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“Spogliarelliste ai funerali”. In Cina vige l’usanza di dare l’ultimo saluto ai defunti con spettacoli erotici

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“E’ una pratica incivile” dice il governo di Pechino  contrario a queste manifestazioni

 

di Vito Nicola Lacerenza

 

Non sempre le lacrime e i lamenti rivelano il dolore per la scomparsa di una persona cara: il silenzio può voler dire molte cose. In  Cina, però, qualunque evento pubblico, finanche un funerale, deve essere chiassoso e divertente. Guai a rimanere in silenzio o ad essere in pochi! Sarebbe un oltraggio al defunto. Ecco perché, in alcune zone rurali del gigante asiatico, si preferisce sdrammatizzare il lutto con la performance di giovani spogliarelliste. L’ “idea” di organizzare spogliarelli durante i funerali non è nata in Cina, ma a Taiwan, dove lo spettacolo erotico è considerato come un rito funebre di carattere religioso. In una provincia di Taiwan, nella città di Chiayi, si è svolto, di recente, uno dei funerali più “hot” della storia: 50 spogliarelliste hanno danzato al ritmo di musica pop, sui cofani di una cinquantina di jeep addobbate a festa. L’imponente corteo funebre è stato organizzato dai familiari di un politico locale, che, poco prima di morire, aveva espresso il desiderio di essere salutato un’ultima volta, “in grande stile”.“Il mondo è bello perché è vario” ha detto qualcuno, eppure, a molti, anche ai più trasgressivi, il mix di erotismo e lutto potrebbe sembrare alquanto grottesco.

E invece no! Per alcuni abitanti del gigante asiatico, non si tratta né di essere volgari, né insensibili. E’ una questione di renao. «E’ il termine con cui i cinesi esprimono il desiderio di avere intorno a loro, ogni qual volta ci si trovi in un luogo pubblico,  gente chiassosa e piena di vita- ha detto Mark Moskoviz professore di antropologia all’Università del Sud Carolina, negli USA, che ha studiato la singolare usanza- il fatto, poi, che in alcune zone della Cina, si paghino le spogliarelliste, per attirare quante più persone possibili al funerale, è dovuto alla convinzione che la buona riuscita dell’evento dipenda dal numero di presenze, che rendono il funerale “degno di nota”. Così, nella zone rurali della Cina, si rende il giusto onore al defunto». Ma il governo di Pechino, contrario a queste manifestazioni, ha dichiarato gli spettacoli erotici “incivili” e “non propri della tradizione cinese”, minacciando “severi provvedimenti” contro coloro che organizzassero questi singolari festini funebri. Le campagne della Cina sono immense e difficili da controllare. Le autorità  ne sono consapevoli, perciò hanno attivato un numero verde per permettere a chiunque di denunciare “comportamenti illegali e osceni” durante i funerali. E’ un primo passo verso la soluzione del problema.