Italia

Coronavirus, i negozi riaprono con un crollo “fino al 90% del fatturato” 

By 26 Maggio 2020 No Comments

‘Le aziende del commercio, gli imprenditori che ogni giorno stanno provando a ricostruire il paese, si aspettano  una scontistica secca del 50% e per compenso riteniamo giusto e doveroso che i proprietari che applicano questi sconti debbano avere uno sgravio totale dell’IMU’.

Con la fase due del lockdown da Coronavirus, con i giorni del contenimento sociale stretto che sembrano essere ormai alle nostre spalle, sono oltre 800.000 le imprese del commercio e dei servizi di mercato che hanno ripreso l’attività dopo oltre due mesi di chiusura forzata: sono dati Confcommercio che riguardano oltre il 90% dei negozi di abbigliamento con acquisti concentrati, si legge, “per intimo, pantaloni e camicie, scarpe e accessori”; mentre ad esempio, per il food, sembra che il trend della ripresa sarà molto più lento. Ma è la stessa associazione di categoria a confermare: aperture veloci, fatturati in affanno. “Lo avevamo previsto e le nostre rilevazioni sembrano darci ragione. I dati sono impressionanti, intendendo ovviamente sul versante negativo”, spiega Raffaele Rubin, founder e partner di Josas Immobiliare, un’agenzia di brokering specializzata nel commercial real estate, osservatorio privilegiato sulle dinamiche immobiliari fra Roma e Milano: “Ad oggi possiamo registrare nei fatturati dei centri storici un crollo dell’85-90% rispetto ai dati dello scorso anno e sarà una traccia dalla quale per riprenderci ci metteremo certamente del tempo”.

E intanto, per i commercianti come per i cittadini, gli affitti galoppano: per questo è cruciale che i landlords applichino una decisa politica di scontistica verso la propria clientela, evitando il rischio di vedere il proprio immobile diventare sfitto: “Ancora troppo pochi sembrano consapevoli di questo problema”, spiega Rubin, “e non stanno concedendo sconti soddisfacenti. Per questo motivo ad oggi nei centri storici italiani abbiamo il 20% di disdette contrattuali in più rispetto allo scorso anno, e siamo solo a pochi giorni dalla riapertura. Prevediamo che questo dato salga fino al 40% nelle prossime settimane. Le aziende del commercio, gli imprenditori che ogni giorno stanno provando a ricostruire il paese, si aspettano e pensiamo meritino una scontistica secca del 50% e per compenso riteniamo giusto e doveroso che i proprietari che applicano questi sconti debbano avere uno sgravio totale dell’IMU. Certo”, continua il founder di Josas, “sarebbe davvero importante intervenire sulle misure attualmente approvate dal governo. Ad esempio l’operatività del credito di imposta solo per aziende che fatturano sotto i 5 mln di euro sta portando a delle tensioni importanti tra conduttori e proprietari, il che appare assai poco auspicabile”.


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