Politica

Il Mise partecipa alla prima Ministeriale relativa a “Mission Innovation” a San Francisco

By 31 Maggio 2016 No Comments

L’adesione italiana all’iniziativa “Mission Innovation” (MI),  è avvenuta il 30 novembre 2015 da parte del Presidente del Consiglio Ministro Matteo  Renzi

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Roma 31 maggio 2016 – Domani e dopodomani si svolgerà a San Francisco, a margine della settima riunione della Clean Energy Ministerial – CEM7, la prima riunione di “Mission Innovation” (http://mission-innovation.net/)  con la partecipazione di Ministri e capi delegazione di 20 Paesi[1] oltre che dell’Unione europea. Riunione che vede la partecipazione dell’Italia tramite una delegazione del Ministero dello Sviluppo Economico. L’adesione italiana all’iniziativa “Mission Innovation” (MI),  è avvenuta il 30 novembre 2015 da parte del Presidente del Consiglio Matteo Ministro Renzi, durante il suo lancio ufficiale nella cornice della COP 21 di Parigi. Mission Innovation” è una iniziativa promossa in primis da USA e Francia con lo scopo di incrementare gli investimenti sia pubblici che privati nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione relativamente alle tecnologie clean, ovvero efficienza energetica, tecnologie low carbon ed energie rinnovabili. I 20 Paesi aderenti e la UE si sono quindi impegnati a raddoppiare nel prossimo quinquennio la quota di risorse pubbliche dedicate a tali aree tecnologiche. Parallelamente esiste anche l’impegno preso da parte di un pool di 28 primari investitori internazionali[2]Breakthrough Energy Coalition” (BEC) a cooperare a MI attraverso la creazione di un Fondo di investimento piuttosto cospicuo. Si ipotizza un plafond dai 10 ai 20 Miliardi di dollari, da utilizzare nel prossimo quinquennio conBill Gates che risulta essere “capofila” della cordata degli investitori. Nella due giorni di San Francisco, vi saranno sessioni a porte chiuse sia con gli investitori privati per discutere su come accelerare l’innovazione in tecnologie pulite, sia fra delegazioni istituzionali per approfondire le metodologie di intervento, le prime analisi dei gruppi di lavoro tecnici costituiti su base volontaria, i dati comunicati dai singoli paesi sul raddoppio dei fondi e l’approvazione della dichiarazione finale “Enabling Framework” che stabilisce le basi per questa innovativa forma di cooperazione.


[1] Paesi: Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Norvegia, Arabia Saudita, Corea del Sud, Svezia, EAU, Regno Unito e USA.

[2] Alcuni dei partecipanti: Bill Gates, Jeff Bezos (Amazon), John Arnold (Arnold Foundation), Richard Branson (Founder of Virgin Group), Jack Ma (Alibaba Group), Patrice Motsepe (African Rainbow Minerals),  George Soros, Ratan Tata, Meg Whitman (Hewlett Packard Enterprise), Zhang Xin and Mr. Pan Shiyi (Co-founder and CEO, SOHO China), Mark Zuckerberg and Priscilla Chan (Founder, Chairman and CEO, Facebook, Pediatrician and CEO, The Primary School),  HRH Prince Alwaleed bin Talal (Chairman of the Board of Trustees, Alwaleed Philanthropie)

etc.


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