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Cinema & Teatro

La voce delle donne afgane al teatro Palladium di Roma con “Le parole di Rabia”, di Isabel Russinova

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Un monologo a due voci, dove le voci delle due attrici si confondono tra loro dando vita ad un gioco di parole e di suoni dove l’unica cosa davvero importante è la rappresentazione della voce di un popolo di donne che non riesce a farsi sentire. Uno spettacolo potente, forte e riflessivo, scritto e interpretato da Isabel Russinova con la collaborazione di Zoe Tavarelli e la regia di Rodolfo Martinelli Carraresi.

Una voce che si affievolisce e che rischia di rimanere inascoltata e di scomparire tra il frastuono delle bombe. è la voce delle donne afgane, cui mai come ora viene chiesto di rinunciare a sé stesse, alla propria individualità, in funzione di un mondo che non è loro e che non hanno mai desiderato. Isabel Russinova, attraverso “le parole di Rabia” – di cui è autrice e interprete – dà voce alla poetessa Rabia Balkhi, vissuta nel X secolo in Afghanistan.

La storia è quella di una donna innamorata di uno schiavo di suo fratello. Un amore proibito e che porta a conseguenze disumane: lo schiavo viene gettato in un pozzo e la donna rinchiusa in una cella. Rinchiusa in una cella per aver amato, per aver provato il sentimento che da milioni di anni fa girare il mondo. Rabia, chiusa in cella, si lascia andare a versi d’amore che non descrivono mai in maniera negativa la sua situazione, ma cercano comunque di rappresentare la bellezza dell’amore, con una nota di rassegnazione ma anche tanta verità.

L’amore – dice Rabia – è un oceano talmente grande che nessuno può attraversarlo senza esserne ingoiato

Lo spettacolo, con cui la Russinova porta in scena il suo amore per la figura femminile e la sua estrema attenzione verso la tutela dei diritti umani, è scritto in occasione del 60° anniversario di Amnesty International ed è inserito nella cornice del festival dedicato ai diritti umani raccontati attraverso le arti, Thematic Exhibition on Human Rights, THER.

“Sono felice della proposta di Amnesty, di cui sono testimonial, che mi ha chiesto di scrivere un testo in questa importante ricorrenza, per raccontare la drammatica condizione delle donne in Afghanistan” ha detto Isabel Russinova, come sempre in prima linea nel dare il proprio contributo alla voce delle donne e di chi si vede, ogni giorno, negare i propri diritti.

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