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Azzera la bolletta

Politica

Prove di Governo giallo-rosso e scenari politici futuri

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Giuseppe Conte si appresta ad avere una connotazione forte da Presidente del Consiglio, Zingaretti che appare debole nelle mani renziane, in breve tempo, come artefice di questa alleanza PD-5Stelle, può acquistare forza e autonomia . La Lega, in calo di consenso, vedrà nascere antagonismi interni causati dalla mossa disastrosa di Salvini. Di conseguenza potrebbe esserci  un travaso inverso di consensi a favore di Forza Italia che interpreta una più marcata moderazione costruttiva di Centrodestra.

Di Enrico Pianetta

Non è ancora nato il Governo giallorosso ma è invece noto chi ha tirato le fila e determinato questo esito : Matteo Renzi .

Con una unica sortita , la conferenza stampa di qualche giorno fa , ha : bloccato le elezioni anticipate e fatto naufragare l’ipotizzato accordo  in tal senso tra Zingaretti e Salvini ; costretto il Segretario PD ad accordarsi con i 5 Stelle per indebolirlo; ridimensionato Salvini e il suo sovranismo.

Inoltre, ed è quel che più conta, con la maggioranza ‘renziana’ all’interno dei gruppi parlamentari PD  ( questo è il suo punto di forza ) potrà controllare l’azione del Governo e la sua durata. 

Vale a dire : la vita e la morte di questo Governo sono nelle mani di Renzi . 

Sarà lui a decidere, dopo aver valutato e organizzato quanto gli è più conveniente, il momento più opportuno per “staccare la spina”. 

Tutto lineare  allora ? Certamente no .

Questa alleanza giallorossa ( che non è basata su un Contratto alla ‘gialloverde’ ) potrebbe consegnarci nel tempo, anche breve, una ipotesi di alleanza  tale da occupare uno spazio politico organico di centrosinistra : anche perché sul fronte 5 Stelle si sta affermando un leader, Giuseppe Conte, che ha una base culturale istituzionale solida, con una capacità strategica dimostrata nei fatti anche a livello internazionale, e che sta marginalizzando il palese dilettantismo dei ‘giovanotti’ pentastellati. 

Grillo l’ha capito e ha dato la sua benedizione.

Allora questa nuova capacità politica del Movimento 5Stelle può avere un linguaggio e una convergenza strategica complementare con il PD zingarettiano .

È possibile dunque che si possa giungere rapidamente ad una percezione caratterizzata da una diarchia Conte /Zingaretti, che partendo da una situazione contingente data dal Governo giallorosso, ne voglia costruire una più solida e duratura .

Conte si appresta ad avere una connotazione forte da Presidente del Consiglio; Zingaretti da una immagine debole nelle mani renziane , in breve tempo, come artefice dal lato PD di questa alleanza, può acquistare forza e autonomia .

A Renzi non resterebbe che la scissione per occupare una zona elettorale di sinistra-centro per indebolire il PD , e avere la possibilità di svolgere un ruolo, pur nell’ambito di una alleanza tripolare di Centrosinistra.

E nel lato opposto dell’area politica italiana ?

Infatti è interessante ipotizzare un ritorno alla contrapposizione tra due alleanze : una a sinistra e una a destra .

Perché anche a destra ci potrà essere una ridistribuzione di consensi elettorali.

Salvini ( o chi per lui! ) e la sua Lega potrebbero vedere un assottigliamento dei consensi sia  per una più limitata permanenza nel cono mediatico che per la riduzione dell’argomento trainante del consenso leghista : l’immigrazione . Nel momento in cui la Lega era al Governo dettava l’agenda degli argomenti; l’argomento prioritario e la conseguente ‘propaganda’ è sempre stata  la questione , l’invasione degli extracomunitari .

E’ evidente che potrebbero venire al pettine, anche in una non nuova edizione di lotta politica, questioni e modalità che sono state in auge nella recente stagione politica ed allo stesso tempo potrebbero innestarsi antagonismi all’interno del monolitismo leghista salviniano reo, al momento, di una mossa disastrosa.

Inoltre, proprio in ragione di una gestione politica di questo nuovo Governo con una componente politica più tradizionale e attenta alle questioni economico-sociali, gli stessi argomenti su cui cimentarsi con l’opinione pubblica saranno più numerosi e multiformi ( non solo e quasi esclusivamente migranti e reddito di cittadinanza ) e ciò dovrebbe ridurre l’intensità demagogica e indurre ad una valutazione più composita sia dell’azione di Governo che dell’Opposizione. Una politica più ragionata in definitiva.

Non è improbabile quindi che ci possa essere un travaso inverso di consensi a favore del polo che interpreta una più marcata moderazione costruttiva di Centrodestra, vale a dire Forza Italia ; oltre ad una maggiore attenzione verso questa componente politica da parte della quota astensionista.

Uno scenario interessante e dinamico con variabili che si possono aggregare e scomporre con modalità plurime : ciò potrebbe ridurre e forse archiviare quella stagione iper demagogica che inaridisce la politica e i suoi esiti a beneficio dei cittadini.

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