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Da gennaio riprendono i pignoramenti: i metodi per salvare la casa dall’asta a costo zero

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Grazie ad una nuova figura professionale è possibile salvare la casa dalla vendita all’asta, e azzerare i debiti a costo zero

Dal primo di gennaio prossimo riprendono i pignoramenti sulla prima casa e nei prossimi 5 anni 1,5 milioni di italiani rischiano di perdere la propria casa all’asta.

Il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020 (c.d. Decreto Ristori), entrato in vigore il 29 ottobre 2020, prevede all’art.4 la sospensione dei pignoramenti immobiliari sulla prima casa fino al 31 dicembre 2020.

Questa norma, dettata dall’emergenza epidemiologica causata dalla pandemia di COVID-19, terminerà quindi la sua vigenza con l’ultimo dell’anno.

Dall’1 di gennaio i Tribunali di tutta Italia riprenderanno il lavoro anche sui pignoramenti immobiliari sulla prima casa, riprenderanno le esecuzioni immobiliari e con esse le vendite all’asta dei beni pignorati ai debitori insolventi.

Si ripresenteranno, puntuali, tutti i problemi e le inefficienze legate alla vendita all’asta, tra questi anche quel meccanismo che produce un continuo ribasso a ogni esperimento.

La ripresa dei pignoramenti sulla prima casa riguarda il 38% delle famiglie italiane che vedono a rischio la propria casa perché non riescono più a pagare le rate del mutuo, e a causa della crisi scatenata dal Covid i numeri sono in netto aumento. Ad affermarlo è un recente rapporto della Banca d’Italia.

Gli NPLs, ovvero i crediti deteriorati derivanti in gran parte da mutui e finanziamenti non pagati, ammontano complessivamente a 182 miliardi di euro, e nel post Covid sono previsti ulteriori 100 miliardi di crediti a rischio.

Il problema è che quando una persona o una famiglia ha dei debiti non pagati (che possono essere mutui o finanziamenti), la prima cosa che fanno i creditori, spesso banche o società finanziarie, è quella di aggredire i beni immobili, di solito la casa di proprietà, attraverso una procedura esecutiva che passa dal pignoramento e la vendita in asta giudiziaria dell’immobile.

Una tragedia che vede più di 1,5 milioni di italiani rischiare la casa all’asta nei prossimi 5 anni.

Una via d’uscita per i debitori la traccia la stessa Banca d’Italia, che già nel rapporto del 2019 (www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2019/rel_2019.pdf) afferma che
“la nascita di nuove figure professionali, come i Consulenti Specializzati in Gestione del credito NPE che vanno oltre il semplice “analitycs”, daranno la possibilità a tutti gli attori, compresi i proprietari esecutati, i curatori fallimentari e le società di recupero credito NPE, di avere un minor danno economico e maggior dignità operativa, senza che il lassismo procedurale sia l’unico soggetto attivo nella intricata, fastidiosa, discussa, attività di gestione del credito NPE”.

Consulenti specializzati nella cancellazione del debito immobiliare che andrebbero a proporre una soluzione alternativa a quella della fallimentare asta giudiziaria, con una soluzione stragiudiziale attraverso la procedura legale chiamata “Saldo e Stralcio”.

I vantaggi del Saldo e Stralcio immobiliare sono molteplici: tempi brevi, evita la svendita all’asta dell’immobile, cancella la segnalazione presso la Centrale Rischi (CRIF) e consente al debitore di tornare finanziabile nei tempi previsti dalla legge.

Una procedura che avvantaggia tutti, sia i creditori che i debitori, che ottengono di più rispetto alla messa all’asta dell’immobile, ma che purtroppo vede solo il 2,81% delle operazioni chiudersi in questo modo.

“Le famiglie pignorate possono ottenere risultati estremamente positivi, portando a risoluzione oltre il 90% delle pratiche lavorate, anche in soli 20 giorni e anche quando la casa sia già pignorata o all’asta”, spiega Davide Gentilin cofondatore di PuntoZero, una startup specializzata nel risanamento e cancellazione di debiti immobiliari ipotecati.

In pratica questo nuovo tipo di consulenti aiutano le famiglie pignorate, o che non riescono più da tempo a pagare il mutuo, a trovare un accordo con i creditori per estinguere la procedura in corso e azzerare il debito residuo della famiglia, con la gestione totale dell’operazione immobiliare.

