Ambiente & Turismo
La Notte dei Serpenti 2025: Pescara celebra la sua musica e tradizione
Stadio del Mare gremito per la terza edizione del concertone firmato Enrico Melozzi
di Laura Marà
Domenica sera, migliaia di persone hanno affollato lo Stadio del Mare di Pescara per assistere alla terza edizione de La Notte dei Serpenti, il grande evento musicale ideato e diretto dal Maestro Enrico Melozzi. La manifestazione è un omaggio alla cultura e alla tradizione musicale abruzzese, che quest’anno torna con un cast di ospiti di grande richiamo nazionale.
Andrea Delogu guida la serata, Rai2 la trasmette a settembre

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalla seconda edizione in termini di ascolti, anche quest’anno la conduzione è stata affidata alla poliedrica Andrea Delogu. L’evento, gratuito e aperto a tutti, sarà trasmesso in prima serata su Rai2 nel prossimo mese di settembre, permettendo così a un pubblico ancora più vasto di scoprire o riscoprire le sonorità abruzzesi.
Un cast ricco di nomi illustri

Sul palco si sono esibiti ospiti di spicco della musica italiana: Riccardo Cocciante, con una carriera che conta oltre quaranta album in tre lingue; il rapper e cantautore Rocco Hunt; l’esuberante Elettra Lamborghini; la cantautrice Paola Turci; Filippo Graziani, figlio d’arte; e il tenore abruzzese Piero Mazzocchetti. A impreziosire la serata anche il celebre Topo Gigio, mentre la comicità è stata portata dal grande Gabriele Cirilli.
Due prestigiose presenze per un’edizione da record

Due eccellenze hanno fatto da corollario all’evento: le Farfalle Olimpiche, simbolo di eleganza e disciplina sportiva, e la Banda dell’Esercito Italiano, che ha offerto una performance di altissimo livello musicale. Queste presenze hanno contribuito a rendere la serata ancor più indimenticabile.
Un tributo alle radici abruzzesi

La Notte dei Serpenti deve il suo nome al celebre culto di San Domenico e all’antichissima Festa dei Serpari di Cocullo, nell’Aquilano, una tradizione unica nel suo genere. I canti eseguiti durante la serata hanno valorizzato il patrimonio musicale locale attraverso nuovi arrangiamenti che, pur innovativi, rispettano la poeticità e l’autenticità dei testi dialettali.
Pop e dialetto: un matrimonio riuscito
Il tema centrale della manifestazione è la fusione tra musica popolare e contemporanea, concretizzata nella cosiddetta “pop-izzazione” del dialetto abruzzese e nella “dialettizzazione” del pop. Questo percorso ha permesso di avvicinare le nuove generazioni a un patrimonio culturale profondo, rendendolo accessibile e attuale.
Il cuore della serata: il coro regionale
Un elemento fondamentale della kermesse è stato l’impegno di centinaia di coristi provenienti da associazioni di tutta la regione, che hanno cantato e accompagnato le performance sia sul palco che in piazza I Maggio, creando un’atmosfera di grande partecipazione e condivisione.
Le parole di Enrico Melozzi: un impegno profondo per l’Abruzzo

Durante la serata, il Maestro Melozzi ha condiviso un messaggio di grande forza e dedizione, che racchiude lo spirito e la visione dietro La Notte dei Serpenti:
“Non mi fermerò.
Continuerò ad andare avanti, con tutte le mie forze, per portare l’Abruzzo al centro della scena culturale internazionale.
Lo faccio per il mio pubblico, per la gente comune, per chi affronta il caldo, la strada, le difficoltà solo per respirare un po’ di bellezza.
Lo faccio per i ragazzi che stanno iniziando a credere davvero che si può vivere di musica, di arte, di passione anche in Abruzzo.
Lo faccio per le nostre radici profonde, per le nonne che cantano ancora in dialetto, per i giovani che non vogliono più andarsene.
Lo faccio per chi sogna, per chi lotta, per chi ama questa terra incondizionatamente.
Lo faccio per chi resta.
L’Abruzzo non è periferia. L’Abruzzo è centro. È cuore. È visione.
E io continuerò a raccontarlo. Con ogni nota, con ogni gesto, con ogni battito.
Non mi fermerò.”
Il riconoscimento delle istituzioni
In apertura, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso la propria soddisfazione per la crescita costante dell’evento:
“Se due anni fa qualcuno mi avesse detto che saremmo arrivati a questo livello di successo e visibilità, non avrei esitato a firmare subito. Questi eventi richiedono tempo per crescere e radicarsi.”
Marsilio ha inoltre sottolineato il ruolo cruciale della Rai come coproduttrice e finanziatrice dell’evento, così come l’importanza del sostegno degli sponsor per garantire la qualità della produzione:
“Grazie al Maestro Melozzi, che ha saputo dare vita a questa straordinaria rappresentazione della nostra cultura musicale, e a tutti coloro che hanno contribuito economicamente, La Notte dei Serpenti è ormai un appuntamento culturale di rilievo.”
Conclusione
La Notte dei Serpenti è un rito sonoro che scuote l’Abruzzo dal torpore, un’eruzione di cultura e passione pronta a contaminare il futuro con le sue radici antiche. Non è solo musica, è un manifesto: la periferia diventa centro, il dialetto diventa lingua universale, e la tradizione si trasforma in rivoluzione. E mentre Melozzi promette di non fermarsi, l’Abruzzo canta e stavolta nessuno potrà ignorarlo.
