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Diritti umani

Roma, due fratelli aggrediti e massacrati di botte dal branco nel bagno di una discoteca

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«Erano in sette, ci hanno colpiti senza motivo» così due fratelli, di cui uno minorenne, aggrediti a calci e pugni senza alcun motivo da sette ragazzi, in una serata in una discoteca del centro di Roma dedicata agli under 18.

di Tiziana Primozich

Doveva essere una semplice serata in compagnia, invece per i due fratelli, un ventenne e un diciassettenne di Roma, si è trasformata in un incubo. I due sono finiti al pronto soccorso del Santo Spirito con trauma cranico, contusioni su tutto il corpo e per il 17enne anche la frattura del naso, dopo un’aggressione a calci e pugni da parte di una baby gang di 7 ragazzi, avvenuta nei bagni di una discoteca della Capitale, che domenica 7 dicembre aveva organizzato una serata dedicata agli under18. Il locale era gremito con circa 1500 giovanissimi ed al momento non è chiaro quanto personale di sorveglianza ci fosse.

ll fratello maggiore ha spiegato ai carabinieri che, una volta dentro il locale assieme al minore, si era reso conto di aver smarrito, forse proprio in bagno a inizio serata, un ciondolo a cui era molto affezionato. Nel tentativo di recuperarlo aveva iniziato a perlustrare ogni spazio, fino a raggiungere l’area dei servizi. È lì che avrebbe incrociato un gruppo di ragazzi che stazionavano nel bagno a quanto emerge dal racconto da inizio serata, senza però aver avuto alcun tipo di contatto con loro.

Il video dell’intervista ai due fratelli aggrediti

La situazione sarebbe degenerata quando, aprendo in successione le porte dei singoli bagni nella speranza di ritrovare l’oggetto, il ventenne avrebbe suscitato le proteste del gruppo, disturbato dal rumore perché intento in qualcosa di probabilmente illegale, che non doveva richiamare le attenzioni esterne. I sette giovani lo avrebbero subito affrontato con toni ostili e alzando immediatamente le mani. Secondo la denuncia, l’aggressione sarebbe avvenuta infatti nei bagni del locale, lontano dagli altri clienti. Il ventenne racconta di essere stato circondato dai sette ragazzi che lo avrebbero colpito con calci e pugni, tirato per i capelli e spinto contro il lavandino. Il fratello minore, nel tentativo di aiutarlo e cercare soccorso, sarebbe finito a sua volta nel mirino del gruppo, picchiato e scaraventato a terra.

Certo è che i due fratelli al momento dell’aggressione in bagno non sono stati aiutati da nessuno nonostante le richieste di aiuto, anzi appare dal racconto del 17enne che, vedendo il fratello più grande in difficoltà e aggredito da sette giovani, abbia provato a chiedere aiuto ad un inserviente del bagno di nazionalità filippina, che è scappato a gambe levate senza far nulla per aiutare i due fratelli.

Finalmente soccorsi da qualcuno della sorveglianza, hanno atteso l’arrivo di un’ambulanza e delle forze dell’ordine convinti dal proprietario del locale e dai bodyguard che entrambe erano state avvisate. In realtà è poi emerso che non era stato chiamato alcun aiuto in questo senso, ed i ragazzi, avvisata la propria famiglia dell’accaduto, si sono recati all’ospedale Santo Spirito con il proprio padre che nel frattempo era arrivato a prenderli. Al momento non ci sono informazioni sull’identità degli aggressori, ma sembra che almeno due di loro siano stati individuati e fermati dai bodyguard mentre tentavano la fuga all’esterno del locale; i due uomini della sorveglianza a quel punto avrebbero chiesto ai due fratelli se i ragazzi appena acciuffati fossero tra quelli dell’aggressione, ma nonostante la conferma delle vittime, si sono perse le tracce degli unici due identificati che non sono stati consegnati alle forze dell’ordine, anche perché nessuno le aveva chiamate.

Indagano i carabinieri della Caserma di Ponte Milvio che stanno raccogliendo le testimonianze, ascoltando il personale del locale e cercando di identificare gli aggressori, oltre ad aver chiesto l’accesso alle immagini delle telecamere del locale. La mancanza di telecamere nell’area dei bagni però rende più complessa la ricostruzione dei fatti.

La violenza tra giovani è un fenomeno in crescita, sempre più difficile da arginare. Appare chiaro che senza regole e controlli, alcuni gruppetti di facinorosi e violenti fanno esplodere la loro ferocia verso chi invece esce da casa solo per svagarsi in tranquillità. Episodi come questo rischiano di ripetersi, lasciando segni non solo fisici, ma anche e soprattutto psicologici nei giovani coinvolti. Ci auguriamo che le forze dell’Ordine che hanno raccolto questa denuncia riescano ad individuare i responsabili di questo ennesimo pestaggio, come le responsabilità di chi doveva vigilare sull’incolumità di tutti i minorenni della serata del 7 dicembre, perchè mai più nessun giovane rischi la vita per futili motivi. Urgono regole più stringenti per la sicurezza nei locali da ballo.

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