Milano, Pisapia consegna attestato a 288 ragazzi

Il Sindaco, tutti i ragazzi che crescono e studiano in Italia devono avere stessi diritti e doveri 

pisapia-cittadinanza-638x425Milano, 27 marzo  – “Dare un attestato di cittadinanza ai bambini e ai ragazzi che crescono a Milano e studiano nella nostra città è un gesto di giustizia e di equità. Si tratta purtroppo di un gesto solo simbolico, ma fa parte di una campagna più ampia che chiede al Parlamento di intervenire. Tutti i ragazzi che crescono e studiano nel nostro Paese devono avere gli stessi diritti e, naturalmente, gli stessi doveri”. Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che questa mattina ha consegnato un attestato con la cittadinanza simbolica a 288 bambini stranieri che studiano alla Scuola Primaria Marie Curie e alla Scuola Media Maffucci. “Il Comune ha aperto l’anno scorso lo sportello dedicato alle seconde generazioni che si trova adesso alla Casa dei Diritti. Lo sportello è stato istituito per accompagnare i milanesi di seconda generazione, ragazze e ragazzi che vivono a Milano, nella richiesta di cittadinanza che può essere effettuata entro i dodici mesi successivi al compimento dei 18 anni. Ogni anno, proprio per avvisare di questa opportunità, il Comune invia a tutti i 17enni di origine straniera nati e residenti a Milano una lettera con tutte le informazioni utili. Si tratta di azioni concrete –conclude Pisapia- perché tutti i ragazzi abbiano veramente gli stessi diritti e gli stessi doveri”.

 

MedFilm al Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan

MedFilm riprende il cammino verso Sud  partecipando, per il 7° anno consecutivo, al Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan, con una bella e significativa selezione di cinema italiano dal 28 marzo al 4 aprile 2015. Aperte le iscrizioni al MEDFILMfestival – 21° ed.

 

