Politica

Lavori Pubblici per il ritorno al Proporzionale

By 18 Settembre 2019 No Comments

Ovviamente il cartello reciterà: “Stiamo lavorando per voi!”

di Joe Cossari e Paolo Buralli Manfredi – Dna Melbourne

Dopo un’estate caldissima che ha reso incandescente anche il mondo della politica Italiana e tutto l’indotto che gira attorno ai palazzi romani, a settembre con le prime piogge di proporzionale, si incominciano ad intravedere nella fitta boscaglia abitata dagli Obbit della politica, i primi funghetti, indaffarati a segnare appunti sul taccuino le richieste che i futuri sponsor dei partiti, chiederanno in cambio di sostegno politico/economico.

I primi uomini di spicco che hanno aperto le danze sono Calenda e Richetti, che con la lista presentata per correre alle europee “ Siamo Europei”, supportata dal mondo di centro sinistra, hanno pensato bene che con l’arrivo del possibile proporzionale, avranno l’opportunità di potersi ritagliare il loro piccolo orticello ben curato, che venderà i nobili frutti: “coerenza, amore per l’Italia, vicinanza all’Europa, lavoro e sviluppo economico”, ed in attesa che gli altri facciano le loro mosse, in casa Siamo Europei, si sta studiando il nome che sostituirà quello attuale per le prossime elezioni politiche.


C’è anche il ritorno del tema partita Iva con Liberisti Italiani, che arriva da SOS partite IVA, il cui claim recita “ la compressione delle libertà economiche e dei diritti dei contribuenti è la prima emergenza in Italia”, che tradotto, dovrebbe essere il partito che lotterà contro Equitalia e le tasse troppo alte. Va detto che non è proprio un obiettivo che potranno giocarsi come cavallo di battaglia in esclusiva ma, come si sa, col proporzionale c’è posto per tutti.

Ma torniamo ai grandi, è notizia di ieri che anche il toscano Matteo Renzi ha deciso di rompere gli indugi confermando l’addio al Partito Democratico, quindi, nei prossimi giorni assisteremo nella Camera dei Deputati, alla nascita del gruppo indipendente di Matteo Renzi “Italia Viva”, che diventerà un altro funghetto nel grande bosco del proporzionale.

Va detto però, che a differenza degli altri, questa volta il Toscano ha compiuto un vero e proprio capolavoro tattico strategico, perché nel giro di qualche mese ha:

Costretto Zingaretti ad allearsi con Di Maio, mettendoli sulla pubblica piazza per essere giudicati, quindi vincolandoli a fare una finanziaria che al 99% prevederà l’aumento della tassazione e qualche privazione a sfavore del popolo Italiano, ponendoli quindi in una situazione di facile attacco quando arriverà il momento giusto.

Avendo creato un proprio gruppo parlamentare che ha, di fatto, il potere di porre fine a questo Esecutivo, potrà da qui alla fine dell’anno contrattare quelle importanti posizioni che dovranno essere assegnate alle partecipate ed a quegli Enti che sono il vero timone del potere in Italia, e, da tenere bene a mente, contratterà anche per avere un Presidente vicino al suo pensiero, come d’altra parte fece con colui che simpaticamente noi chiamiamo nei nostri articoli MattaRenzi.

Che dire dunque… bentornata prima Repubblica! Dove con una manciata di voti, puoi diventare protagonista della “Politica ”, si fa per dire, Italiana che da qui a fine anno, ne siamo certi,  ci riserverà una miriade di sorprese, una su tutte?

Probabilmente con l’arrivo del proporzionale, se le elezioni regionali prenderanno una brutta piega per il Partito Democratico ma soprattutto per il Movimento 5 Stelle, potremmo assistere alla nascita di un nuovo Movimento creato da tutti gli scontenti “Ortodossi” PentaStellati, che negli ultimi due anni hanno dovuto ingoiare rospi talmente grossi che li stanno soffocando giorno dopo giorno e che col proporzionale, forse, potranno ritornare alle origini creando, appunto, un Movimento che porti con se tutte quelle regole e tutti quei principi che Di Maio si è perso per strada per restare aggrappato a tutti i costi a quel potere che, purtroppo per lui, lo sta distruggendo giorno dopo giorno!

Rimanendo in attesa dei prossimi sviluppi di questa pazza Italia che non finisce mai di lasciarci esterrefatti, chiudiamo con la frase che si addice di più di tutte, secondo noi, alla situazione attuale:

Molte cose sarebbero avvenute, ma tutto sarebbe stato una commedia, una rumorosa, romantica commedia con qualche macchia di sangue sulla veste buffonesca.”

(da il Gattopardo)

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