Un servizio unico e innovativo nel mercato più importante e strategico dei prossimi 10 anni, che si rivela molto prezioso sia per i pignorati, visto che per loro si tratta di un’operazione a costo zero, sia per le banche creditrici che vedono l’operazione concludersi al meglio e in minor tempo.

“L’aspetto fondamentale è che questa soluzione per le famiglie pignorate è a costo zero, tanto che rilasciamo al cliente stesso un documento chiamato ‘Certificato di Zero Costi”, conclude Alessandro Bellini, cofondatore di PuntoZero.

Un documento che ha valenza legale, firmato dal cliente e controfirmato da PuntoZero, nel quale è espressamente stabilito che eventuali spese legali saranno interamente a carico di PuntoZero.

Motivo in più che dovrebbe stimolare chi è in difficoltà finanziaria a scegliere il Consulente del Debito, prima che le cose precipitino fino alla svendita in asta dell’immobile.

Per saperne di più sul Metodo PuntoZero, e sulle procedure per salvare la casa all’asta visitate il sito internet www.punto0.it.

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Cisl Medici Lazio: campagna vaccinale anti COVID-19 non è una gara a chi vaccina di più

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La Cisl Medici Lazio ha pubblicamente apprezzato la campagna vaccinale anti COVID-19 portata avanti dalla Regione Lazio ma ammonisce ‘non è una gara a chi vaccina di più. Assessore alla Sanità sia rigoroso e vigile nel far somministrare seconda dose a 21 giorni di distanza’

di Vanessa Seffer

 

Sarebbe estremamente grave – evidenzia la Cisl Medici Lazio in un comunicato – se gli operatori sanitari che si sono sottoposti alla prima iniezione del vaccino anti COVID dovessero rimanere senza la seconda dose di vaccino da somministrare a 21 giorni di distanza. 

Sarebbe grave perché non verrebbe rispettata la esatta sequenza temporale dettata dalla azienda produttrice del vaccino, e confermata dalla comunità scientifica, e non ci sarebbe alcuna certezza sulla possibilità di mettere in sicurezza gli operatori sanitari.

Sarebbe grave perché nessuno sa cosa accade a chi si è vaccinato la prima volta ed ora rischia di vedere slittare la seconda dose di vaccino. E certo non potremmo accontentarci delle eventuali rassicurazioni che qualche presenzialista televisivo finirà per emettere per accontentare magari chi avrebbe dovuto garantire una adeguata programmazione vaccinale.

Sarebbe grave perché aumenterebbero i numerosi dubbi sulla campagna vaccinale che non può essere fatta nelle Asl del Lazio con accelerazioni dettate dalla voglia di primeggiare nei numeri per vincere la gara a chi vaccina di più.

Sarebbe grave a fronte della risonanza mediatica che si è data alla necessità di vaccinare le categorie più fragili e gli anziani ultraottantenni.

E come Cisl Medici Lazio avevamo visto giusto considerato che pochi giorni fa, in un precedente comunicato, scrivevamo che occorreva evitare quella che sembrava già una gara al primato di chi vaccina di più.

La Cisl Medici Lazio ha pubblicamente apprezzato la campagna vaccinale anti COVID-19 portata avanti dalla Regione Lazio, per i medici e il personale sanitario, sulla base di una adesione  “libera e volontaria” e quindi senza alcuna obbligatorietà. Oggi invitiamo l’Assessore alla Sanità a non attardarsi sul tema del certificato vaccinale da rilasciare a partire da febbraio, dopo la somministrazione della seconda dose, bensì a garantire la somministrazione stessa della seconda dose facendo la voce grossa a tutti i livelli istituzionali per mettere in sicurezza gli ospedali e gli operatori sanitari e di conseguenza mettere in sicurezza i pazienti e i cittadini.

E invitiamo fermamente l’Assessore alla Sanità del Lazio a fare la voce grossa anche con le direzioni strategiche delle Asl e delle Aziende ospedaliere affinché accelerino con le assunzioni di personale necessarie a dare stabilità e continuità alla lotta contro le altre malattie acute e croniche trascurate a causa della pandemia – conclude il comunicato della Cisl Medici Lazio.

