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Protesta dell’Istituto Rossellini di Roma contro il sen. Menia ‘colpevole’ di voler spiegare la vera storia dell’Istria

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Il Comitato Tricolore esprime solidarietà per le contestazioni all’istituto scolastico Rossellini di Roma contro il sen. Roberto Menia per una sua presentazione storica sulla realtà delle foibe, sottaciuta per troppi anni.

di Ylenia Buonviso

E’ vergognoso quanto accaduto al Segretario Generale del Ctim sen. Roberto Menia, a seguito di una contestazione all’Istituto Scolastico Rossellini di Roma per un evento dedicato alle Foibe ed al doloroso ricordo storico di quel periodo, in cui gli è stato impedito di parlare.
La protesta, che si è manifestata con striscioni, slogan irriverenti urlati attraverso megafoni e poi il lancio di fumogeni, è stata così violenta da impedire l’evento con il quale agli studenti del Rossellini sarebbe stata raccontata un pezzo di storia sottaciuta per anni.
Roberto Menia, senatore della Repubblica e padre della legge del 10 Febbraio dedicata al Ricordo, è il figlio di un’esule istriana che ha subìto il dramma dell’esodo forzato e la crudeltà delle foibe. Si tratta di verità storiche che nessun becero ideologismo di certa sinistra potrà mai più nascondere.

Lo sdegno oltreoceano di Vincenzo Arcobelli, eletto in Usa nel CGIE e presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo:

“Questi atteggiamenti di intolleranza e di negazionismo, oggi nel 2025, non devono trovare spazio.
La storia si deve raccontare, anche quella più tragica, dove si è lasciato un segno indelebile a comunità intere, e alla nazione, ci vuole rispetto.
Sen. Menia, continua nel tuo percorso di informazione, di racconto e riflessione, la gente per bene che è la maggioranza, e i famigliari delle vittime delle foibe te ne saranno grati.” ha dichiarato il Com.Te Vincenzo Arcobelli presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.
Quello che ancora di più lascia amarezza è che a protestare in modo così ideologico siano gli studenti di un Istituto scolastico che dovrebbe promuovere l’arte e non certo l’odio, studenti che di sicuro la storia del nostro Paese non l’hanno studiata affatto!

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