festival-tétouanRoma, 27 marzo – Il Mediterraneo ribolle e i mutamenti geopolitici che si vanno determinando richiedono un’Europa vicina ai popoli della sponda Sud, offrendo riconoscimento e forza al mondo arabo che respinge l’avanzata dell’Isis e di ogni forma di estremismo religioso e politico. In tal senso il MedFilm, che opera da 21 anni nell’area mediterranea e mediorientale, prosegue con accresciuta forza e convinzione il lavoro di scambio e conoscenza tra i paesi delle due sponde, attraverso attività di internazionalizzazione che, nel corso del 2015, porteranno il festival in Marocco (Tétouan, Rabat) e in Tunisia (Tunisi). In attesa della prossima edizione, che quest’anno tornerà alle sue date storiche: 6 / 13 novembre, MedFilm riprende il cammino verso Sud partecipando, per il 7° anno consecutivo, al Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan, con una bella e significativa selezione di cinema italiano. Giunto come il MedFilmfestival alla 21°edizione, il Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan che si svolgerà dal 28 marzo al 4 aprile, è tra le più importanti e vitali manifestazioni di cinema del Maghreb. Sapientemente guidato dallo storico direttore artisticoAhmed Elhousni, il festival è dedicato esclusivamente alla promozione del cinema mediterraneo ed è realizzato sotto l’egida del Presidente della Fondazione Città di Tétouan, Nabil Benabdallah, attuale Ministro per l’Ambiente e delle Municipalità del governo marocchino. La promozione del cinema italiano in Marocco, si inserisce nel quadro del Protocollo di Intenti siglato nel 2009 tra il Presidente del MedFilmfestival Ginella Vocca e il Segretario Generale del Ministero della Comunicazione marocchino Belardi Redouane,finalizzato a rafforzare le relazioni culturali e commerciali tra i due paesi. Il MedFilm ha selezionato per l’evento marocchino alcuni tra migliori film italiani della stagione cinematografica 2014. Partecipano infatti al Concorso Ufficiale: Il giovane favoloso di Mario Martone e I nostri ragazzi di Ivano De Matteo. Il primo, presentato in competizione al Festival di Venezia e accolto con entusiasmo dal pubblico italiano, racconta la vita di Giacomo Leopardi. Una storia potente e delicata in cui la vita e le opere del poeta di Recanati si fanno materia viva e incandescente che arde di amore per il mondo. «Affrontare la vita di Leopardi significa svelare un uomo libero di pensiero, ironico e socialmente spregiudicato, un ribelle, per questa ragione spesso emarginato dalla società ottocentesca nelle sue varie forme, un poeta che va sottratto una volta e per tutte alla visione retorica che lo dipinge afflitto e triste perché malato. Dopo Noi credevamo, ho voluto insistere con questo film nel tentativo di riportare alla luce pezzi del nostro passato a mio avviso preziosi per il presente, ma questa volta non si tratta di un film storico. Il giovane favoloso vuole essere la storia di un’anima, che ho provato a raccontare, con tutta libertà, con gli strumenti del cinema» (Mario Martone). Sempre in concorso troviamo I Nostri ragazzi di Ivano De Matteo. Presentato alle Giornate degli Autori e fresco vincitore del Premio del Pubblico al Festival International du film d’amour de Mons, il film rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di radiografia della borghesia italiana che il regista sta portando avanti da 6 anni. «Sono sempre stato affascinato dalle famiglie intese come riproduzioni in miniatura della società che le circonda. Io vengo da una di queste. Una famiglia numerosa che mi ha sedotto con le sue grandi contraddizioni. Con La bella gente e poi con Gli equilibristi, ho voluto indagare su ciò che accade quando un elemento esterno incrina la vita tranquilla e sicura di un normalissimo e, almeno apparentemente, nucleo felice. Con i nostri ragazzi invece volevo andare oltre, tentare di mostrare cosa accade quando l’esplosione parte direttamente dal nucleo stesso» (Ivano De Matteo). Nel Concorso Documentari troviamo Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, importante esperimento ibrido doc/politico, nel segno della solidarietà e della vicinanza tra i popoli mediterranei, che accompagna la fuga verso la Svezia di cinque clandestini palestinesi e siriani, sbarcati a Lampedusa. Per il Concorso Cortometraggi spiccano i pluripremiati ReCuiem di Valentina Carnelutti, che ruota attorno ad un microcosmo familiare sconvolto dal lutto materno, e Stella Maris di Giacomo Abbruzzese, ambientato in un piccolo villaggio sulle sponde del Mediterraneo, nel giorno della processione della Madonna Stella Maris. Ai film in concorso si aggiungono, nella sezione Séances Spèciales, due opere belle e importanti che in modo diverso, coniugando in modo mirabile impegno ed intrattenimento, raccontano la presenza pervasiva delle “mafie” nei territori: Anime nere di Francesco Munzi e La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto. Il primo, ambientato ad Africo, piccolo paese dell’Aspromonte, mette in scena la storia di una famiglia criminale calabrese che, come in una tragedia greca, è condannata al sangue e alla morte. «Sono arrivato in Calabria carico di pregiudizi e paure. Ho scoperto una realtà molto complessa e variegata. Ho visto la diffidenza trasformarsi in curiosità e le case aprirsi a noi. Ho mescolato i miei attori con gli africesi, che hanno recitato e lavorato con la troupe. Senza di loro questo film sarebbe stato più povero. Africo ha avuto una storia di criminalità molto dura che però può aiutare a comprendere tante cose del nostro paese. Da Africo si può vedere meglio l’Italia» (Francesco Munzi). La mafia uccide solo d’estate, opera d’esordio del conduttore e autore televisivo Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, propone lo stesso tema con un registro più lieve, attraverso l’educazione sentimentale e civile di un bambino che cresce a Palermo negli anni di Vito Ciancimino. «Un giorno mi sono fermato e mi sono guardato indietro. E lì, è nata la domanda: ma com’è possibile che a Palermo la mafia entrasse così prepotentemente nella vita delle persone e che in pochi dicessero qualcosa?» (Pierfrancesco Diliberto)

 

Milano aderisce all’iniziativa “Earth Hour”

Sabato luci spente per un’ora a Palazzo Marino e al Castello Sforzesco per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico 