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Italia

Cause e spese legali: da oggi al via il finanziamento delle controversie legali, senza rischi o anticipi per i cittadini

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È una nuova formula di finanziamento studiata per consentire a privati e aziende di tutelare legalmente i propri interessi senza preoccuparsi dei costi e dei rischi di un’azione legale

È una nuova formula di finanziamento studiata per consentire a privati e aziende di tutelare legalmente i propri interessi senza preoccuparsi dei costi e dei rischi di un’azione legale

È il finanziamento dei contenziosi, che consente l’accesso alla giustizia ai ricorrenti che potrebbero non disporre delle risorse necessarie per intentare una valida azione legale a tutela di un diritto leso, o a quei ricorrenti che pur avendole necessitano o scelgono di destinarle altrove.

Non si tratta di un prestito, non dipende dal merito creditizio e non interagisce con finanziamenti in corso o futuri.

Il servizio prevede il finanziamento degli onorari dell’avvocato, dei consulenti di parte, delle spese processuali, dei costi di mediazione e/o dell’arbitrato, del costo del CTU e l’assunzione del rischio di soccombenza con la copertura delle spese legali di controparte, in caso di insuccesso.

Il finanziamento del contenzioso è un potente strumento anche per l’Avvocato, utilizzandolo avrà l’opportunità di potersi concentrare completamente sulla difesa dei clienti e offrire le migliori risorse consulenziali, senza doversi preoccupare della solvibilità del cliente.

Accettiamo tutti i casi in cui vi sia una rivendicazione economica ritenuta meritevole di accedere alla giustizia e che siano in sintonia con i nostri valori di indipendenza da terzi e di allineamento dei nostri interessi con quelli dei clienti.

Sono ammissibili al finanziamento contenziosi da azionare o già in corso.

I casi sono inizialmente selezionati attraverso una pre-analisi gratuita e non impegnativa che verificherà la presenza dei requisiti essenziali, ad esito positivo il cliente sarà libero di presentare una domanda di finanziamento che prevederà l’attivazione di un’approfondita due diligence che determinerà la finanziabilità o meno del caso.

Superata la domanda con esito positivo il finanziatore, attraverso il broker Consult Professional, coprirà tutte le spese pagando direttamente i titolari dei cediti emergenti e al temine del procedimento giudiziario/stragiudiziale:

In caso di successo il cliente riceverà il proprio profitto al netto dei costi e delle spese legali finanziate e del compenso di Consult Professional.

In caso di insuccesso il cliente oltre a non aver sostenuto costi e spese non dovrà pagare ulteriori somme, sarà Consult Professional a coprire le spese di soccombenza, che non fornisce direttamente i finanziamenti, ma opera in qualità di broker selezionando i fondi operativi del settore più idonei alle esigenze del cliente, privato o azienda che sia.

Per capire meglio come funziona il servizio consigliamo di visitare il sito internet www.consultprofessional.it.

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Crotone. La solidarietà supera il Covid -19 durante il periodo natalizio.

Benedetta Parretta

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L’associazione Libere Donne di Crotone gestisce il banco alimentare in aiuto a coloro che non hanno potuto acquistare beni primari per le proprie famiglie. I ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito a questa lodevole azione

Di Benedetta Parretta

In questo periodo buio e malinconico, la solidarietà supera il Covid-19, un piccolo gesto per tutti coloro che quest’anno non sono riusciti ad acquistare beni primari per le proprie famiglie.

Il ringraziamento dell’associazione Libere Donne di Crotone va al Deputato Sergio Torromino e al Coordinamento provinciale Forza Italia, Giuseppe Daniele della catena “Poko poko” di Crotone, i Consiglieri Fabiola Marrelli, Giuseppe Fiorino, Luana Cavallo, Andrea Tesoriere, Enrico Pedace, Antonio Manica, Fabio Manica e al Sindaco Amedeo Nicolazzi di Petilia Policastro, che si sono fatti promotori di assicurare alle famiglie con bambini, prodotti alimentari e per i più piccoli (omogenizzati, pannolini,) persino giocattoli così da voler donare un sorriso ai più piccoli.

Piccoli gesti di grande contenuto umanitario, in un Natale dove mancano tanti affetti a causa di questa grave pandemia, un abbraccio virtuale per sentirsi più vicini l’uno con l’altro.

Un ringraziamento particolare al Banco Alimentare della Calabria che ci ha fornito gli aiuti necessari per assistere queste famiglie nel periodo natalizio.

La solidarietà allieta il cuore di chi riceve e rende migliore la persona che dona, ma questa parolina magica diventa magica se lo fai nei confronti di chi ha bisogno veramente, di chi apprezza quel dono tanto desiderato a cui ha rinunciato per soddisfare un bene primario.

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