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Italia, Nazione d’Arte e Cultura, culla della civiltà Europea

By 29 Settembre 2020 Ottobre 16th, 2020 No Comments

Perché dunque, i nostri governanti continuano a punirla proprio in ciò che la contraddistingue dal resto del mondo, la Cultura e l’Arte?

Di Paolo Buralli Manfredi e Giuseppe Cossari (CTIM Australia)

Negli ultimi anni gli Italiani si sono dovuti difendere più dagli attacchi interni che da quelli esterni, e purtroppo ci rincresce dire che gli attacchi interni sono stati sferrati proprio dai nostri governanti, che non hanno perso occasione per indebolire la Nazione più bella del Mondo con azioni che hanno minato i pilastri portanti del Bel Paese: Turismo, Piccola-Media Impresa, Artigianato ed Agricoltura.

E’ d’obbligo porre l’accento sulla proposta di legge passata alla Camera, che prevede la copertura dei nudi d’arte per non offendere altre culture. La domanda che ci poniamo è: quale capo di Stato ha espresso questo fastidio verso l’Arte italiana ed in particolare verso le rappresentazioni dei nudi?


Vi possiamo rispondere noi: “NESSUNO!” ed allora, siamo costretti a porci altre domande: Perché dunque, il nostro Governo sta agendo in questi termini? È una scelta volontaria o una scelta imposta da qualche altro potere al di fuori dei confini nazionali? Quali sarebbero le conseguenze di una non copertura dei nostri nudi d’arte? Siamo a rischio terrorismo e non ce lo dicono? Siamo costretti a piegarci ad un volere superiore che esiste e di cui il nostro Governo non ci informa?

Ovviamente a queste domande noi non sappiamo rispondere ma, certo è che, nell’ultimo anno e mezzo, le decisioni e le proposte messe in campo da questo Governo danno l’impressione che lo stesso stia agendo non per il bene del Paese e del Popolo Italiano, ma per altri interessi a noi oscuri.

L’Italia possiede, se non ricordiamo male,  circa il 78% del patrimonio artistico mondiale e quest’ultima proposta passata alla Camera dei deputati va contro la tutela dei nostri beni, e offre un fianco a quelle culture meno aperte che non vedono l’ora di distruggere la Cultura Cristiano-Cattolica e non siamo noi a dirlo ma, molti hanno la memoria corta, fu proprio l’ISIS qualche anno fa  che distruggeva tutto ciò che non faceva parte di una certa Cultura e fu sempre uno dei capi storici di quella organizzazione terroristica che in uno spot pubblicitario divulgato sul web, e ripreso dalle televisioni nazionali, dichiarava la volontà di conquistare Roma e la città del Vaticano.

Altra riflessione preoccupante che ci è venuta alla mente è proprio questo avvicinamento alla Cina da parte del Governo italiano, voluta con forza dal Movimento Cinque Stelle oltre al non ancora chiarito, rapporto tra il M5S e il Venezuela, e il fascino dello stesso per le dittature Comuniste.

Per quanto riguarda la Cina, ricordiamo bene la “Rivoluzione Culturale Cinese” intrapresa da Mao e continuata sino ai giorni nostri, che prevedeva l’annientamento delle identità tramite la distruzione di ogni culto religioso, monumenti, statue, chiese e templi in tutta la Cina ed in particolare in Tibet.

Ciò che sta accadendo in Italia in maniera “Democratica” a colpi di decreti e fiducie sembra quasi un inizio di percorso volto a cambiare i nostri usi e costumi in favore di qualcosa o qualcuno, che ancora oggi noi non riusciamo a decifrare ed identificare ma che, purtroppo, crediamo non si fermerà e continuerà a macinare tutto ciò che siamo, per renderci privi d’ogni forma valoriale ed identitaria.

Chiudiamo la nostra riflessione con forte rammarico nel vedere un Ministro della Cultura che non è stato minimamente scosso da una proposta di legge del genere e dalla sua approvazione alla Camera, nella sostanza non si è contrariato prima e non ha lamentato quanto approvato dopo, il che dimostra che non ama o “non può dimostrare di amare” la Cultura e l’Arte che rappresenta, e questo visto da noi Italiani all’estero è molto triste; altra punta di tristezza, siamo noi Italiani che poco stiamo facendo per preservare la nostra Cultura, i nostri Valori e la nostre Identità che ci vengono sottratte giorno dopo giorno.

Ancor più grave chi sta all’opposizione non agisce duramente contro questi deleteri attacchi al nostro essere Italiani, il che ci fa sempre più riflettere sulla reale libertà di dialogo e contrasto che le opposizioni fanno e che a volte sembra facciano finta di fare, ma che in realtà per qualche ragione occulta non possono fare realmente, speriamo di sbagliarci ovviamente.


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