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Diritti umani

21 novembre 2021: Giornata Nazionale della Memoria delle Vittime della Strada

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“La Repubblica riconosce la terza domenica di novembre come Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime della Strada e promuove ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale e ad informare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze che possono derivare da condotte di guida non rispettose del codice della strada.”

 di Damiana Cicconetti  

Oggi 21 novembre ricorre la Giornata Mondiale e Nazionale in Memoria delle Vittime della Strada, istituita dall’ONU nell’anno 2005 e sorta per volontà della F.E.V.R. – Federazione Europea delle Vittime della Strada –, di cui fa parte la stessa A.I.F.V.S. – Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.

Una ricorrenza fermamente voluta, soprattutto dall’Avv. Gianmarco Cesari, Presidente dell’Osservatorio Vittime e, perciò, riconosciuta con Legge n. 227/2017 che all’articolo 1 così recita: “La Repubblica riconosce la terza domenica di novembre come Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime della Strada e promuove ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale e ad informare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze che possono derivare da condotte di guida non rispettose del codice della strada.”

Dunque, una data necessaria a commemorare tutte le persone che hanno perso la vita sulle strade e a sensibilizzare ogni automobilista sulla correttezza delle condotte da adottare durante la guida, affinché non si mietano più vittime, oltretutto provocando infinita sofferenza e implacabile dolore ai familiari superstiti.

Perché la scopo è proprio quello di rendere ciascuno più consapevole del fatto che solo e unicamente rispettando le regole e tenendo atteggiamenti prudenti si potrà ridurre il numero di vittime.

In effetti, nel nostro Paese, durante il 2020 si sono contati ben 118.298 incidenti, tra cui 2395 decessi e 159.249 feriti. Dati davvero allarmanti ma che, ad onore del vero, sono più confortanti rispetto a quelli degli anni precedenti, nettamente superiori in rapporto al calo attribuibile alla situazione pandemica e alle conseguenti misure restrittive adottate per contenerla.  

Del resto, basterebbero poche accortezze per diminuire i numeri di cotante tragedie, visto che gli incidenti più ricorrenti sono provocati da distrazioni attribuibili a velocità troppo elevata o a mancato rispetto della precedenza e dei semafori; senza dimenticare il non utilizzo dei dispositivi di sicurezza o, di contro, l’uso sconsiderato del telefono cellulare.  

Le iniziative previste in questa occasione saranno davvero numerose.

A Perugia, presso il Palazzo dei Priori, ci si ritroverà tutti assieme, alle ore 16:30, per parlare di memoria e di sicurezza stradale e per offrire il miglior tributo possibile a tutti coloro che hanno subito un infortunio sulle strade: la nostra responsabilità per prevenire altre vittime e non doverle più ricordare se non continuando a vivere con loro.

“Perché essere responsabili salva la vita..”: queste le accorate parole dell’Avv. Gianmarco Cesari che di vittime ne ha difese fin troppe ed è oltremodo conscio che nessuna sentenza renderà mai giustizia ai familiari dei defunti né, ancor prima, servirà a riportare in vita questi ultimi, spesso giovanissimi.

A Brescia la ricorrenza sarà celebrata con una preghiera, voluta dal Vescovo Monsignor Pierantonio Tremolada. Una preghiera davvero commovente e che così recita: “Ricordiamo e preghiamo per tutte le vittime della strada, ovunque cadute; preghiamo per coloro che, con squisito gesto di carità, sono accorsi ed accorreranno a prestare i primi soccorsi, per quanti si preoccupano, a difesa della vita, nel ridurre gli incidenti stradali e la loro potenza distruttiva; per coloro che hanno perduto sulla strada familiari e amici e sono nel dolore. Concedi, o Signore, ai morti la tua pace e ai loro cari la consolazione dello Spirito.”

La città di Rieti ha, invece, organizzato un Flash Mob rivolto in modo particolare ai giovani e ai familiari delle vittime, a cui prenderanno parte le massime autorità civili, militari e religiose del territorio.

Infine, la maggior parte delle restanti città d’Italia ricorderà le vittime con incontri organizzati all’interno di Istituti Scolastici Superiori, rivolti soprattutto ai giovani, affinché si comportino sempre in modo responsabile, evitando alcol durante la guida e, in ogni caso, l’uso di droghe, inevitabilmente pericolose e, finanche, letali.     

Un cenno, infine, alle vittime del regno animale e, quindi, tutti i poveri animali rimasti investiti e lasciati spesso agonizzanti sull’asfalto che, parimenti, meritano di essere ricordati. Tanto più le specie a rischio di estinzione.              

Perché non dobbiamo dimenticarlo: la strada è di tutti e ognuno ha diritto di camminare e viverla in piena sicurezza: pedoni, automobilisti ed animali.   

Del resto, come si può restare indifferenti innanzi a tanti e tali tragedie, visto che ogni anno nel mondo si continuano a contare ben 7mila morti, 20mila disabili gravi e un numero di accessi al Pronto Soccorso che è arrivato a superare il milione!