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Arte & Cultura

“Roma silenziosa bellezza”: la mostra che ritrae la Capitale in una veste insolita, “dormiente e deserta”

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A Roma, nella Sala Zanardelli, all’interno del Vittoriano presso Piazza Venezia, fino al 28 febbraio è possibile visitare una mostra fotografica unica: gli scatti di Moreno Maggi presentano la Città Eterna durante il lockdown, in una “versione dormiente, silenziosa e deserta…”, come si legge nel volume che ha il titolo omonimo delle stessa mostra “Roma silenziosa bellezza”, edito da Rizzoli

 di Giordana Fauci

Ancora per pochi giorni sarà possibile assistere ad una mostra fotografica unica, dal titolo “Roma silenziosa bellezza”: una mostra ad ingresso libero che ha avuto avvio il 20 gennaio e che terminerà il 28 febbraio, tenuta presso il Vittoriano, all’interno della Sala Zanardelli, in Piazza Venezia, dal lunedì alla domenica, dalle ore 9:30 alle ore 19:30 (con ultimo ingresso alle ore 18:45).

Una esposizione davvero unica perché ritrae la Città Eterna e le sue bellezze in un viaggio insolito che rinnova la meraviglia dei suoi luoghi e ne riscopre la straordinarietà, grazie agli scatti realizzati da Moreno Maggi nell’anno 2020, durante i mesi del lock-down in cui non solo Roma ma il mondo intero appariva deserto.

Una mostra che, dunque, ritrae Roma in vesti non abitali, diverse da come siamo soliti percorrerla e viverla, sempre piena d turisti, movimentata e caotica.

Scatti che sono stati raccolti finanche in un catalogo, all’interno di un volume edito da Rizzoli, dal titolo omonimo della stessa mostra: “Roma silenziosa bellezza ” di Pietro Salini, con la Prefazione di CEO Webuild che così descrive la Capitale: “Una città dormiente, una città che viene dal passato per lasciarci una nuova visione di futuro…”.

…Perché, del resto, non si può non sfruttare l’occasione di questo cambiamento epocale per riflettere e, invero, rinnovare ambienti ed infrastrutture, partendo dai bisogni delle comunità, in un’ottica di sostenibilità: ovunque, in centro ed in periferia.

Una mostra ed un volume che nascono dal desiderio di cogliere il particolare e triste momento vissuto dalla città dormiente, esaltando al contempo la sua anima e altresì documentando l’esperienza del vuoto generato dall’epidemia da Covid, anche al fine di  avviare nuove riflessioni sul futuro che ci attende.

Una Roma straordinaria grazie al silenzio di quei giorni, differente da quella che ognuno di noi conosce: con spazi normalmente assediati dal traffico e dal sovraffollamento.

Una città che si è necessariamente fermata e così ha potuto mostrare il suo vero volto.

Una  città comunque pronta a ricominciare, per ospitare i grandi eventi internazionali dei prossimi anni.

Durante la mostra, curata da Roberto Koch ed Alessandra Mauro, sarà possibile seguire un percorso ricco non solo di foto ma finanche di video e proiezioni multimediali che permetteranno la scoperta di un nuovo vivere o, forse, non-vivere, facendo sì che al visitatore si offra la possibilità di compiere un viaggio emotivo ed intellettuale, meditando, di certo, sul senso della comunità.

Le immagini illuminano anche Palazzo Venezia, grazie ad un video-mapping e a proiezioni ideate e realizzate da Webuild, in cui si alternano foto e brevi giochi di luce, visibili ogni sera dalle ore 18:30 alle ore 23:30, fino al termine della mostra.

La mostra rientra in un progetto che, attraverso l’omonimo volume “Roma silenziosa bellezza”, è teso alla promozione di un dibattito su temi legati alla concezione di città vivibile, urbanistica e mobilità, oltre che sui possibili modi futuri del vivere urbano, così trasformando l’esperienza triste e dolorosa della pandemia in una occasione per ripensare ambienti urbani ed infrastrutture,  in una ottica di sostenibilità, pur senza dimenticare i bisogni della comunità.

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