Ambiente & Turismo
Nocciano, scrigno d’Abruzzo tra storia, arte e natura
Nato come rifugio del popolo dei Vestini, che cercavano protezione dai predoni e dalle invasioni barbariche, Nocciano vanta un’eredità storica che affonda le radici nella preistoria e nell’epoca romana.
di Laura Marà
Tra le dolci colline che si adagiano tra le valli del Cigno, del Pescara e della Nora, in provincia di Pescara, si nasconde uno dei borghi più affascinanti dell’Abruzzo: Nocciano, un piccolo centro dalle origini antichissime, che continua a raccontare il suo passato con fierezza e autenticità.
Nato come rifugio del popolo dei Vestini, che cercavano protezione dai predoni e dalle invasioni barbariche, Nocciano vanta un’eredità storica che affonda le radici nella preistoria e nell’epoca romana, come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nei dintorni del borgo.
Un castello che racconta secoli di storia
Simbolo per eccellenza di Nocciano è il suggestivo Castello De Sterlich-Aliprandi, costruito nel XVII secolo sopra i resti di un nucleo difensivo medievale. Oggi, questo maestoso edificio domina il paese dall’alto della collina, offrendo una vista mozzafiato sulla valle sottostante. Le sue torri, il torrione poligonale e le mura ben conservate trasportano il visitatore in un viaggio nel tempo. All’interno, è ospitato il Museo delle Arti d’Abruzzo, con una collezione permanente dedicata ad artisti contemporanei della regione, un perfetto equilibrio tra memoria storica e visione moderna.
Tesori d’arte e spiritualità

A pochi passi dal castello, si erge la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, gioiello cinquecentesco restaurato in stile barocco all’inizio del Settecento. L’interno, a navata unica, custodisce decorazioni di rara eleganza, capaci di incantare anche i visitatori più distratti.
Ma non finisce qui: poco fuori dal centro, immersa nel silenzio della campagna, la Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire risalente al XIII secolo conserva frammenti di affreschi trecenteschi nel suo presbiterio. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Da non perdere anche la Chiesa di San Michele Arcangelo, un altro importante edificio sacro del XV secolo, noto per i suoi splendidi affreschi e la sua atmosfera spirituale e intima.
Un tuffo nella cultura contadina

Per chi desidera scoprire la vera anima di Nocciano, una tappa al Museo della Cultura Contadina è d’obbligo. Qui si possono ammirare strumenti agricoli d’epoca, oggetti della vita quotidiana e ricostruzioni fedeli di ambienti rurali che raccontano con semplicità e dignità la vita dei contadini abruzzesi di un tempo.

La natura che abbraccia il borgo

Situato ai piedi del Parco Nazionale della Majella e vicino a meraviglie naturali come il Parco Naturale Regionale Sirente Velino e la spettacolare Riserva Naturale delle Gole del Sagittario, Nocciano è anche una base perfetta per gli amanti delle passeggiate, dell’escursionismo e dell’osservazione della fauna selvatica. Dai canyon scavati dal fiume Sagittario ai panorami mozzafiato sulle montagne, qui la natura è protagonista.
Gusto e tradizione: i sapori del Pescarese
E dopo tanto camminare, è tempo di sedersi a tavola. A Nocciano la cucina è un viaggio nei sapori forti e autentici dell’Abruzzo: arrosticini fumanti, trippa, brodetti di pesce e olio extravergine d’oliva prodotto localmente, il tutto accompagnato da un generoso calice di Montepulciano d’Abruzzo. La convivialità è di casa e ogni pasto si trasforma in un’occasione per celebrare la cultura locale.
Il 1° maggio a Nocciano si rinnova un rito carico di sacralità e poesia: la Fiera di Maggio, che nel 2025 ha celebrato la sua ventitreesima edizione, grazie all’instancabile impegno dell’Associazione NoccianOver ETS.
L’aria, quel giorno, è un misto di fieno appena tagliato, terra riscaldata dal sole e fragranti note di pane appena sfornato: odori che sembrano raccontare la storia viva del borgo. Al centro, la parata del carro trainato da maestosi buoi bianchi, ornati di festoni, nastri e fiori, avanza lenta, solenne, accompagnata dalla benedizione che innalza un silenzio carico di rispetto e gratitudine per gli animali custodi dei campi.
Intorno: animali, trattori antichi, stand di artigiani e produttori locali, in caleidoscopio di sapori, voci e colori.
I bambini, con gli occhi spalancati per la meraviglia, nascondono sorrisi dietro palloncini colorati, e il suono dello scricchiolio delle ruote sul ghiaietto echeggia tra le pietre antiche del borgo. È una festa che non ricorda solo il passato: lo rende palpabile, lo fa respirare, lo trasforma in esperienza tattile, visiva e olfattiva, in un abbraccio profondo tra la comunità e la terra che la nutre.
Una destinazione da scoprire

Che siate appassionati di storia, amanti dell’arte, escursionisti curiosi o semplici buongustai, questo piccolo angolo d’Abruzzo saprà accogliervi con il suo fascino e la sua autenticità senza tempo.
Lasciatevi incantare. Nocciano vi aspetta.
