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Attualità

Eva Brisotto e il mondo dello spirito

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Tempo di lettura: 4 minuti

Eva Brisotto è autrice de I miei segni dal cielo (2020) fuori catalogo, un’autobiografia su tutti i segnali che riceve dal cielo.

Di Francesca Rossetti

Da sempre il mondo dell’aldilà affascina chiunque sia stato colpito da un lutto e desideri contattare qualcuno che non è più su questa terra. Ne parliamo con una grande esperta, Eva Brisotto.

Chi è Eva Brisotto e come nasce il rapporto con i defunti?

Mi definisco una ragazza semplice, altruista, sensibile ma soprattutto dal cuore buono. 

Fin da piccola ho sempre avuto una certa sensibilità nel percepire la presenza dei miei cari defunti. 

Mio papà Giacomo mi diceva, convinto, che con la morte tutto finisce.

Da quando è mancato però nell’aprile 2018 per una malattia fulminante, mi ha mandato fin da subito tantissimi segnali e ancor oggi continua. 

Come è possibile contattarli o riconoscere la loro presenza vicino a noi?

Molte persone mi chiedono perché io riceva dei segni e loro no. Rispondo che la vicinanza nei nostri cari sta nelle piccole cose: quando sentite una leggera brezza accarezzarvi il viso, quando vedete una piuma, quando una farfalla o una libellula si avvicinano a voi, quando vedete qualcosa a forma di cuore state certi che loro ci sono vicini.

Molte volte mi sento triste, sola e con tanti pensieri nonostante io abbia ancora mia mamma e due bellissimi gemellini. Anche se sono passati ormai 4 anni, ogni giorno parlo con il mio papà che mi manca molto e quando mi trovo di fronte a delle decisioni da prendere io ci parlo e sempre mi dà una risposta. 

E’ il nostro modo di comunicare che ci tiene così legati. 

Il loro ruolo nella nostra vita

I nostri cari sono i nostri angeli, che ci conducono per mano e ci aiutano negli ostacoli della vita! Sono anime invisibili che ci incoraggiano, ci ascoltano, ci proteggono. 

Libri pubblicati

I miei segni dal cielo (2020) fuori catalogo, è la mia autobiografia su tutti i segnali che ricevo dal cielo. Il ricavato di questo libro è stato donato per intero alla radioterapia del CRO di Aviano (Pn).

La speranza nel cuore (2021) raccoglie testimonianze di persone che come me, sentono la vicinanza dei propri cari. 

Episodi particolari avvenuti con persone defunte

Sono davvero tanti gli episodi che vorrei raccontare ma ne sceglierò solo qualcuno. 

♡ Nel gennaio 2016 era da poco mancato mio zio, era una persona molto scherzosa e sempre col sorriso.

I miei bimbi avevano pochi mesi e lui già defunto per giocare con loro nascondeva i ciucci in posti impensabili: dentro i cassetti in cucina, dietro l’anfora in soggiorno, sotto la fodera del box. 

Addirittura qualche giorno dopo, trovai un’ arancia dentro la fodera del seggiolino da tavolo. 

Ebbene sì, sappiate che con le loro energie possono anche spostare gli oggetti e con la forza del pensiero parlare con noi.

♡ Qualche giorno prima che mio papà venisse operato nel febbraio 2018 per un glioblastoma cerebrale, sognai mia nonna con il volto pieno di luce, una luce bianca indescrivibile, con i capelli a chignon come lei usava portare. Non mi parlò ma mi diede 110 euro e anche i soldi erano pieni di luce. Purtroppo per mio papà la situazione era molto critica, i medici non sapevano se sarebbe sopravvissuto all’operazione ma tentarono comunque. Quella mattina poco prima di recarmi all’ospedale la candela che ogni giorno accendevo per mio papà fece una scintilla tanto da attirare la mia attenzione. Scattai una foto incuriosita e facendola vedere ad alcune persone mi fecero notare sulla fiamma della candela il volto di Padre Pio. Mio papà superò bene l’operazione e mi dissero che era stato protetto.

Per ringraziare Padre Pio decisi di comprare due statue; una per dentro casa e una per il giardino. Le statue con incredulità le ho pagate 110 euro. In quel momento ho capito il significato del sogno. 

Mio papà purtroppo il 21 aprile dello stesso anno se n’è andato… ma io sono riuscita a dirgli tutto l’amore che ho sempre avuto per lui. 

♡ Dopo pochi mesi che mio papà non c’era più feci un sogno. Mentre io e i miei bimbi stavamo dormendo, in lontananza ho sentito una canzone e questa musica si avvicinava sempre di più a me. Nel sogno mi sveglio di colpo perché non capivo da dove provenisse… ma ero avvolta da questa musica meravigliosa e capivo che era mandata da mio padre. 

Alla mattina quando mi sono svegliata ricordavo qualche frase e canticchiandola l’ho cercata nel web…volevo leggere il testo per intero. 

Appena ho iniziato a capirne il significato sono scoppiata a piangere, mio papà con una canzone ha voluto dirmi tutto il suo amore per me. La canzone era L’immenso dei Negramaro.

♡ Alla fine di aprile di quest’anno, ogni sera centinaia di bellissime farfalle si presentavano fuori casa mia e guardavo incantata questa meraviglia. Ho pensato subito che fossero le anime dei miei cari, anche se dentro di me non capivo quale messaggio volessero darmi…poiché sembravano così gioiose! Mai e poi mai avrei pensato che invece avrebbero preannunciato qualcosa di triste. Infatti pochi giorni dopo venne a mancare mia zia.

♡ A fine giugno di quest’anno una notte sognai mio papà qui a casa, serio e triste seduto a capo tavola e con lui c’erano anche le mie zie mancate anche loro. Ad un tratto vedo entrare in casa una stupenda farfalla con sfumature arancioni. Questa volta il sogno lo avevo capito e sapevo che purtroppo non avrebbe preannunciato niente di bello. Mio zio è venuto a mancare a fine agosto, e mio papà con le zie volevano farmi capire che lo stavano aspettando. 

Quando dico che nell’aldilà sanno sempre tutto prima di noi ciò che dovrà accadere… lo dico perché ne sono sicura. 

Anche se non tutti credono a una vita dopo la morte, sono convinta però che tutti viviamo con la speranza nel cuore di poter un giorno riabbracciare i nostri cari.

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