Social Network

Attualità

Funerale del piccolo Domenico Caliendo. Ci sono attimi in cui la politica si dissolve: resta solo il dolore, il silenzio, l’umanità

Pubblicato

-

Tempo di lettura: < 1 minuto

Al Funerale del piccolo Domenico Caliendo nel Duomo di Nola anche la premier Giorgia Meloni: l’abbraccio commosso alla madre Patrizia.

di Paolo Fedele

Giorgia Meloni al funerale del piccolo Domenico — due anni. Pochi passi, poche risate, un futuro spezzato. La presidente non ha potuto trattenere le lacrime: prima del ruolo, prima del titolo, c’è una verità semplice, è una madre.

Davanti alla disperazione di mamma Patrizia ogni protocollo perde senso. Non contano schieramenti né titoli: una madre si avvicina a un’altra madre e la stringe. Un gesto senza parole che pesa più di ogni discorso.

Perdere un figlio è una ferita che non dovrebbe esistere. I bambini dovrebbero crescere, correre, riempire le vite dei loro genitori di attese e sogni. Domenico aveva solo due anni: due anni di amore enorme, due anni di futuro interrotto.

Nel silenzio del dolore non rimangono ruoli ma persone, una comunità che si raccoglie attorno a una madre distrutta. Le lacrime della presidente raccontano questo: l’umanità che resta quando tutto il resto tace.

Nessun genitore dovrebbe mai dover salutare un figlio.

Addio, piccolo Domenico.

Advertisement