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9 luglio: Giorno dell’Indipendenza in sud Sudan- July 9: Independence Day in South Sudan

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di emigrazione e di matrimoni

9 luglio: Giorno dell’Indipendenza in sud Sudan

di Marco Andreozzi

Cos’è il tempo? Questa domanda resta ancora senza risposta scientifica definitiva anche per la discrepanza netta tra l’interpretazione ‘relativistica’ e quella quantistica. Secondo quest’ultima il tempo è un ‘assoluto’, addirittura una illusione causata dal fenomeno caratteristico di questo ramo della fisica, l’’intreccio. La teoria della relativita’ di Einstein (1915) e’ nota come teoria geometrica della gravitazione ed afferisce in particolare alla curvatura dello spaziotempo correlata ad energia e quantità di moto di qualunque materia e radiazione presente, secondo la nota eguaglianza tra energia cinetica e massa per quadrato della velocita’ della luce.

L’elaborazione di Einstein deve molto a tre insigni matematici italiani che collaborarono tra loro un po’ in filiera sulla geometria differenziale (studio di oggetti e superfici curve, in sintesi): dai due normalisti Luigi Bianchi e Gregorio Ricci-Curbastro a Tullio Levi-Civita presso l’Università di Padova. Recentemente, tre ricercatori italiani dell’Università di Firenze e CNR – Alessandro Coppo, Alessandro Cuccoli e Paola Verrucchi – hanno proposto sulla rivista Physical Review A una soluzione al problema di definire il tempo, possibilmente unificante le due teorie. Infatti, riprendendo studi del 1983, l’osservazione di cambiamenti allo scorrere del tempo è la realtà percepita di un intreccio quantistico tra due sistemi, uno che evolve e un orologio, mentre un osservatore davvero ‘esterno’ a questa coppia vedrebbe un universo immobile. Lo scorrere del tempo è il risultato della nostra osservazione che ‘perturba’ il sistema quantistico, modellato dai ricercatori come magneti (orologio) intrecciati con un oscillatore quantistico (molla quantistica) e caratterizzato da una versione leggermente modificata dell’equazione di Schrödinger (descrittiva del comportamento delle particelle quantistiche) dove la variabile tempo è sostituita da una nuova variabile collegata allo stato quantistico dei magneti. Questa lettura quantistica è risultata coerente con la lettura classica perché detta equazione è stata poi validata anche uscendo dal regime quantistico, ovvero ‘ingrandendo’ molla e magneti.

In attesa di dimostrazioni più robuste sul tempo come illusione, prendiamo la realtà del più giovane Paese al mondo (nato il 9 luglio 2011), il Sud Sudan. Scarsa sicurezza personale e bisogni primari nutrizionali-assistenziali per oltre l’80% dei 12 milioni di abitanti in crescendo. Fattori che bloccano lo sviluppo agricolo prima ancora della manifattura in una situazione politica debolissima tra le numerose gerarchie tribali. Nella capitale Giuba vivono moltissimi africani di altre nazioni e un certo numero di cittadini di altri Paesi in via di sviluppo. Conducono affari od operano per agenzie ONU e ONG (totale quasi 400) locali e internazionali (assenti cinesi e russi, salvo un ‘China Aid’ al di fuori del forum nazionale delle ONG), come anche un numero rilevante di cittadini del mondo ricco lavora nella cooperazione allo sviluppo, facendo cio’ che e’ giusto. Nel Paese trovano rifugio altresì un milione di sfollati di guerra (principalmente da Sudan e Congo), con una nuova alluvione del Nilo Bianco alle porte.

Tra poco aprirà anche l’ambasciata russa, raggiungendo il “caro amico” cinese già influente per i propri affari. In proposito, ricordo che nelle grandi città della Cina di trent’anni fa si vedevano le stesse scene di Giuba, a partire dai giovani che vanno in giro, da amici, mano nella mano. Il ‘canto’ quotidiano del Muezzin dalle quattro del mattino è invece una eco dei tempi di Sfax (Tunisia), antecedenti. Ma perché queste analessi di un tempo vissuto per l’intreccio narrativo? Ulteriore conferma che nazioni in via di sviluppo condividono abitudini sociali? Certo, ma c’è di più. Se ammettiamo che chronos, la misura del tempo (greco antico) sia illusione quantistica e se in vita facciamo ciò che è giusto, allora la sola vera definizione di tempo è kairos: la ‘macchina del tempo’ diventa il supremo attimo fuggente. Ed è valsa la pena.