800-Earth-Hour-2015Milano, 27 marzo – Luci spente per un’ora in ogni angolo della Terra. Sabato 28 marzo torna “Earth Hour”, la grande mobilitazione promossa dal WWF per sensibilizzare i cittadini di tutto il mondo e coinvolgerli nella lotta al cambiamento climatico. Anche Milano aderisce all’iniziativa, grazie alla preziosa collaborazione con A2a, spegnendo simbolicamente le luci di Palazzo Marino e della facciata sud del Castello Sforzesco dalle 20.30 alle 21.30. A quell’ora, attraverso tutti i fusi orari dei 6 continenti, cittadini, aziende e amministrazioni sono invitati partecipare alla mobilitazione e a spegnere la luce. Giunto alla sua nona edizione, “Earth Hour” è diventato un appuntamento mondiale in grado di coinvolgere e informare milioni di persone sui rischi per il futuro degli ecosistemi e delle biodiversità del nostro pianeta. Secondo i grandi centri di ricerca che misurano le temperature globali, infatti, proprio il 2014 è stato l’anno più caldo sulla Terra dal 1880, e i 10 anni più caldi sono tutti nel periodo che va dal 2000 ad oggi. “Earth Hour” vuole ricordare a tutti i cittadini che chiunque è chiamato a dare il proprio contributo per combattere il surriscaldamento climatico anche attraverso piccole azioni quotidiane, come ad esempio spegnere la luce. Anche l’Amministrazione meneghina, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, in questi anni ha messo in campo politiche mirate al rispetto del territorio e di chi lo vive: la sostituzione (giunta al 78% e destinata a raggiungere il 100% entro agosto di quest’anno) dell’illuminazione pubblica con le luci a led, la riduzione del traffico in città con Area C e le zone 30, la diffusione del bike sharing, che a breve sarà dotato anche di 1.000 biciclette elettriche, l’imminente arrivo dello scooter sharing. Aderendo alla giornata di sabato, il Comune di Milano ribadisce il proprio impegno nel promuovere il risparmio energetico, invitando tutti i milanesi a spegnere la luce e a partecipare a questa battaglia globale. Dal 2007, Earth Hour ha mobilitato imprese, organizzazioni, governi e  centinaia di milioni di persone in oltre 7.000 città e 162 paesi.
Sabato si potrà seguire l’evento sui social con gli hashtag #YourPower #EarthHour2015 e #OradellaTerra.

Cassazione, fidanzato geloso non può ‘perquisire’ cellulare della partner

La sentenza numero 11467/2015 dello scorso 19 marzo la Cassazione stabilisce che commette il delitto di rapina colui che si appropria con forza del cellulare della propria compagna per perquisirne i messaggi alla ricerca di eventuali conversazioni compromettenti

 

cellulareRoma, 27 marzoProtagonista della vicenda finita in terzo grado, P.C. , 24enne di Barletta che, per dimostrare i presunti tradimenti della sua ex, era entrato in casa di questa e, strattonandola, le aveva rubato il cellulare alla ricerca di sms compromettenti. Dopo che in fase cautelare il Tribunale del Riesame aveva escluso la sussistenza dell’ipotesi di rapina per mancanza dell’elemento del perseguimento di un ingiusto profitto (morale), i giudici del Palazzaccio hanno invece ritenuto di dover senz’altro ascrivere la condotta del giovane al delitto di cui all’art. 628 c.p., condannandolo a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Secondo la Cassazione violare la riservatezza sui contenuti di un cellulare va ad incidere sulla libertà del proprietario e determina un ingiusto profitto anche se solo di tipo “morale”. Nella sentenza, la numero 11467/2015, la Cassazione fa notare che “l’instaurazione di una relazione sentimentale fra due persone appartiene alla sfera della libertà e rientra nel diritto inviolabile all’autodeterminazione fondato sull’articolo 2 della Costituzione, dal momento che non può darsi una piena ed effettiva garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo (e della donna) senza che sia rispettata la sua libertà di autodeterminazione”. Inutile il tentativo dell’imputato di sminuire l’accaduto. Nelle sua difesa aveva tentato di scagionarsi affermando che la sua azione non era ingiusta ma era motivata dalla volontà di dimostrare al padre della sua ex i tradimenti perpetrati dalla figlia.

 

Salute, farmacie comunali aperte per esami gratuiti ai milanesi

Assessore Majorino: “La collaborazione con le farmacie e il Terzo Settore rende concreta ed efficace la rete per la cura della persona, portandola sempre più vicina ai cittadini”

