Milano, in arrivo “Book Pride. Elogio della differenza”

By 25 marzo 2015Italia

Assessore : “ ci permette di riflettere sul tema dell’ecosistema della conoscenza e sul libro come primo veicolo di trasmissione del sapere”


pagina_def, 25 marzo  – Con cento editori chiamati a raccolta da quasi tutte le regioni d’Italia, promossa da Odei – Osservatorio degli editori indipendenti con il supporto organizzativo e amministrativo della cooperativa Doc(k)s–Strategie di indipendenza culturale, BookPride è il primo grande evento di promozione della cultura non omologata. Ospitato ai dal 27 al 29 marzo,  BookPride premia le voci fuori dal coro e mette in vetrina una produzione culturale ricca e non standardizzata, dall’arte contemporanea all’antropologia, dalla narrativa al fumetto. BookPride è reso possibile grazie a un sistema di autofinanziamento degli stessi editori che vi partecipano, senza contributi né pubblici né privati e nella totale indipendenza da qualsiasi condizionamento. Esclusi i cinque maggiori gruppi editoriali italiani, tassativamente esclusi i marchi la cui principale attività editoriale consista nella produzione di a pagamento.  “BookPride è una delle tappe del cartellone di che ci permettere di riflettere sul tema dell’ecosistema della conoscenza e sul libro come primo veicolo di trasmissione del sapere – dichiara Filippo Del Corno, assessore alla Cultura-. L’indipendenza e l’autonomia di pensiero hanno un ruolo fondamentale anche per affrontare la crisi dell’editoria: i lettori vanno infatti recuperati partendo dal principio imprescindibile che il patrimonio cognitivo è base della costruzione e della crescita di una comunità. BookPride è dunque un progetto di relazione coi lettori che vedono nell’editoria indipendente proprio il veicolo primario per aumentare il potenziale dei propri strumenti di sapere e conoscenza”. Vetrina degli editori indipendenti e luogo d’incontro per tutti coloro che promuovono un concetto di cultura altro, estraneo all’omologazione dilagante, Book Pride, in programma ai Frigoriferi Milanesi dal 27 al 29 marzo, nasce come progetto culturale completo, teso all’esaltazione della “differenza”. In controtendenza rispetto all’appiattimento del mercato editoriale e alla standardizzazione dell’offerta, l’editoria indipendente rappresenta una garanzia e una riserva della varietà e della bibliodiversità, un luogo di sperimentazione e di meticciato culturale e linguistico. Ed è proprio la differenza, intesa come campo di esistenza e resistenza, il nucleo attorno al quale si aggregano gli eventi che compongono la programmazione culturale della fiera e declinano il tema principale in diversi ambiti dell’esperienza, contaminando generi e stili. Il primo giorno di Book Pride, venerdì 27 marzo, si aprirà con un incontro inaugurale sul tema della bibliodiversità, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura del Comune di Filippo Del Corno, del capo di gabinetto del Sindaco Maurizio Baruffi e di Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura. Achille Bonito Oliva e Manuela Gandini commenteranno le opere di Nanni Balestrini, 100 prime copie di 100 multipli d’artista, firmate e numerate, che decoreranno gli stand degli espositori a creare una mostra diffusa dentro la fiera. Sempre nell’ambito dell’immagine, i fumettisti Laura Scarpa, Filippo Scozzari e Claudio Calìa, l’editore Francesco Coniglio e i critici Paolo Interdonato e Boris Battaglia discuteranno del potere della satira a fumetti, argomento portato drammaticamente al centro dell’attenzione dai fatti di Parigi e Copenhagen.
Sabato 28 marzo, con gli antropologi Marc Augé e Marco Aime e il geografo Franco Farinelli, gli sguardi “altri” sull’Occidente forniranno lo spunto per condividere alcune possibili letture dei punti di rottura che segnano la nostra società. Nel pomeriggio, il filosofo Giorgio Agamben terrà una lectio dal titolo “Tra passato e presente”. L’ultimo incontro sarà dedicato alla valorizzazione dell’autenticità in ambito enogastronomico, con le esperienze dei produttori impegnati nel mettere in pratica modelli alternativi di sviluppo raccontati dal regista Jonathan Nossiter nei suoi film, dal critico Giovanni Bietti e dalla ristoratrice Stefania Moroni nella loro opera quotidiana di valorizzazione del buon cibo e mostrati ad esempio da Philip Limbery, direttore dell’associazione Compassion in World Farming, nelle sue battaglie contro l’allevamento industriale. Il programma di domenica 29 marzo porta l’esplorazione del concetto di differenza su un terreno più letterario, con le letture dei versi di una selezione di poeti: Vittorio Lingiardi e Paolo Febbraro, presentati da Maria Pace Ottieri, Marco Corsi, Diego Conticello, Samir Galal Mohammed, introdotti da Franco Buffoni, Paolo Ferrari presentato da Gio Ferri e accompagnato da una performance per voce e pianoforte di Erika Carretta. Nel pomeriggio, la filosofa Luisa Muraro affronterà il tema della differenza di genere, dalla gender theory alla bio-politica, e alcuni tra i più importanti autori di ibridi letterari del nostro panorama culturale, da Giuseppe Genna a Wu Ming 1, da Maria Pace Ottieri a Luciana Castellina, analizzeranno le potenzialità di questi “oggetti narrativi non identificati”, posti nello spazio vuoto di intersezione tra i generi consolidati.
Tra letture poetiche e culture materiali, ci sarà spazio per discutere del futuro del libro, attraverso la presentazione di una proposta di legge elaborata dagli editori indipendenti per tutelare la bibliodiversità, minacciata dalla sempre maggiore concentrazione del mercato nelle mani di pochi, grandi attori e da proposte di liberalizzazione selvaggia degli sconti in libreria. In parallelo alla programmazione principale della fiera, una serie di atelier professionali, dedicati a chi lavora nella filiera del libro ma anche a studenti e semplici appassionati, affronterà diversi aspetti del lavoro culturale, dal giornalismo alla traduzione, dalla gestione di una libreria indipendente all’organizzazione di un premio letterario non omologato.   Associando alla scoperta di una produzione culturale non omologata la riscoperta di sapori genuini e non standardizzati, BookPride ospiterà per tutta la durata della manifestazione un’enoteca indipendente, autogestita da alcuni vignaioli –  veri poeti della terra – impegnati nella diffusione di pratiche e saperi ispirati a una nuova contadinità consapevole. Le carte dei vini offerte a BookPride  saranno una vera e propria piccola biblioteca del gusto, delle culture e delle colture agricole più avanzate, da prendere a esempio come modello di autonomia e indipendenza.  Il media center della fiera, organizzato secondo i principi del co-working, permetterà a giornalisti, blogger, professionisti della comunicazione, corrispondenti di web radio e riviste online di riunirsi e confrontarsi.  Allestita nello spazio espositivo dei Frigoriferi Milanesi, eclettico polo culturale cittadino, BookPride è patrocinata del Comune di Milano, capofila della rete delle “Città del libro” e si avvale del sostegno dell’Institut Français.

 

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