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Salute

2022. Il Covid è ancora tra noi

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Tempo di lettura: 4 minuti

Ora – più che mai – è opportuno garantire il diritto alla salute, oltre a mettere a disposizione di tutti presidi e mezzi atti a tutelarla

di Damiana Cicconetti

A quanto pare il Corona Virus ci terrà compagnia anche in questo nuovo anno e chissà quando – e, a questo punto, se – arriveremo mai a sconfiggerlo definitivamente, visti i dati dei contagi di questi ultimi giorni, a dir poco allarmanti. Invero, nel mondo intero.

Il report del Ministero della salute registra al 6 gennaio, 219.44 nuovi casi e 198 decessi. I ricoveri salgono a + 463 e le terapie intensive a + 39; mentre il numero di tamponi è pari a 1.138.310.

Eppure la maggior parte di noi aveva creduto di potersi liberare dalla pandemia, grazie ai vaccini. Ma ciò non è avvenuto, perché non si era tenuto conto delle varianti che non rendono immuni dal virus.

L’omicron è la più recente: una variante temibile visto che infetta con gran facilità. Una variante che, come la delta – parimenti non debellata – ha colpito un numero considerevole di persone… Un numero che non può lasciare indifferenti e che induce, anzi, a non abbassare la guardia, bensì ad osservare una serie di regole che, ormai da due anni, sono entrate a far parte delle nostre abitudini di vita, quali il distanziamento sociale, l’uso della mascherina e la frequente pulizia delle mani. A volerne citare solo le più rappresentative!

In questi giorni sembra di essere tornati agli inizi del 2020.

Certo la situazione di quel tempo era peggiore, soprattutto quando siamo stati costretti a fermarci e a rinchiuderci tutti in casa per mesi, durante il lock-down e, poi, con l’introduzione del copri-fuoco nei mesi successivi.

Ma è pur vero che, ancor oggi, non poche sono le restrizioni a cui siamo quotidianamente sottoposti, altresì privati di occasioni di convivialità.

In ogni caso, non si può evitare di sottolineare l’ovvio: i dati di oggi, seppur allarmanti, non sono gravi quanto quelli dell’epoca pre-vaccino, visto che la maggior parte delle persone ricoverate – magari in terapia intensiva, intubate o finanche decedute – è rappresentata da coloro che hanno deciso di non ricorrere alla somministrazione dello stesso. Per il resto, gli altri – seppur infettati – hanno contratto il virus in modo lieve, alla stregua di un’influenza, persino senza avvertirne i sintomi.

Inoltre, vi è da considerare che oggi siamo divenuti tutti più coscienziosi: ad esempio, per evitare il contagio di familiari da incontrare durante le Feste, non pochi sono stati coloro che hanno deciso di sottoporsi al tampone e, così, hanno appreso di essere positivi, pur essendo a-sintomatici in quanto vaccinati.

Ecco perché non possiamo non considerare che, oggi, la situazione è diversa: indubbiamente meno grave di quella vissuta negli anni 2020 e 2021, al di là di numeri e dati.

E, mentre vi è – e sempre vi sarà – chi continua a mostrarsi scettico nei confronti dei vaccini, criticando, al contempo, tutto e tutti, il governo non potrà non mettere in campo scelte che, seppur restrittive, si riveleranno utili a consentirci di tornare a vivere o, magari, a convivere con questo virus, endemico seppur non sconfitto.

…Regole inevitabilmente restrittive ma che, ad onore del vero, si adeguano quotidianamente all’andamento del virus e, perciò, talvolta appaiono tanto contraddittorie.

Da qui, ad esempio, la recente decisione di introdurre l’obbligo di vaccinazione per gli over 50 che, inevitabilmente, sarà causa di critiche ancor più feroci da parte di chi tirerà in ballo “teorie complottiste”, anziché soffermarsi a considerare che una pandemia sì grave, per essere vinta, necessita dell’unione e dell’impegno di tutti, non certo di fratture. Tanto più in ambito politico!

Del resto, i problemi che vive il nostro Paese rispecchiano le stesse tematiche che vive il mondo intero!

Anzi! Il nostro Paese, al di là di contrasti più o meno evidenti – e, talvolta, oltremodo incivili – è tra i migliori, visto che ha adottato soluzioni prese ad esempio da altri e che si sono rivelate oltremodo efficaci, quali il green pass, in primis…

Tuttavia, non bisogna dimenticare che occorre adeguarsi ancor oggi a quel che continua ad accadere.

Pertanto, ora, proprio in considerazione dell’aumento dei contagi, dovuto alla facilità con cui si contrae la variante omicron, è/sarebbe opportuno, oltre al green-pass, sottoporsi a frequenti tamponi. Perché seppur è vero che il virus colpisce in modo grave i non vaccinati, è ancor più vero che continua comunque a colpire anche chi è vaccinato e, spesso, asintomatico… Persone che, comunque, rischiano di contagiare ancora. Tanto più se non effettuano regolarmente il tampone.

E non vi è dubbio che, per facilitare l’accesso ai tamponi, è/sarebbe opportuno aumentare ancor di più le strutture in cui poterli eseguire, così limitando i tempi di attesa e, al contempo, diminuirne i prezzi… Prezzi che, per una famiglia media, composta da quattro persone, non sono indifferente ed ai quali vanno aggiunti i costi di mascherine, gel disinfettanti e altri presidi, altrettanto indispensabili per limitare i contagi. 

Non poche, in effetti, sono le strutture che continuano a lucrare. Finanche nell’esecuzione dei tamponi rapidi o antigenici, l cui costo varia dagli 8,00 ai 15,00 Euro; come pure dei tamponi molecolari, che arrivano a costare il doppio laddove si desideri conoscere l’esito in breve tempo… Costi che variano da un minimo di 50,00 ad un massimo di 100,00 Euro e, addirittura, oltre… Costi che, per una famiglia media, composta da quattro persone, si moltiplicano per quattro.

…Per non parlare delle mascherine ffp2 che, in questi giorni, sono ricercatissime ed i cui prezzi sono lievitati in modo esorbitante: in buona sostanza, a discrezione di ciascun venditore.

Da ultimo, non possiamo dimenticare che, in una situazione tanto stressante, molti sono coloro che hanno necessità di avviare terapie psicologiche ma devono rinunciarvi… Per questo era stato previsto un Bonus Salute Mentale nella Legge di bilancio 2022: un bonus che avrebbe consentito a molti italiani di rivolgersi ad uno psicologo, ad uno psicanalista, ad uno psichiatra o ad uno psicoterapeuta e che, però, è stato inspiegabilmente bocciato, costringendo la maggior parte delle persone a rinunciare a tanti e tali cure, importanti al pari di quelle fisiche ma a cui potrà ricorrere solo chi può permettersi specialisti privati.  

…Davvero vergognoso dover rinunciare al diritto alla salute: un diritto, oltretutto, inviolabile e, perciò, costituzionalmente garantito. Tanto più in un Paese moderno, civile e democratico.

…Ancor più vergognoso, poi, lucrare su presidi e mezzi indispensabili alla salute di tutti, perché utili a salvare vite e che, dunque, devono – o meglio, dovrebbero – essere garantiti non solo a chi può permetterseli ma a tutti!