farmacia-460x276Milano, 26 marzo  – Farmacie comunali aperte a maggio e giugno per i due mesi della prevenzione, con visite gratuite per tutti i milanesi. Parte il 2 maggio la campagna “I Lions per la prevenzione”, organizzata dall’Associazione Lions Clubs International – Distretto 108 Ib4 e patrocinata dal Comune, che consentirà a bimbi e adulti di effettuare screening gratuiti per il controllo di udito, vista, diabete, respiro e osteoporosi. “Puntare sulla prevenzione è fondamentale per tutelare la salute dei milanesi e questa è un’occasione importante per permette a persone che hanno meno possibilità di poter usufruire di visite gratuite e di qualità – ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute -. La collaborazione con le farmacie e il Terzo Settore rende possibile e capillare l’azione di sensibilizzazione e informazione, consentendoci di mettere in campo azioni che promuovono il diritto alla salute e rendono concreta ed efficace la rete per la cura della persona, portandola sempre più vicina ai cittadini”. La campagna, cui hanno già aderito 35 farmacie Lloyds comunali, ha come obiettivo quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione, consentendo anche a chi non ne ha la possibilità, per vari motivi, di sottoporsi periodicamente a screening sanitari e di poterlo fare gratuitamente. I milanesi saranno accolti nelle farmacie anche dai volontari dell’associazione e dai tanti giovani che hanno aderito all’iniziativa e che saranno a disposizione anche per distribuire materiale di approfondimento e sensibilizzazione. La campagna si svolgerà anche grazie ad un coordinamento medico e sarà eseguita da personale sanitario tecnico. Gli screening inizieranno il 2 maggio e proseguiranno fino al 27 giugno. Per garantire continuità al servizio ed evitare code di attesa, le persone interessate possono prenotarsi direttamente o telefonicamente presso la farmacia Lloyds comunale dove ha sede lo screening gratuito. Il calendario con le date di ogni screening e gli indirizzi delle farmacie sono consultabili su www.mondolions.org. Per comprendere quanto sia importante controllare periodicamente il proprio stato di salute, basta considerare alcuni fattori:
– il glaucoma è una malattia spesso asintomatica che, se non diagnosticata in tempo, può portare alla cecità;
– in Italia il 13,7% dei soggetti over 60 (pari circa a 1.600.000 persone) ha qualche difficoltà nel sentire, con conseguente limitazione alla partecipazione della vita di tutti i giorni;
– l’inquinamento atmosferico e il fumo favoriscono la comparsa di reazioni infiammatorie delle vie aeree che, se trascurate, possono portare all’ossigeno-dipendenza, ossia la necessità di respirare un supplemento di ossigeno per sopravvivere. Le persone che soffrono di questa patologia in Italia sono 70.000;
– nella maggior parte dei casi, l’osteoporosi non dà alcun segnale premonitore, e si manifesta improvvisamente con una delle tipiche fratture “da fragilità ossea”. Valutare la propensione individuale all’osteoporosi, sottoponendosi a una misurazione periodica della propria “densità minerale ossea”, può ridurre significativamente i rischi di fratture.

 

Nasce a Milano l’Agenzia sociale per la Locazione

Affitti sostenibili per le famiglie, garanzie per i proprietari, meno sfratti. Benelli: “Importante innovazione nelle politiche dell’abitare. Una nuova svolta, dopo l’affidamento delle case popolari a MM”.Tajani: “Risposta concreta a categorie particolarmente colpite dalla crisi economica come giovani, donne e over 50”

