Politica

La Fabbrica degli Ignari

By 1 Dicembre 2019 No Comments

Dal Movimento 5 Stelle alle Sardine e oltre

Di Giuseppe Cossari e Paolo Buralli Manfredi- Dna Melbourne

Come il Movimento 5 Stelle, anche le Sardine appaiono come conseguenza dei fabbricanti d’ignari che hanno come obiettivo poter mantenere il potere senza essere esposti in prima persona, questo è quello che crediamo, pronti a scusarci se ci sbaglieremo.

Oggi fa sorridere assistere al ciclo conclusivo del Movimento 5S di Grillo che, di fatto, con lo spintone dato dallo stesso Grillo al PD, ha determinato l’avvio al processo di smembramento dello stesso. D’altra parte fu lo stesso Grillo ad affermare che il Movimento, svolto il proprio lavoro, avrebbe dovuto dissolversi, ma noi ci chiediamo di quale lavoro, di quale importante compito politico stava parlando il Grillo nazionale?


E le domande aumentano in considerazione della posizione che il capo del Movimento Beppe Grillo, non ha assunto riguardo al nuovo Movimento, quello delle Sardine, che a nostro avviso, è un’altra fetta di paese delusa che sarà manipolata dalla stessa fabbrica degli ignoranti.

Giovani che manifestano senza un senso politico né una visione politica, giovani che se intervistati ed incalzati, ripetono come dei mantra dei concetti che a volte non hanno neanche senso come risposta alle domande poste dai giornalisti o dagli oppositori, ponendosi in situazioni a dir poco imbarazzanti.

E che dire di tutto il mainstream che continua con questa narrazione di piazze gremite di Sardine, parliamo di diecimila persone, che rappresenterebbero l’intera Nazione, quando ai 700.000 Umbri che votarono alle regionali, fu detto che erano un pugno di persone e che non facevano testo a livello nazionale!

E’lecito sospettare che la mano che ha creato i 5S sia la stessa delle Sardine: si presentano come alternativa politica e non partitica, né di destra, né di sinistra, che vuole il bene dell’Italia e degli Italiani, dichiarandosi antifascisti, anti qua ed anti là. Ma… vi ricordano qualcuno queste affermazioni e prese di posizioni?

Poi però, se entriamo nel merito, ci si rende conto che l’inventore, il padrone della fabbrica, ha dato delle precise istruzioni ed un preciso frasario che le Sardine utilizzano, ad esempio ‘basta parlare di Bibbiano’ dove la libera vita in famiglia di minori è stata sconquassata,  e quindi, come delle zucche vuote ignare di quasi tutto, antifascisti, difensori della Democrazia e dei più deboli,  non dicono una parola su tutte le azioni violente, quelle vere che vengono compiute ogni santo giorno da decenni  in Siria, in Kurdistan, in Tibet, in Palestina, in Ucraina e negli ultimi mesi in Cile, Bolivia e gran parte del Sud America… No loro si limitano al frasario imposto, perché la fabbrica degli ignari è una fabbrica di soldatini che devono svolgere compiti ben precisi!

Ed allora i loro leader parlano di Democrazia ed antifascismo, fascismo che ovviamente in Italia esiste solo nelle loro menti, telepilotate dai direttori della fabbrica degli ignari, ragazzi che si fanno portatori della salvaguardia della Costituzione Italiana e non dicono una sola parola sul MES, che se firmato, sarà la vera dittatura economico-finanziaria che ha come obbiettivo finale lo smembramento delle Democrazie dei Paesi Europei e la distruzione della Costituzione Italiana!

E mentre cantano felici Bella Ciao, che è ormai il mantra di una sinistra senza idee innovative, subiscono in silenzio i trattati firmati da persone e politici che oggi hanno ammesso di aver commesso uno dei più grandi errori di quel tempo proprio nel firmarli, due esempi per tutti: Prodi e Amato. Il primo, ha dichiarato di essere stato obbligato a disfarsi delle aziende di Stato strategiche del paese per volere degli eurocrati di Bruxelles, il secondo invece, spiega in un video l’assurda entrata nella moneta unica, l’Euro!

E questi giovani che fanno? Manifestano contro Salvini, la Meloni, il Sovranismo ed il Fascismo, cioè, contro l’opposizione, i politici che non sono al Governo, sul Fascismo che non esiste più e sul Sovranismo, come se fosse un delitto definirsi un Paese sovrano, dimenticando che proprio la Costituzione definisce il popolo Sovrano della propria Nazione. Pensavamo di aver visto tutto, ma la protesta di piazza contro l’opposizione in Parlamento ancora non era mai avvenuta.

Ed anche questa volta, come tante altre volte, chiediamo a coloro che sono contro chi è convinto che l’Italia debba ad ogni costo rimanere una Nazione Sovrana, quali sono le Nazioni che non sono sovrane? E come sempre attenderemo invano la risposta, perché, tutte le Nazioni proprio per definizione stessa, sono sovrane! La sovranità di un popolo si coordina con la sua identità, fatta di storia, cultura, lingua, tradizione anche religiosa. Essere popolo sovrano vuol dire essere libero di decidere da sé la propria politica. Conservare la propria identità implica, per un popolo, poter decidere liberamente le condizioni della propria riproduzione sociale.


Chiudiamo divertendoci ad immaginare, finite le votazioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, quale movimento la fabbrica degli ignari si inventerà e quale tema sarà usato per distrarre la popolazione italiana dai problemi reali del paese, e soprattutto dalle insidie che l’Europa continuerà ad attuare, per proseguire nel lavoro di disfacimento dei paesi dell’Unione a favore del vero fascista che dovrebbe esser combattuto, la Finanza Globale che ad oggi viene in appoggio all’unico sovrano della Ue: i mercati finanziari

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