di emigrazione e di matrimoni

July 9: Independence Day in South Sudan

by Marco Andreozzi

What is time? This question still remains without a definitive scientific answer also due to the clear discrepancy between the ‘relativistic’ and quantum interpretations. According to the latter, time is an absolute, even an illusion caused by the characteristic phenomenon of this branch of physics, entanglement. Einstein’s theory of relativity (1915) is known as the geometric theory of gravitation and refers in particular to the curvature of spacetime correlated to the energy and momentum of any existing matter and radiation, according to the well-known equality between kinetic energy and mass per square of the light speed.

Einstein’s elaboration owes a lot to three eminent Italian mathematicians who collaborated with each other, somewhat in a chain, on differential geometry (study of objects and curved surfaces, in short): from the two normalists (Scuola Normale Superiore of Pisa) Luigi Bianchi and Gregorio Ricci-Curbastro to Tullio Levi- Civita at the University of Padua. Recently, three Italian researchers from the University of Florence and CNR (Italy’s National Research Council) – Alessandro Coppo, Alessandro Cuccoli and Paola Verrucchi – proposed in the journal Physical Review A a solution to the problem of defining time, possibly unifying the two theories. In fact, taking up studies from 1983, the observation of changes in the passage of time is the perceived reality of a quantum entanglement between two systems, one that evolves and a clock, while an observer truly ‘external’ to this couple would see an immobile universe. The passage of time is the result of our observation that ‘disturbs’ the quantum system, modeled by researchers as magnets (clock) entangled with a quantum oscillator (quantum spring) and characterized by a slightly modified version of the Schrödinger equation (descriptive of the behavior of quantum particles) where the time variable is replaced by a new variable connected to the quantum state of the magnets. This quantum reading was consistent with the classical reading because said equation was then validated also by leaving the quantum regime, that is ‘enlarging’ the spring and magnets.


While awaiting more robust demonstrations on time as an illusion, we can consider the reality of the youngest country in the world (born 9 July 2011), South Sudan. Poor personal security and primary nutritional cum health care needs for over 80% of 12 million inhabitants in crescendo. Factors that block agricultural development even before manufacturing in a very weak political governance among the numerous ethno-tribal hierarchies. Many Africans from other nations and a certain number of citizens from other developing countries live in the capital Juba. They conduct business or work for UN agencies as well as local and international NGOs (Chinese and Russians absent, barring a ‘China Aid’ outside the national NGO forum), almost 400 in total, just as a significant number of citizens of the rich world work here in development cooperation, doing the right thing. A million war-displaced people (from Sudan and Congo mainly) are also finding refuge in the country, with a new White Nile flood upon us.

The Russian embassy will also open soon, joining the already influential (for own interests) Chinese “dear friend”. In this regard, my memory goes to the big cities of China thirty years ago, when you could see the same scenes as today in Juba, starting with young people walking around, as friends (male), hand in hand. The daily ‘singing’ of the Muezzin from four in the morning is instead an echo of earlier times in Sfax (Tunisia). But why these flashbacks of lived time for the narrative entanglement? Further confirmation that developing nations share social habits? Sure, but there’s more. If we admit that chronos, the measure of time (ancient Greek) is a quantum illusion and if in life we do the right thing, then the only true definition of time is kairos: the ‘time machine’ becomes the supreme fleeting moment. And worth it.

 

Marco Andreozzi, è Dottore in Ingegneria Meccanica, Economia/Amministrazione (Politecnico di Torino). Tecnologo industriale e specialista del settore energetico, proviene da esperienze professionali in cinque multinazionali in Italia e paesi extra-europei, e come direttore generale da un quarto di secolo; nomade digitale dal 2004 al 2019, e’ sinologo, parla correntemente il mandarino e in Cina e’ stato docente a contratto.

Marco Andreozzi, is a Doctor in Mechanical Engineering, Economics/Administration (Polytechnic of Turin). Industrial technologist and specialist in the energy sector, he comes from professional practices in five corporates in Italy and non-European countries, and as managing director for a quarter of a century; digital nomad from 2004 to 2019, he is a sinologist, speaks fluent Mandarin and was a visiting professor in China.

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