casanav05Milano, 26 marzo 2015 – Favorire l’incontro tra la domanda – le famiglie che hanno un bisogno abitativo intermedio tra l’edilizia popolare e il libero mercato – e l’offerta – i proprietari di alloggi. Incoraggiare la stipula di contratti a canone concordato. Ridurre il rischio di sfratti per morosità incolpevole attraverso vantaggi reciproci e reciproche garanzie. Con questi obiettivi nasce a Milano l’Agenzia sociale per la Locazione. Comune di Milano e Fondazione Welfare Ambrosiano, cui è stata affidata la gestione, hanno firmato oggi la convenzione che dà il via all’Agenzia. A presentare il progetto, l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli insieme al Direttore generale di Fondazione Welfare, Romano Guerinoni, e all’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico Cristina Tajani. “Dopo la svolta dell’affidamento delle case popolari a MM – ha spiegato l’assessore alla Casa Daniela Benelli – il Comune di Milano realizza un’ulteriore importante innovazione nelle politiche dell’abitare. Con l’Agenzia sociale per la Locazione  interverremo per la prima volta sulle locazioni private, mediando tra inquilini e proprietari, con l’obiettivo di evitare gli sfratti e trovare canoni sostenibili per le famiglie. In questi ultimi anni, l’emergenza abitativa si è riversata in blocco sull’edilizia popolare, a cominciare dalle famiglie sfrattate. Ma rispetto a un patrimonio Erp insufficiente, c’è un bacino molto più ampio di alloggi privati, spesso sfitti, che vogliamo rimettere in circolo. Il nostro obiettivo è intervenire prima dello sfratto, evitando che le famiglie restino senza casa e tutelando i proprietari dal rischio della morosità”.
“Questa iniziativa rappresenta un’ulteriore risposta concreta ai bisogni dei tanti cittadini e lavoratori che si rivolgono a Fondazione Welfare: infatti molte delle richieste di microcredito ricevute in questi anni si riferiscono proprio alla necessità di coprire le spese per i canoni d’affitto”. Così l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Sviluppo Economico Cristina Tajani che prosegue: “L’Agenzia è uno degli strumenti più innovativi che mettiamo a disposizione di chi si trova in difficoltà: grazie all’esperienza maturata da Fondazione Welfare nella gestione di fondi di garanzia offriremo un servizio di alta qualità connettendo la domanda e l’offerta di alloggi a canoni calmierati, soprattutto per quelle categorie particolarmente colpite dagli effetti della crisi economica, come i giovani, le donne, gli over 50”. “Questo progetto – spiega il direttore generale Guerinoni – si inserisce nella mission della Fondazione il cui scopo è il sostegno al reddito dei lavoratori milanesi in temporanea difficoltà. L’affitto riveste una voce rilevante nell’indebitamento familiare. Con questo ulteriore strumento, e grazie alla  rete di 15 sportelli sul territorio, potremo dare una risposta più completa ai bisogni delle persone”. L’Agenzia avrà la sua sede negli spazi di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro, presso gli uffici che già sono in uso alla Fondazione Welfare Ambrosiano. Avrà sportelli aperti al pubblico e si occuperà delle differenti forme di disagio abitativo con l’obiettivo di ridurre il rischio di sfratto e stimolare l’uso del canone concordato sia per i nuovi contratti sia per la conversione di quelli già in corso e a rischio di morosità.
Il personale dell’Agenzia accompagnerà sia i proprietari sia le famiglie in stato di bisogno, valutando caso per caso, verso le soluzioni più idonee. Per favorire l’incontro tra domanda e offerta, l’Agenzia si avvarrà di risorse e strumenti di diversa natura, rivolte sia all’inquilino che al proprietario.
Il Fondo salvasfratti: il proprietario che decide di ritirare lo sfratto e di sottoscrivere un contratto a canone concordato sarà risarcito delle morosità pregresse fino a un massimo di 8.000 euro.
Il Fondo di garanzia: tutela il proprietario (che affitta a canone concordato) da eventuali inadempienze dell’inquilino. Sarà poi l’inquilino a rientrare del debito concordando con l’Agenzia un piano non inferiore a 12 mesi.
Il Microcredito: rivolto esclusivamente agli inquilini per far fronte alle spese del contratto, al trasloco, a temporanea morosità.
Il Contributo ai proprietari: contributo una tantum destinato al proprietario che passa al canone concordato e rapportato alla durata del contratto.
L’Agenzia sociale della Locazione ha a disposizione 6.712.000 euro, risorse che provengono dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano e dal Governo.
“Finalmente anche Milano – conclude l’assessore Benelli – segue l’esempio di altre città italiane che già da tempo si avvalgono, con risultati molto positivi, dell’Agenzia della Casa. Un passo importante a cui serve però l’ultimo miglio: il rinnovo dell’Accordo locale per il canone concordato, fermo da 16 anni e di fatto mai utilizzato. Il tavolo tra le parti è in corso da tempo e speriamo che la nascita dell’Agenzia sia un incentivo alla quadratura del cerchio”.

 

Milano, in arrivo “Book Pride. Elogio della differenza”

Assessore Del Corno: “BookPride ci permette di riflettere sul tema dell’ecosistema della conoscenza e sul libro come primo veicolo di trasmissione del sapere”

