Camerun: rapiti tre missionari. 40mila persone fuggono dal Paese per non essere vittime del genocidio in atto

By 27 novembre 2018In evidenza, Mondo, Primo piano

I religiosi sono stati prelevati da miliziani armati mentre distribuivano cibo e acqua alla popolazione stremata dalla guerra civile.

di Vito Nicola Lacerenza


Padre Jude Thaddeus Langeh Basebang e padre Placide Muntong sono due sacerdoti clarettiani, Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, che, insieme a uno studente della stessa congregazione religiosa, operano in Camerun prestando soccorso alla popolazione locale stremata e affamata da mesi e mesi di guerra civile. I tre religiosi erano intenti a distribuire viveri e beni di prima necessità ai bisognosi, quando sono stati rapiti da alcuni miliziani armati. Questo terribile conflitto non risparmia neppure gli uomini di chiesa.  Il missionario Cosmos Omboto Ondari è stato recentemente ucciso in Camerun da guerriglieri armati, che seminano anarchia e terrore nel Paese africano, dove vivono due comunità diverse: una anglofona e l’altra francofona. La prima, di lingua inglese, vive in una regione a ovest del Camerun, nella quale si trovano numerosi pozzi petroliferi che costituiscono il 60% della ricchezza nazionale; l’altra, di lingua francese, costituisce la stragrande maggioranza della popolazione ed è sparsa su quasi tutto il territorio nazionale.

Il governo camerunese è formato interamente da membri della comunità francofona e da sempre ha cercato di assoggettare la minoranza anglofona per ottenere il pieno controllo delle riserve petrolifere. Tale politica però ha suscitato malcontento nei “camerunesi inglesi”, i quali sono scesi in piazza per protestare. La reazione del governo è stata brutale. Rapimenti, proiettili sparati ad altezza d’uomo, pestaggi e torture hanno fatto svanire la speranza di una soluzione democratica e pacifica del problema, che ora, rischia di tramutarsi in un genocidio. L’esercito camerunese, formato da militari francofoni, ha isolato la regione anglofona, in cui vengono condotte stragi che vedono come principali vittime donne, bambini e anziani. Gli uomini invece formano gruppi armati antigovernativi. L’obiettivo di questi ultimi è quello di trasformar la regione anglofona camerunese in uno Stato indipendente  di nome “Ambazonia”. Ma l’azione di questi miliziani armati si traduce quasi sempre in scorribande che versano altro sangue e seminano altra anarchia tra la popolazione civile inerme. Si stima che negli ultimi mesi oltre 40.000 camerunesi siano fuggiti in Nigeria per evitare di essere uccisi. Si tratta di una situazione catastrofica, dalla quale sono stati travolti anche i tre missionari.

Lascia un commento