culturale che questo evento rappresenta. Non è un caso che negli ultimi anni la Perdonanza abbia ricevuto il pieno riconoscimento anche dalla Chiesa di Roma, culminato nella presenza di Papa Francesco nel 2022 per l’apertura della Porta Santa”.
Marsilio ha poi annunciato che quest’anno sarà il Cardinale Segretario di Stato a presiedere l’apertura della Porta Santa:
“Il più alto rappresentante della gerarchia cattolica dopo il Santo Padre. Un segnale importante che riconosce la profondità del messaggio universale di pace, perdono e riconciliazione che la Perdonanza offre al mondo intero”.
E ha concluso:
“Desidero ringraziare tutti coloro che, anno dopo anno, si sono spesi e continueranno a farlo per rafforzare e far conoscere sempre di più questa manifestazione unica al mondo, che è anche simbolo della rinascita dell’Aquila dopo il sisma e oggi autentico patrimonio spirituale e culturale del nostro Paese”.
Mazzi: “La Perdonanza è il primo Giubileo della storia”

Il sottosegretario Gianmarco Mazzi, nel suo intervento, ha ricordato:
“Il 28 e 29 agosto a L’Aquila si tiene il rito solenne della Perdonanza, che può essere considerato a pieno titolo il primo Giubileo della storia e assume per noi uomini contemporanei un significato straordinario proprio perché fa riflettere sul concetto del ‘perdono’. È un appuntamento di grandissima importanza: l’anno scorso ha registrato oltre 30mila presenze, per cui faccio i complimenti al Sindaco Biondi e al Presidente Marsilio che la organizzano e auguro all’edizione di quest’anno tutta la fortuna che merita, a nome mio e del Ministero della Cultura”.
Biondi: “Una manifestazione matura, simbolo della coesione”
Il sindaco Pierluigi Biondi, anche presidente del Comitato Perdonanza, ha evidenziato:
“La Perdonanza è oggi una manifestazione matura, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, frutto di un impegno collettivo che ha visto le istituzioni lavorare fianco a fianco. Fin dal mio insediamento ho creduto nella sua crescita, nella valorizzazione del messaggio universale contenuto nella Bolla del Perdono e nel coinvolgimento della comunità tutta. Quest’anno, più che mai, il legame tra spiritualità, cultura e coesione sociale si fa concreto, proiettando L’Aquila verso il traguardo della Capitale italiana della Cultura 2026”.
Il programma religioso: al centro la Porta Santa
Il cuore spirituale della Perdonanza resta il suo rituale religioso. Sabato 23 agosto si aprirà con l’Accensione del Tripode della Pace.
Giovedì 28 agosto, oltre mille figuranti in abiti storici medievali animeranno il Corteo Storico, che accompagnerà la Bolla del Perdono fino alla Basilica di Collemaggio, dove in serata si terrà l’apertura della Porta Santa, alla presenza del sindaco Biondi e del Cardinale Pietro Parolin.
La Bolla del Perdono rimarrà esposta nella Basilica fino al giorno successivo, 29 agosto, quando un secondo corteo la riporterà alla Residenza Municipale, dopo la solenne funzione di chiusura della Porta Santa.
Mons. D’Angelo: “Tesoro destinato alla Chiesa universale”

Monsignor Antonio D’Angelo, Arcivescovo metropolita dell’Aquila, ha sottolineato l’importanza della citazione della Perdonanza nella Bolla “Spes non confundit” di Papa Francesco:
“È stato un grande riconoscimento, soprattutto una conferma del grande valore spirituale della Perdonanza donata da Papa San Celestino V. La presenza del Cardinale Segretario di Stato Vaticano Parolin, che ringrazio sentitamente per aver accettato il mio invito, conferma la dimensione universale della Perdonanza, tesoro custodito all’Aquila, ma destinato alla Chiesa universale e al mondo intero”.
De Amicis: “La parola perdono è il tema centrale”
Il direttore artistico Leonardo De Amicis ha voluto ribadire il filo conduttore dell’edizione:
“Questa è la mia ottava Perdonanza, e ogni anno ho cercato di dare forma a un racconto fedele alla tradizione, ma capace di parlare il linguaggio del presente. La parola ‘perdono’ quest’anno non resta sullo sfondo: la mettiamo al centro, come tema, come visione, come atto necessario.
Attraverso la musica, la danza, la parola e l’incontro tra generazioni, questa Perdonanza vuole essere un percorso condiviso, civile, popolare e profondamente culturale. Abbiamo unito artisti straordinari, spazi simbolici, memoria e futuro per restituire all’Aquila un grande abbraccio collettivo”.
