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Bob Dylan e la poesia in Musica

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Intervista al critico musicale Paolo Vites

Di Francesca Rossetti

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Il cantante Bob Dylan, nome di punta della musica internazionale, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura grazie alle sue canzoni che sono autentiche poesie di impegno sociale. Per conoscerlo meglio ne ho parlato col critico musicale Paolo Vites che ha scritto diversi libri su di lui.

Come nasce l’artista Bob Dylan e come avviene il suo incontro con la musica?

Come gran parte dei ragazzi della sua generazione, Bob Dylan si appassiona alla musica quando vede Elvis in televisione e ascolta i primi dischi di rock’n’roll. Tra i suoi artisti preferiti ai tempi del liceo Little Richard, tanto che metterà su un complessino rock’n’roll con cui si esibiva ai tempi della scuola. In seguito, ai tempi dell’università, ascolta Woody Guthrie e i primi folksinger come Joan Baez, appassionandosi alla musica folk americana. Nel 1961 decide di trasferirsi a New York dove nel quartiere del Greenwich Village ci sono molti club che ospitano questo tipo di artisti, complice il fenomeno del folk revival che appassiona i giovani delle classi più politicamente impegnate, ispirate dalla figura di John F Kennedy e dal sogno di una nuova America. Anche Dylan diventa uno di loro e comincia a scrivere le sue canzoni, inizialmente con a tema il movimento per i diritti civili e l’anti militarismo.”

Come è stato scelto il suo nome d’arte e a quali grandi poeti ed artisti si rifà?

Non ci sono spiegazioni ufficiali per la scelta del suo nome d’arte. Si dice in onore del poeta gallese Dylan Thomas che però Dylan non ha mai citato come sua influenza. Lo stesso Dylan ha detto in una intervista di averlo letto pochissimo. Un’altra ipotesi è che Dylan era in grande fan dell’attore Matt Dillon, protagonista della serie televisiva western Gunsmoke. Alla sua fidanzata quando aveva 18 anni disse: “ho trovato un gran nome per quando diventerò artista, Bob Dillon”. I poeti che hanno influenzato Dylan sono essenzialmente Allen Ginsberg, gli scrittori della beat generation, Baudelaire, Verlaine, TS Eliot. Ma poi ha coniato un linguaggio poetico  assolutamente originale.”

Il suo rapporto con Allen Ginsberg e la Beat Generation di Jack Kerouac

Allen Ginsberg fu il primo poeta a riconoscere che Dylan aveva doti di poeta e che stava rivoluzionando la musica popolare con questo modo di scrivere testi di canzoni. Dylan a sua volta fu molto influenzato dal poema Howl di Ginsberg. I due divennero grandi amici, Ginsberg ascoltando Mr Tambourine Man da un jukebox esclamò: “La poesia è entrata nei jukebox!”” intendendo che era diventata fenomeno di massa. “On the road” di Kerouac ha certamente influenzato la grande passione di Dylan per l’America, si può dire che fino agli anni 60 Dylan diventò la voce musicale della beat generation.”

Quali sono le sue canzoni più famose e di che cosa parlano?

Dylan ha attraversato tantissimi momenti diversi. Per il periodo iniziale, quello delle canzoni di protesta, Masters of War, Blowin’ in the Wind e Hard Rain’s Gonna Fall. Per il periodo rock e visionario Mr Tambourine man, Like a rolling stone, Ballad of  a thin man sono canzoni che esprimono il frantumarsi dell’io nella società capitalista e consumista, la fine del sogno americano, il desiderio di escapismo anche per mezzo delle droghe. Per gli anni 70 Hurricane (un ritorno alla denuncia sociale), Knockin’ on heaven’s door, Idiot Wind e Tangled up in blue, queste ultime narrazione del suo divorzio dalla moglie.”

Il suo rapporto con la religione e la conversione al Cristianesimo del 1979

Nato da famiglia ebrea, Dylan ha fatto riferimento all’antico testamento in numerose canzoni (il disco John Wesley Harding è quasi del tutto ispirato alla Bibbia). Alla fine degli anni 70, complice il divorzio dalla moglie, entra in una crisi personale e qualcuno gli parla del cristianesimo, a cui aderisce in modo entusiasta producendo alcuni dischi come Slow Train Coming il cui unico messaggio è l’annuncio della fede, spesso con toni anche un po’ fondamentalisti. In seguito assumerà un tono più distaccato, ma anche in canzoni recenti appare forte il suo credo nel Dio cristiano.”

Nel 2012 Bob ha ricevuto la Medaglia della Libertà: di che cosa si tratta e quali altri premi ha vinto?

La medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom) è una decorazione conferita dal Presidente degli Stati Uniti ed è, assieme alla medaglia d’oro del Congresso concessa con un atto del Congresso, la massima decorazione degli Stati Uniti.

Bob ha vinto numerosi premi: il Grammy Award alla carriera nel1991, il Polar Music Prize nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe), il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009”.

Davvero un grande artista che ha cambiato la storia della musica e per seguirlo http://bobdylan.com/

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