Politica

Intervista post voto ad Enrico Cavallari consigliere regione Lazio(ItaliaViva)

By 25 Settembre 2020 No Comments

Le regionali e amministrative appena concluse segnano un netto calo del Movimento 5Stelle che porta a casa solo il si del referendum. L’opinione di Enrico Cavallari capogruppo di ItaliaViva alla regione Lazio

di Alessandro Cammareri

Buonasera onorevole Cavallari, innanzitutto le volevo chiedere un suo commento riguardo il risultato del referendum e se soprattutto questo voto porterà a un cambiamento e se finalmente si avrà modo di revisionare la Costituzione italiana

 “Sicuramente questo referendum porta un cambiamento importante col taglio dei parlamentari, penso però che un taglio così lineare senza aver predisposto prima delle modifiche costituzionali capaci di assorbire questo tipo di rappresentanza che diminuisce sul territorio non sia stata la modalità giusta, ritengo che andava fatta una proposta Costituzionale complessiva come è stata fatta per esempio dal governo Renzi nel 2016 con la fine del bicameralismo. Aggiungo inoltre che, punto di vista comune, si è trattato di un voto che ha ottenuto questo risultato anche seguendo un po’ l’onda emotiva del popolo poco soddisfatto della politica e dei costi che essa comporta.


Dal suo punto di vista quali sono le modifiche Costituzionali che andrebbero fatte a seguito di questo voto?

 “Sicuramente questo voto porterà ad una revisione della legge elettorale con il conseguente cambiamento dei collegi elettorali, in seguito andrebbero fatte delle modifiche Costituzionali come per esempio la sfiducia costruttiva e il superamento del bicameralismo, questo non so se riuscirà a farlo questo Parlamento ma sono delle modifiche che comunque in futuro andranno fatte”.

Nei partiti abbiamo visto come aldilà della vittoria al referendum il Movimento 5stelle alle votazioni sia ormai in caduta libera attestandosi a non più del 5-6%, la Lega vince solo nelle Marche ed è comunque in calo rispetto a mesi fa e il PD che ha ottenuto un risultato positivo confermandosi in tutte le regioni uscenti. Secondo lei quali sono i motivi di questo calo così netto del Movimento 5stelle, e se il PD in seguito a questo risultato chiederà delle modifiche su alcuni temi importanti come per esempio i decreti sicurezza o il rimpasto del Governo?

 “Riguardo il calo dei 5Stelle credo sia chiaro a tutti che si tratti di un forza politica che non si è mai trasformata in una forza di Governo che sappia amministrare i vari enti e le varie istituzioni, perché quello che vediamo, ossia un calo progressivo nelle varie tornate amministrative, dimostra che i cittadini non hanno fiducia nell’amministrazione guidata dai 5Stelle sono state tanti i Comuni in giro per l’Italia, basti pensare a Roma e a Torino, dove hanno dato la dimostrazione di non avere capacità di governo. Naturalmente bisogna essere anche corretti e dire come il taglio dei parlamentari sia stata una loro battaglia, che sono riusciti a ottenere dopo tanti anni e che fa capire come sulle battaglie cosiddette di principio riescano a coinvolgere la gente e a portare anche a casa dei risultati. Credo che il Movimento 5Stelle si possa targare come un movimento che può fare delle proposte referendarie o di principio, ma non come una forza di Governo e credo che tutto ciò sia arrivato anche alla gente che non ha più fiducia nell’amministrazione dei 5Stelle. Per quanto riguarda il PD credo che più che una vittoria sia stato un non aver perso, ma sicuramente in questo momento come forza di governo è quella che attrae più consensi avendo anche maggior peso nella maggioranza di Governo, quindi è chiaro che tenterà e chiederà di avere passo diverso rispetto a una forza politica come i 5Stelle che anche nei mesi scorsi ogni volta che c’è stato da prendere una decisione anche la più scontata ha contributo a creare polemiche e ritardi nei vari provvedimenti del Governo. Quindi spero soprattutto che chieda cose per i cittadini che siano veloci e che possano e debbano essere votate, come ad esempio il MES che sono soldi che in sostanza vanno ai cittadini e che andranno a ricostruire anche un po’ tutto il sistema sanitario nazionale insieme al Recovery Found, soldi che poi comunque andranno a debito sulle spalle delle future generazioni, e mi auguro quindi che siano spesi per ristrutturare il nostro paese e guidarlo verso un cammino migliore rispetto a quello attuale dopo un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando per il coronavirus.

 

Ci illustra quali sono i progetti e gli obiettivi futuri del suo partito Italia Viva per il nostro paese?

“Innanzitutto Italia Viva in queste ultime elezioni regionali in cui si è votato ha ottenuto una media del 5,1% e trattandosi comunque di un partito presentatosi per la prima volta con tanti esponenti entrati da poco a farne parte penso sia stato un bel risultato da cui partire per costruire una rete territoriale che ci possa dare la possibilità di strutturarci. Io credo che Italia Viva si ponga come un partito riformista liberale che possa attrarre un po’ tutte quelle forze che credono nel fare delle cose di buonsenso, fatte sostanzialmente per il bene del paese senza l’estremismo che contraddistingue le altre forza politiche, credo quindi possa essere il partito catalizzatore di un fronte moderato che possa rappresentare alcune istanze che oramai non si trovano più in partiti troppo estremisti verso un certo tipo di politica”.

Ringraziamo l’onorevole Enrico Cavallari (Italia Viva) per l’intervista


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