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Ambiente & Turismo

Educazione finanziaria: FEduF (ABI) premia il miglior Business Plan nella 14° edizione di “Che Impresa ragazzi!”

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Vincono i ragazzi della I del Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino sostenuti da Santander Consumer Bank, al secondo posto la classe III B SIA dell’IIS “Luigi Einaudi” di Magenta (MI) sostenuta da Banco BPM ed al terzo posto la classe III dell’Istituto PIETRO BRANCHINA di Adrano (CT) sostenuta da Credito Valtellinese

Da progetti aziendali per la riduzione della plastica PET a quelli per il sensore che sanifica e depura un ambiente al chiuso questi alcuni dei progetti in gara con un obiettivo: vincere il titolo di miglior business plan italiano. La vittoria finale ai ragazzi del Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino

Studenti in gara per concretizzare il loro talento per gli affari, sviluppando già sui banchi di scuola un’impresa di successo e con una forte valenza sociale per il territorio nella quale opera e ispirata agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: questi i requisiti fondamentali per accedere alla premiazione della quattordicesima edizione del concorso “Che Impresa ragazzi!” della FEduF (ABI), che premia il miglior Business Plan tra gli oltre 40 arrivati alla finale nazionale, dopo essere stati selezionati nel corso dell’anno scolastico. Il premio finale è l’ultima tappa di un percorso didattico di un anno al quale hanno partecipato oltre 25 scuole da tutta Italia, durante il quale, grazie agli esperti tutor delle banche sul territorio, i ragazzi hanno acquisito le nozioni fondamentali per coniugare idee e creatività con una sana gestione aziendale.

La vittoria è andata alla classe I del Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino sostenuti da Santander Consumer Bank con il progetto RePaper Ethics: l’idea imprenditoriale dei ragazzi guidati dalla Professoressa Valentina Nicolucci prevede la costituzione di RePaper Ethics un’azienda che si prefigge, nei prossimi tre anni, di togliere dal mercato più di 181.000.000 bottiglie da 1,5L in PET e altrettanti tappi ed etichette inquinanti, rimpiazzandole con bottiglie bio da 1,5L, 100% ecologiche, biodegradabili e compostabili, realizzate in Italia con cellulosa proveniente da carta riciclata italiana.

Per il secondo posto la Giuria Nazionale, composta da rappresentanti del mondo accademico e dei media, fra cui per Starting Finance, la più grande community in Italia per l’educazione finanziaria per i millennials, il presidente Marco Scioli e il responsabile eventi Riccardo Carnevale, oltre a rappresentanti degli insegnanti e delle istituzioni pubbliche e private, ha scelto il progetto Info-Angels Magenta SRL della III B SIA dell’IIS “Luigi Einaudi” di Magenta (MI), sostenuto da Banco BPM. I ragazzi della Professoressa Patrizia Pagani hanno puntato sulla realizzazione di una startup che fornisce servizi di alfabetizzazione informatica e di supporto alla web communication agli over-60 e servizi di supporto alla comunicazione via web a piccoli imprenditori del territorio.

Al terzo posto si è piazzata la classe 3 a dell’Istituto PIETRO BRANCHINA di Adrano (CT) sostenuta da Credito Valtellinese e guidati dalla Professoressa Giovanna Lanaia con il progetto Green Energy S.r.l., un’azienda giovane e che nasce dalla passione e dall’attenzione per l’ambiente e per le risorse energetiche. L’azienda studia e sviluppa soluzioni per la riduzione dei consumi energetici e per la salvaguardia ambientale, sfruttando l’energia prodotta da fonti rinnovabili con l’uso della tecnologia fotovoltaica.

Durante le lezioni del percorso didattico per le scuole superiori i ragazzi hanno scoperto grazie i diversi aspetti dell’economia: dalla globalizzazione alla finanza personale; dal rapporto con la banca agli strumenti per gestire il denaro. E poi la gestione dei rischi, la pianificazione del budget famigliare, il risparmio, l’indebitamento, la previdenza, la legalità. Tutti aspetti di una stessa medaglia, coniugati in relazione alle abilità e alle competenze che i giovani devono acquisire per divenire cittadini consapevoli e informati.

Un’attenzione particolare è riservata allo sviluppo del capitale umano quale strumento di investimento sul proprio futuro economico e alla capacità di guardare al lavoro con una mentalità imprenditoriale.

L’esercizio è proprio quello di sviluppare, con l’aiuto di un esperto di banca, un progetto socialmente utile per il territorio e realmente sostenibile anche dal punto di vista economico. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante poiché consente agli studenti di acquisire informazioni dirette su come funzionano le logiche del credito e la sua erogazione e come costruire un progetto d’impresa sostenibile e valutabile da una banca.

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Ambiente & Turismo

Realizzare deliziosi piatti gourmet, con l’ausilio degli scarti alimentari

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“Chef del riciclo”: non solo un video tutorial, ma una ‘guida’ per dare una seconda vita agli alimenti. L’iniziativa di Dusty realizzata con la collaborazione del Cirs Centro di formazione professionale

In casa Dusty, “ecosostenibilità” fa rima con “responsabilità” e “creatività”. Ossia le caratteristiche fondamentali per salvaguardare le risorse naturali che madre Terra ci ha fornito e che l’uomo sta sperperando.

