Italia
Non canta per soldi ma per fede: è Suor Cristina
La suora antepone la vita religiosa al successo internazionale. «La mia missione è salvare anime»
di Vito Nicola Lacerenza
«Io non vivrei senza la tua voce, senza il tuo respiro, senza la tua luce, senza la tua mano, senza le tue braccia che mi accolgono, che mi scaldano e che mi amano». Versi che potrebbero appartenere ad una canzone romantica dedicata alla persona amata, ma che, invece, costituiscono una vera e propria ode al Signore su note di musica pop. E’ l’originale combinazione musicale compiuta da suor Cristina che con la sua voce è riuscita a far ascoltare il proprio sentimento di fede in tutto il mondo. È dal 2014 che la religiosa si trova sotto i riflettori, dopo la vittoria del talent show of Italy, a cui è seguito un contratto con la casa discografica statunitense Universal Music.
Ma i quattro anni di ininterrotto successo, accompagnato dalle congratulazioni di icone della musica contemporanea, come Alicia Keys e Whoopi Goldberg, non hanno scalfito lo spirito monastico di suor Cristina. «Devo ambire alla conversione di più anime che posso, la mia missione è salvare anime». Parole che lasciano intendere come le soddisfazioni che la religiosa cerca non siano date dalla celebrità o dalle gratificazioni mondane, bensì dal desiderio di voler essere “felice”, aggettivo che ha dato il nome al suo ultimo album. «Sono felice ma non per il disco, la mia felicità è data da altro. È qualcosa che è dentro di noi- ha detto la suora- bisogna trovare equilibrio tra terreno e divino. Bisogna ritagliarsi spazi per entrare in contatto con noi stessi e cercare qualcosa di profondo». Ecco perché a scandire la vita di suor Cristina non sono i salotti televisivi, gli scatti dei paparazzi o il clamore dei fans, ma la calma del convento e il silenzio della preghiera.
