Attualità
Roma, Volontariato in prima linea per il Giubileo dei Giovani: l’impegno di Vol.A in Rete
Durante il Giubileo dei Giovani centinaia di volontari del progetto Vol.A in Rete hanno dato vita a una straordinaria mobilitazione solidale.
di Laura Marà
Durante il Giubileo dei Giovani, che ha animato la Capitale tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, centinaia di volontari del progetto Vol.A in Rete hanno dato vita a una straordinaria mobilitazione solidale.
Dal 28 luglio e in particolare nella giornata clou del 3 agosto a Tor Vergata, in occasione dell’incontro con il Papa, l’intera città ha visto all’opera una rete capillare di accoglienza e supporto dedicata ai giovani pellegrini giunti da tutto il mondo.
I volontari hanno presidiato tre principali aree della città, garantendo assistenza tramite unità mobili e punti fissi, offrendo informazioni, supporto linguistico, ristoro e servizi essenziali. L’iniziativa ha rappresentato uno sforzo corale, frutto della sinergia tra enti del Terzo Settore, associazioni di volontariato e istituzioni pubbliche.

Vol.A in Rete, promosso dal CSV Lazio e dal Forum Terzo Settore del Lazio, con il sostegno della Protezione Civile e del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, è stato uno degli elementi portanti dell’accoglienza durante tutto l’anno giubilare, attivando una rete di solidarietà diffusa, con particolare attenzione anche a persone con fragilità o disabilità.
Il sito ufficiale del progetto www.accoglienzagiubileo.it ha rappresentato un riferimento fondamentale per i pellegrini, offrendo mappe, indicazioni sui punti di accoglienza, e dettagli sui servizi disponibili, facilitando così un’esperienza sicura, inclusiva e ricca di scambi culturali tra partecipanti provenienti da ben 146 Paesi.
Tra i principali presìdi lungo il tragitto verso Tor Vergata sono stati attivati:

- La sede centrale del CSV Lazio in via Liberiana 17, accanto alla Basilica di Santa Maria Maggiore;
- La Casa Famiglia Lodovico Pavoni in via Leonardo Bufalini (V Municipio);
- L’Ambulatorio di Medicina delle Fragilità in via della Tenuta di Torrenova (VI Municipio);
- Il centro culturale Cubo Libro in largo Ferruccio Mengaroni (VI Municipio);
- Il centro di accoglienza Fonte di Ismaele in via Giuseppe Chiovenda (VII Municipio).
A riconoscere pubblicamente l’impegno del mondo del volontariato sono intervenuti anche i presidenti dei Municipi maggiormente coinvolti.

Mauro Caliste, presidente del V Municipio, ha elogiato la capacità del territorio di rispondere alle sfide collettive: “L’energia dei volontari e delle realtà sociali ha fatto la differenza. È stato un vero esempio di cittadinanza attiva e solidarietà”.
Nicola Franco, presidente del VI Municipio, ha ringraziato gli operatori di Vol.A in Rete per aver mostrato “il volto più accogliente e generoso di Roma, cuore pulsante della cristianità”.
Infine, Francesco Laddaga, presidente del VII Municipio, ha voluto sottolineare il valore sociale dell’iniziativa: “In questa settimana speciale, i luoghi del nostro territorio si sono fatti simbolo concreto di fratellanza e apertura, grazie al lavoro instancabile di volontari e operatori”.
L’esperienza del Giubileo dei Giovani ha così lasciato un segno profondo, non solo nei cuori dei partecipanti, ma anche nel tessuto sociale di Roma, che si è dimostrata ancora una volta capace di rispondere con umanità e organizzazione alle grandi sfide internazionali.