pagina_defMilano, 25 marzo  – Con cento editori chiamati a raccolta da quasi tutte le regioni d’Italia, promossa da Odei – Osservatorio degli editori indipendenti con il supporto organizzativo e amministrativo della cooperativa Doc(k)s–Strategie di indipendenza culturale, BookPride è il primo grande evento di promozione della cultura non omologata. Ospitato ai Frigoriferi Milanesi dal 27 al 29 marzo,  BookPride premia le voci fuori dal coro e mette in vetrina una produzione culturale ricca e non standardizzata, dall’arte contemporanea all’antropologia, dalla narrativa al fumetto. BookPride è reso possibile grazie a un sistema di autofinanziamento degli stessi editori che vi partecipano, senza contributi né pubblici né privati e nella totale indipendenza da qualsiasi condizionamento. Esclusi i cinque maggiori gruppi editoriali italiani, tassativamente esclusi i marchi la cui principale attività editoriale consista nella produzione di libri a pagamento.  “BookPride è una delle tappe del cartellone di Milano città del libro che ci permettere di riflettere sul tema dell’ecosistema della conoscenza e sul libro come primo veicolo di trasmissione del sapere – dichiara Filippo Del Corno, assessore alla Cultura-. L’indipendenza e l’autonomia di pensiero hanno un ruolo fondamentale anche per affrontare la crisi dell’editoria: i lettori vanno infatti recuperati partendo dal principio imprescindibile che il patrimonio cognitivo è base della costruzione e della crescita di una comunità. BookPride è dunque un progetto di relazione coi lettori che vedono nell’editoria indipendente proprio il veicolo primario per aumentare il potenziale dei propri strumenti di sapere e conoscenza”. Vetrina degli editori indipendenti e luogo d’incontro per tutti coloro che promuovono un concetto di cultura altro, estraneo all’omologazione dilagante, Book Pride, in programma ai Frigoriferi Milanesi dal 27 al 29 marzo, nasce come progetto culturale completo, teso all’esaltazione della “differenza”. In controtendenza rispetto all’appiattimento del mercato editoriale e alla standardizzazione dell’offerta, l’editoria indipendente rappresenta una garanzia e una riserva della varietà e della bibliodiversità, un luogo di sperimentazione e di meticciato culturale e linguistico. Ed è proprio la differenza, intesa come campo di esistenza e resistenza, il nucleo attorno al quale si aggregano gli eventi che compongono la programmazione culturale della fiera e declinano il tema principale in diversi ambiti dell’esperienza, contaminando generi e stili. Il primo giorno di Book Pride, venerdì 27 marzo, si aprirà con un incontro inaugurale sul tema della bibliodiversità, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, del capo di gabinetto del Sindaco Maurizio Baruffi e di Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura. Achille Bonito Oliva e Manuela Gandini commenteranno le opere di Nanni Balestrini, 100 prime copie di 100 multipli d’artista, firmate e numerate, che decoreranno gli stand degli espositori a creare una mostra diffusa dentro la fiera. Sempre nell’ambito dell’immagine, i fumettisti Laura Scarpa, Filippo Scozzari e Claudio Calìa, l’editore Francesco Coniglio e i critici Paolo Interdonato e Boris Battaglia discuteranno del potere della satira a fumetti, argomento portato drammaticamente al centro dell’attenzione dai fatti di Parigi e Copenhagen.
Sabato 28 marzo, con gli antropologi Marc Augé e Marco Aime e il geografo Franco Farinelli, gli sguardi “altri” sull’Occidente forniranno lo spunto per condividere alcune possibili letture dei punti di rottura che segnano la nostra società. Nel pomeriggio, il filosofo Giorgio Agamben terrà una lectio dal titolo “Tra passato e presente”. L’ultimo incontro sarà dedicato alla valorizzazione dell’autenticità in ambito enogastronomico, con le esperienze dei produttori impegnati nel mettere in pratica modelli alternativi di sviluppo raccontati dal regista Jonathan Nossiter nei suoi film, dal critico Giovanni Bietti e dalla ristoratrice Stefania Moroni nella loro opera quotidiana di valorizzazione del buon cibo e mostrati ad esempio da Philip Limbery, direttore dell’associazione Compassion in World Farming, nelle sue battaglie contro l’allevamento industriale. Il programma di domenica 29 marzo porta l’esplorazione del concetto di differenza su un terreno più letterario, con le letture dei versi di una selezione di poeti: Vittorio Lingiardi e Paolo Febbraro, presentati da Maria Pace Ottieri, Marco Corsi, Diego Conticello, Samir Galal Mohammed, introdotti da Franco Buffoni, Paolo Ferrari presentato da Gio Ferri e accompagnato da una performance per voce e pianoforte di Erika Carretta. Nel pomeriggio, la filosofa Luisa Muraro affronterà il tema della differenza di genere, dalla gender theory alla bio-politica, e alcuni tra i più importanti autori di ibridi letterari del nostro panorama culturale, da Giuseppe Genna a Wu Ming 1, da Maria Pace Ottieri a Luciana Castellina, analizzeranno le potenzialità di questi “oggetti narrativi non identificati”, posti nello spazio vuoto di intersezione tra i generi consolidati.
Tra letture poetiche e culture materiali, ci sarà spazio per discutere del futuro del libro, attraverso la presentazione di una proposta di legge elaborata dagli editori indipendenti per tutelare la bibliodiversità, minacciata dalla sempre maggiore concentrazione del mercato nelle mani di pochi, grandi attori e da proposte di liberalizzazione selvaggia degli sconti in libreria. In parallelo alla programmazione principale della fiera, una serie di atelier professionali, dedicati a chi lavora nella filiera del libro ma anche a studenti e semplici appassionati, affronterà diversi aspetti del lavoro culturale, dal giornalismo alla traduzione, dalla gestione di una libreria indipendente all’organizzazione di un premio letterario non omologato.   Associando alla scoperta di una produzione culturale non omologata la riscoperta di sapori genuini e non standardizzati, BookPride ospiterà per tutta la durata della manifestazione un’enoteca indipendente, autogestita da alcuni vignaioli –  veri poeti della terra – impegnati nella diffusione di pratiche e saperi ispirati a una nuova contadinità consapevole. Le carte dei vini offerte a BookPride  saranno una vera e propria piccola biblioteca del gusto, delle culture e delle colture agricole più avanzate, da prendere a esempio come modello di autonomia e indipendenza.  Il media center della fiera, organizzato secondo i principi del co-working, permetterà a giornalisti, blogger, professionisti della comunicazione, corrispondenti di web radio e riviste online di riunirsi e confrontarsi.  Allestita nello spazio espositivo dei Frigoriferi Milanesi, eclettico polo culturale cittadino, BookPride è patrocinata del Comune di Milano, capofila della rete delle “Città del libro” e si avvale del sostegno dell’Institut Français.

