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Ambiente & Turismo

Riviera del Gigante: nasce il brand turistico che unisce le sette sorelle della costa teramana

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Un progetto ambizioso, promosso dall’ATS “Città della Costa”, che segna una svolta strategica per la promozione turistica del territorio.

di Laura Marà

La costa teramana si presenta al pubblico turistico nazionale e internazionale con una nuova identità condivisa: “Riviera del Gigante”, il brand che riunisce in un’unica destinazione i sette Comuni Bandiera Blu del litorale: Silvi (capofila), Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Tortoreto. Un progetto ambizioso, promosso dall’ATS “Città della Costa”, che segna una svolta strategica per la promozione turistica del territorio.

Una visione unitaria per la costa teramana

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di superare il tradizionale approccio frammentato delle singole municipalità e adottare una visione d’insieme capace di valorizzare l’intero litorale teramano. L’ATS, Associazione Temporanea di Scopo, intende infatti sviluppare un piano coordinato che integri la costa, le colline circostanti, i borghi storici e la maestosità del Gran Sasso, creando un’offerta turistica coerente e competitiva.

Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, ha sottolineato l’importanza di questa sinergia: «La battaglia contro il campanilismo e il frazionismo che hanno sempre indebolito l’Abruzzo è da sempre uno dei miei obiettivi principali. Vedere amministrazioni comunali, anche di diverso colore politico, lavorare insieme per proporre un’immagine più attrattiva del territorio mi rende orgoglioso e rafforza la volontà della Regione di investire nella promozione turistica».

Il progetto, inoltre, si lega strettamente agli interventi per la difesa della costa, con investimenti complessivi pari a 100 milioni di euro tra fondi già spesi e risorse programmate contro l’erosione.

Il debutto alla BIT di Milano

La Riviera del Gigante ha avuto il suo battesimo ufficiale sulla scena nazionale alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) 2025 di Milano, all’interno del padiglione istituzionale della Regione Abruzzo. Durante la presentazione, i rappresentanti delle sette municipalità hanno illustrato alla stampa e agli operatori del settore le peculiarità di questa nuova destinazione: 50 chilometri di spiagge, sette Comuni Bandiera Blu, un’offerta turistica che unisce mare, natura, enogastronomia, arte e cultura.

Il brand racconta una riviera che non è solo balneare, ma che si estende verso l’entroterra collinare e montano, con il Gran Sasso a fare da sentinella, evocato nel naming stesso come “Gigante” che guarda il mare. Una narrazione che valorizza le leggende e la memoria popolare, trasformandole in un potente strumento di marketing territoriale.

Un turismo sostenibile, integrato e competitivo

Il sottosegretario al Turismo, Daniele D’Amario, ha evidenziato la portata strategica dell’iniziativa: «La sfida è quella di una promozione in blocco, con un’immagine coordinata e un calendario condiviso di eventi per evitare sovrapposizioni e penalizzazioni. La costa teramana rappresenta la fetta più significativa del turismo regionale, soprattutto in estate, e merita una strategia comune per rafforzarne la competitività».

Il brand “Riviera del Gigante” propone una vacanza sostenibile e diversificata, capace di attrarre un pubblico eterogeneo: dalle famiglie agli sportivi, dagli amanti delle ciclabili litoranee agli appassionati di enogastronomia, dai cultori d’arte a chi cerca relax e benessere in un contesto naturale d’eccellenza.

Colatriano: “Silvi capofila di un percorso ambizioso”

Abbiamo chiesto a Matteo Colatriano, assessore al Turismo del Comune di Silvi e referente del progetto, di raccontare la visione dietro questa iniziativa:

«La Riviera del Gigante è molto più di un logo: è la concretizzazione di un percorso di collaborazione che abbiamo avviato con determinazione – spiega Colatriano –. Silvi, in qualità di capofila, ha creduto da subito che solo facendo rete si potesse competere in un mercato turistico globale. Volevamo un brand che parlasse non solo di mare, ma di un territorio complesso e affascinante, che dal litorale sale fino ai borghi storici e al Gran Sasso».

Sull’importanza della promozione coordinata, aggiunge: «Questo progetto ci permette di destagionalizzare l’offerta e di diversificare il target: non solo famiglie e turismo balneare, ma anche cicloturismo, enogastronomia, turismo esperienziale. Il nostro obiettivo è far crescere l’economia locale valorizzandoci a vicenda».

Segue video intervista a cura di Laura Marà.

Un gigante che si mette in cammino

Il nome stesso, Riviera del Gigante, trae ispirazione da leggende popolari e dalla conformazione geografica del territorio: il Gran Sasso, la vetta più alta degli Appennini, che domina la costa come un custode silenzioso. Oggi, quel gigante sembra essersi messo in cammino: non più fermo a guardare, ma ambasciatore di un nuovo modo di raccontare l’Abruzzo.

La sfida, ora, è trasformare questo slancio in risultati concreti: più presenze, una stagione più lunga, e soprattutto un’identità che resti impressa nella memoria di chi visita la costa teramana. Perché i giganti, quando si muovono, lasciano il segno.

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