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Nei primi sei mesi del 2016 i progetti presentati per ottenere i titoli di efficienza energetica non raggiungono il 25%

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A mettere in evidenza questi dati è Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy, che sottolinea come questo forte rallentamento rispecchia una situazione di mancata comprensione da parte di molti operatori del settore del funzionamento del meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE). Secondo Avvenia, se posto sotto la giusta luce, il meccanismo dei TEE funziona ancora molto bene.

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Nel 2015 il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha rigettato il 42% delle Proposte di Progetto e Piani di Misura (PPPM) e il 7% delle Rendicontazioni Valori Contabilizzati Lato Benefici (RVC) relativi ai Titoli di Efficienza Energetica (TEE). A metterlo in evidenza è Avvenia (www.avvenia.com), il player italiano leader della white economy

A fronte di percentuali così elevate di rigetti, osserva Avvenia, nel 2016 si è avuto un crollo del meccanismo dei TEE, con un numero di progetti presentati a metà 2016 che non raggiunge il 25% del totale dei progetti del 2015 e con una percentuale di rigetti che continua ad essere molto elevata: nel 2016 il GSE ha infatti rigettato il 33% delle PPPM ed il 5% delle RVC.

«Tale forte rallentamento rispecchia una situazione di mancata comprensione da parte di molti operatori del settore del funzionamento del meccanismo stesso»commenta l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.

Le aziende che hanno dovuto affrontare la sospensione o revoca dei Titoli di Efficienza Energetica hanno già rallentato gli investimenti, additando come colpevole il meccanismo dei TEE. Ma secondo Avvenia il meccanismo funziona, e bene, se posto sotto la giusta luce. Luce che solo «esco» come Avvenia sono in grado di accendere, mettendo al sicuro le aziende da rischi collaterali dovuti a «fantasiose» considerazioni su come sfruttare i Certificati Bianchi.

All’avvio dei controlli e delle verifiche, chi ha utilizzato impropriamente le risorse provenienti dai Titoli di Efficienza Energetica come fonte di guadagno e non come bacino di fondi per ulteriori investimenti si è visto annullarne l’erogazione. «Ma noi siamo sicuri di poter far ripartire il meccanismo incentivante, garantendo alle aziende delle nuove formule di sfruttamento di tali incentivi nel rispetto della normativa e degli obiettivi per i quali i TEE sono stati pensati» conclude l’ingegner Giovanni Campaniello.

Se la gestione dei TEE viene affidata a operatori esperti come Avvenia i Certificati Bianchi possono essere garantiti e considerati ancora un’importante risorsa economica per ulteriori investimenti. A tal fine Avvenia mette in campo tutta la sua credibilità e le sue competenze per trovare di volta in volta le migliori soluzioni per aumentare il risparmio energetico delle aziende, dell’industria, del terziario, degli edifici pubblici e delle famiglie.

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