Sono sufficienti poche ma corrette azioni per innescare il processo di cambiamento e di trasformazione di alcune abitudini, per migliorare la qualità della vita e contenere il depauperamento ambientale.

Per esempio in cucina.

La cucina è da sempre, specie in Italia, uno dei temi più sentiti e vissuti. Non a caso è diventata una vera e propria arte, che tra programmi tv e contest sui social media, richiama sempre più “aspiranti chef”. E se la creatività è accompagnata dalla sostenibilità, le stelle Michelin non le nega nessuno!

Dusty, in collaborazione con lo chef Peppe Aloisi e gli studenti del corso di ristorazione del Cirs – Centro di formazione professionale di Misterbianco -, e il Comune di Misterbianco, ha realizzato un video tutorial per fornire un valido strumento per dare una seconda vita agli scarti alimentari, realizzando deliziosi piatti gourmet perché anche in cucina, si può applicare la regola delle “3 R” (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare).

Grazie al tutorial “Chef del Riciclo” è possibile replicare quattro succulenti ricette gourmet, frutto di ingredienti originariamente scartati ma successivamente riutilizzati.

Le ricette, sapientemente spiegate nel video consultabile nel canale youtube di Dusty  è “solo” un assaggio di quello che si potrebbe fare in cucina per portare in tavola piatti stellari, sostenibili e salutari. Lasciando spazio alla creatività per crearne di nuovi.

Le brigate dei promettenti chef del Cirs si sono divertite nel realizzare il video e hanno imparato che anche in cucina, è possibile dare una seconda vita anche agli scarti.

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Ambiente & Turismo

In giringiro per l’Australia: Byron Bay

Paolo Buralli Manfredi

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Centro di controcultura del movimento hippy in Australia deve il nome a John Byron ammiraglio inglese ed esploratore

 

Byron situata nello stato New South Wales nella parte orientale dell’Australia, il suo nome lo deve a John Byron ammiraglio inglese ed esploratore, mentre nella lingua aborigena è chiamata cavvanbah che significa “punto d’incontro”. E Byron fu, e forse lo è ancora, il centro di controcultura del movimento hippy.

Byron si trova a 170 km circa da Brisbane, capitale dello stato del NSW, bagnata dal mar di Tasman. La spiaggia principale è Byron Beach e tra le altre spiagge di Byron c’è anche quella di Cape Byron che è il punto più ad oriente dell’Australia. Interessante anche sapere che Byron nasce nel cratere di un antico vulcano che eruttò 23 milioni di anni fa.

È tra il 1968 ed il 1975 Byron, oltre ad essere la patria dei surfisti e la loro filosofia di libertà, fu il centro della controcultura e la spinta di quella filosofia di vita che spingeva i giovani di quell’epoca a trovare stili di vita alternativi, che poi si concretizzarono in quello stile e forma di pensiero che prese il nome di “movimento hippy”; lì nacquero figure legate al mondo hippy come Daevid Allen e Gilli Smyth, fondatori del gruppo di rock psichedelico Gong.

Altra curiosità è che lo stato del New South Wales non permette la coltivazione e l’utilizzo della cannabis ma a Nimbim, cittadina adiacente a Byron Bay che è come un piccolo stato nello stato e che ha regolamenti suoi, è possibile sia coltivarla che fumarla.

Fu nel 1973 che Nimbin fu promotrice di quella cultura hippy, che prevedeva l’utilizzo della cannabis e di quello stile di vita che ha lasciato segni del proprio passaggio; nella cittadina si possono ammirare grandi dipinti dai colori hippy sopra le tende dei negozi, si possono ascoltare musicisti di strada, poeti, e si posso acquistare manufatti artigianali lungo le strade principali.

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Sostenibilità: Tecno entra nel Global Compact delle Nazioni Unite

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Lombardi (Presidente Tecno): cresciamo grazie a sostenibilità e innovazione. Entra in Tecno Salvatore Amitrano come Senior Advisor per sostenibilità e strategia.

“La crescita delle imprese passa per il binomio sostenibilità e innovazione. Le aziende possono e devono ricercare un connubio tra innovazione (di prodotto, di servizio o di processo) e la sostenibilità, col fine di sviluppare, attraverso tecnologie innovative, nuove soluzioni sostenibili ed in linea con gli SDGs delle Nazione Unite. Per questa ragione abbiamo scelto come Tecno di aderire al Global Compact delle Nazioni Unite.”

Lo dichiara il presidente e fondatore di Tecno (https://www.tecnosrl.it) Giovanni Lombardi nell’annunciare l’ingresso del gruppo industriale, player di riferimento per il settore della sostenibilità ed efficienza energetica grazie allo sviluppo di piattaforme digitali, nella più grande iniziativa di cittadinanza aziendale al mondo, con migliaia di partecipanti aziendali e altri stakeholder della società civile, del lavoro e del governo con sede in oltre 160 paesi.