 

La danza della natura nel Parco Ducale di Parma

Sabato 28 marzo, 18 aprile e 23 maggio 2015, si assapora un centrifugato naturale dell’eco gastronomia MANGIA LA FOGLIA bio e si pratica Tai Chi con l’insegnante Tiziana Castelluccio.

 

L_MANGIA_LA_FOGLIA_bio_-_Pausa_rinfrescanteParma, 25 marzo – Energie per il corpo e per la mente, cibo sano e benessere fisico, cultura della buona alimentazione e natura. L’eco gastronomia vegetariana MANGIA LA FOGLIA bio di Parma organizza, a partire da sabato 28 marzo 2015, 3 pomeriggi dedicati al Tai Chi tra gli alberi rigogliosi del Parco Ducale parmense. L’appuntamento con l’insegnante Tiziana Castelluccio, che guiderà i partecipanti nella raffinata danza silenziosa del Tai Chi, è il 28 marzo, il 18 aprile e il 23 maggio alle ore 15.30 davanti MANGIA LA FOGLIA bio, in via Nino Bixio 17/A. La naturopata e scultrice Tiziana Castelluccio è insegnante di Tai Chi da più di 20 anni ed ha esteso la pratica anche ai bambini in età prescolare e ad un gruppo di parkinsoniani con il quale lavora già da 4 anni. Prima di vivere l’esperienza con la pratica orientale, che attraverso un susseguirsi di movimenti concatenati tonifica il corpo, distende i pensieri e dona una nuova forza interiore, si assapora un centrifugato biologico. Infatti MANGIA LA FOGLIA bio si serve – per le sue eclettiche ricette vegetariane e vegane – delle materie prime dei piccoli produttori locali che rispettano le leggi della natura. Oltre ai centrifugati, ci sono a disposizione piatti da asporto (o da ordinare per consegne a domicilio) a base di cereali, legumi, verdure e frutta di stagione fresca e secca. Il pane e la pizza sono impastati con lievito madre e i cibi sono tutti ricchi di vitamine e fibre, non ci sono alimenti raffinati, come zuccheri e grassi idrogenati. L’ecologia e la sostenibilità sono altre due parole chiave della gastronomia parmense, che invita i clienti a presentarsi nel locale con la propria vaschetta per portare via i piatti veg, all’insegna del riciclo. Il costo per una lezione di Tai Chi di un’ora, compreso il centrifugato di MANGIA LA FOGLIA bio, è di 20 euro a persona.  I posti sono limitati, è quindi necessario prenotare in anticipo e il prima possibile inviando una mail a: info@mangialafogliabio.com

UNICEF, CDC, UkAid lanciano rapporto sulla violenza sui bambini in Malawi

2 persone su 3 in Malawi hanno subito violenza da bambini, 1 ragazza su 5 ha subito violenza sessuale prima di aver compiuto 18 anni e circa 2 ragazzi su 3 hanno subito violenze fisiche prima dei 18 anni

MLW_resources_violencestudyRoma, 25 marzo – Secondo uno studio che viene lanciato oggi : Violence against children and young women study (VACS),  2 persone su 3 in Malawi hanno subito violenza da bambini, 1 ragazza su 5 ha subito violenza sessuale prima di aver compiuto 18 anni e circa 2 ragazzi su 3 hanno subito violenze fisiche prima dei 18 anni. “Certe volte è troppo semplice ‘impantanarsi’ in percentuali e tassi di abuso con una conseguente desensibilizzazione sul numero  assoluto dei bambini che hanno subito violenze. Il  7% delle ragazze che ha subito pressioni e violenze sessuali durante l’infanzia, questo significa che circa 315.000 ragazze sono state violate. Il 6,5% dei ragazzi ha subito violenza fisica, tanto da aver avuto  lesioni temporanee o permanenti, questo significa 300.000 vittime. Ogni bambini ha il diritto di vivere in un ambiente protetto e sicuro, a scuola e a casa”, ha dichiarato Mahimbo Mdoe, Rappresentante UNICEF in Malawi. Secondo il rapporto, i servizi a sostegno delle vittime di abuso sono generalmente insufficienti  in Malawi. Circa il 60% dei bambini ha confidato a qualcuno di aver subito abuso, normalmente a un amico o un familiare e meno del 10% delle vittime di violenza ha mai usufruito di assistenza professionale. Altri risultati del rapporto indicano che la violenza è diventata una norma sociale. Un gran numero di ragazzi per esempio non ha dichiarato di aver subito violenza fisica perché non l’hanno percepita come un problema. Da un altro punto di vista, lo studio ha verificato che un terzo delle ragazze tra i 13 ei 17 anni che non ha dichiarato di aver subito violenza fisica, non lo hanno fatto perché pensavano fosse colpa loro. Inoltre, lo studio ha rilevato che il 42% delle ragazze considera accettabile che un marito colpisca la propria moglie in determinate circostanze. Il 41% delle ragazze, secondo lo studio, ritiene che una donna debba tollerare la violenza per tenere la famiglia unita. Lo studio,  che rappresenta la prima indagine rappresentativa nazionale del Malawi esamina il problema della violenza sessuale, fisica ed emotiva contro i bambini. Secondo il rapporto, la violenza contro i bambini è diventata una regola sociale nella maggior parte delle comunità in tutto il paese. I risultati del rapporto sono contenuti in uno studio supportato dal DFID e condotto  dal Ministero di infanzia, genere, disabilità e benessere sociale (MoGCDSW), dal Centro per la Ricerca Sociale dell’Università del Malawi, dall’UNICEF Malawi e dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDCC). I focus group di ragazzi e ragazze  su cui è stata condotta l’indagine riguardavano:  un primo gruppo  di età compresa tra i 18 e i 24 anni (su quanto spesso i bambini fossero stati abusati durante l’infanzia); un secondo  di età compresa tra i 13 e i 17 anni (su come i bambini avevano subito abusi nell’anno precedente). La violenza sui bambini ha conseguenza dannose su di loro. Secondo il rapporto, i bambini che subiscono violenza hanno molte più probabilità di soffrire di stress, di fumare e di bere alcool, di contrarre infezioni trasmissibili sessualmente e assumere comportamenti auto lesionisti.

 

Lazio, “Nati e cresciuti sotto lo stesso sole”

Campagna di promozione dei mercati contadini, la regione promuove i mercati agricoli di vendita diretta su mezzi pubblici urbani e quotidiani locali

 

nati_sotto_lo_stesso_sole_eleonora_e_riccardo_minRoma, 25 marzo – L’Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio in collaborazione con Arsial, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, ha avviato una campagna di sensibilizzazione su mezzi pubblici urbani e quotidiani a diffusione locale, “Nati e cresciuti sotto lo stesso sole”, per la promozione dei mercati agricoli di vendita diretta, mercati di filiera corta dove la vendita e la distribuzione dei prodotti sono curati direttamente dai produttori agricoli. I testimonial della campagna di comunicazione sono i veri protagonisti dei Mercati Contadini, che hanno partecipato con il proprio volto e in prima persona alla realizzazione degli scatti fotografici. “Anche su questo la Regione cambia – ha dichiarato l’Assessore Sonia Ricci – Abbiamo coinvolto tutte le associazioni di categoria e gli operatori autonomi, che hanno potuto individuare un loro rappresentante che prestasse il proprio volto alla nostra campagna di comunicazione dei mercati contadini. La Giunta Zingaretti ancora una volta scommette sul volto di chi ogni giorno con il proprio lavoro e il proprio sacrificio contribuisce alla crescita dell’agricoltura e allo sviluppo economico della nostra regione. Non è un caso che la qualità e la filiera corta siano punti di forza della futura programmazione europea 2014/2020″.”Il nostro obiettivo è promuovere le opportunità e le prerogative dell’acquisto in filiera corta, un’economia di prossimità che riteniamo sia strategica per la crescita e uno sviluppo sostenibile. I protagonisti sono i territori con le loro ricchezze ed è fondamentale far conoscere al pubblico, non solo i prodotti e le nostre eccellenze, ma soprattutto le emozioni che li rendono unici” – ha dichiarato Antonio Rosati, amministratore unico Arsial. Sul sito web dedicato è inoltre possibile trovare informazioni di carattere tecnico-giuridico inerenti il quadro normativo, l’avvio o la conduzione di un mercato contadino, insieme a news e contenuti riguardanti l’operatività, le produzioni stagionali e gli eventi che periodicamente si tengono all’interno delle singole strutture mercatali.

 

 

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