“Tecno- continua Lombardi- opera sin dalla sua nascita nel settore dell’efficienza energetica ed è consapevole che il settore del business ricopre un ruolo centrale ai fini dell’effettivo raggiungimento dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite per il 2030, in quanto driver principale dello sviluppo economico.
Al centro del modus operandi di Tecno c’è, da sempre, la convinzione che i principi universali aiutino il mercato globale ad essere socialmente ed economicamente inclusivo, ricordiamo tra le altre le iniziative sociali e culturali in cui è impegnata sul territorio regionale e nazionale. Queste attività sono sempre più fondamentali per la crescita e la vitalità del settore privato data la relazione simbiotica tra impresa e società in cui opera.”

Tecno ha il suo quartier generale a Napoli, e sedi a Milano, Bologna, Berlino e Parigi. Nel 2005 è stata una delle prime aziende italiane a conseguire la qualifica di ESCo – Energy Service Company – accreditandosi presso l’AEEG (Autorità Energia Elettrica e Gas), per certificare gli interventi energetici. Dal 2017 è in Elite, il programma internazionale nato in Borsa Italiana nel 2012 in collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende più ambiziose, con un modello di business solido e una chiara strategia di crescita. L’azienda ha ricevuto nel 2019, come migliore realtà italiana per la sua categoria, il premio internazionale EBA National Winner 2019, promosso da European Business Awards. Nel 2020 il Gruppo ha vinto per la terza volta il premio Best Managed Companies di Deloitte. Tecno è stata anche l’unica azienda selezionata da Deloitte per lo studio dedicato alle prospettive globali per le aziende del Mid Market.

“Gli SDG – Obiettivi di Sviluppo Sostenibile,- continua Lombardi- che riguardano i tre pilastri fondamentali (economico, sociale e ambientale), indicano le priorità globali per il 2030 e definiscono un piano di azione integrato per le persone, il pianeta, la prosperità e la Pace.
Per Tecno i nuovi obiettivi per il 2030 che si sono date le Nazioni Unite vogliono essere una spinta soprattutto per il mondo del business perché l’era SDGs riconosce alle aziende un ruolo chiave e determinante per lo sviluppo sostenibile. A tutte le imprese, di qualunque dimensione settore e localizzazione geografica, è richiesto un approccio fortemente proattivo allo sviluppo sostenibile per i prossimi 15 anni, attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di business responsabile, gli investimenti, l’innovazione, il potenziamento tecnologico e l’azione in partnership.
In quest’ottica in Tecno negli ultimi anni abbiamo strutturato un’area di business completamente dedicata alla sostenibilità, siamo in grado di guidare i nostri clienti non solo nell’adozione di un modello green, ma anche supportandoli nel conseguimento di una consapevolezza sostenibile soprattutto nel pilastro ambientale.
La tecnologia è fondamentale per perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale internazionali: l’innovazione favorisce la decarbonizzazione e la consapevolezza sostiene il rinnovamento.
La decarbonizzazione digitale è uno dei capisaldi del nuovo piano economia circolare promosso dalla Commissione Europea. Uno strumento che si aggiunge alle già previste misure che l’Unione sceglie di adottare per consentire agli Stati membri di divenire presto nazioni ad emissioni zero (o quasi).
Strumenti digitali e tecnologie innovative diventano sempre più protagonisti: l’azione responsabile di imprenditori e cittadini spesso non basta a favorire la transizione energetica. Bisogna sfruttare il potere dei dati; attuare metodologie nuove e implementare sistemi capaci di fare rilevazioni reali ed esatte, lontane da quelle fatte finora in maniera manuale e superficiale.”
 
L’ingresso di Tecno nel Global compact coincide con l’ingresso nell’azienda dell’imprenditore e manager Salvatore Amitrano come Senior Advisor per sostenibilità e strategia.
“Tecno- dichiara Salvatore Amitrano-  intende perseguire due obiettivi complementari: interiorizzare i dieci principi del UN Global Compact all’interno delle strategie, politiche e operazioni dell’azienda e intraprendere progetti per promuovere gli obiettivi di sviluppo più ampi delle Nazioni Unite, in particolare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Tecno, con l’adesione all’UN Global Compact, aderisce di diritto alla rete nazionali (Global Compact Network Italia) che gli consentirà la partecipazione ad eventi internazionali e locali in cui i partecipanti possono scambiare esperienze, impegnarsi nel dialogo e identificare organizzazioni affini per progetti di partenariato. Questo percorso aiuterà Tecno ad essere sempre più pronta ad affrontare le sfide di sostenibilità che i nostri clienti ci stanno proponendo.
Pertanto, al fine di rispettare un requisito fondamentale per la partecipazione all’iniziativa, Tecno ha iniziato a raccogliere tutti i dati necessari alla presentazione annuale di una comunicazione sui progressi (COP – Communication On Progress) che descrive gli sforzi dell’azienda per attuare i dieci principi.
La Communication on Progress sarà molto più che un’indicazione del coinvolgimento nel Global Compact e ci permetterà di considerarlo un meccanismo per valutare e dimostrare l’impatto delle azioni della nostra azienda per incorporare pratiche responsabili nelle operazioni quotidiane e per realizzare un cambiamento significativo nella società.”

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