Attualità
Nasce la Consulta dei Giovani d’Abruzzo: 41 membri per dialogare con le istituzioni
Un nuovo spazio per la voce delle giovani generazioni prende forma in Abruzzo: il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il disegno di legge che istituisce ufficialmente la Consulta dei Giovani, un organismo che punta a rafforzare il legame tra i giovani e le istituzioni regionali.
di Laura Marà
La nuova Consulta, approvata nel corso della seduta pomeridiana tenutasi martedì 6 maggio all’Aquila, sarà composta da 41 membri. Trentaquattro saranno nominati dal Consiglio regionale, mentre quattro verranno scelti dalla Giunta tra giovani abruzzesi dai 18 ai 35 anni, con competenze o esperienze specifiche nei settori previsti dalla legge. A questi si aggiungeranno i rappresentanti degli studenti delle quattro università regionali, il presidente e il vicepresidente della Consulta degli studenti delle scuole superiori.
Dietro l’istituzione della Consulta dei Giovani d’Abruzzo c’è una figura che ha saputo coniugare passione politica e ascolto del territorio: la consigliera regionale Marilena Rossi. È lei la promotrice del disegno di legge che ha dato vita a uno degli strumenti più innovativi e inclusivi mai varati dalla Regione a favore della partecipazione giovanile.
Con grande determinazione e sensibilità, ha intercettato un bisogno reale: offrire ai giovani abruzzesi non solo uno spazio di espressione, ma un vero e proprio canale istituzionale attraverso cui contribuire in modo attivo alla vita pubblica. Un gesto che va oltre la retorica, perché si traduce in azioni concrete, regolamentate e orientate al lungo periodo.

Il suo lavoro si è distinto per la capacità di coinvolgere colleghi di diverse sensibilità politiche, portando a un’approvazione unanime del provvedimento. Una prova di leadership inclusiva e lungimirante, che ha saputo guardare oltre gli steccati ideologici in nome dell’interesse collettivo.
La Consulta avrà il compito di interagire stabilmente con il Consiglio e la Giunta regionali, offrendo pareri sui temi di interesse giovanile sia su richiesta delle istituzioni sia di propria iniziativa. Tra le aree su cui potrà intervenire: inclusione sociale, occupazione giovanile, formazione, start-up, cultura, turismo, sport e valorizzazione del territorio.
Importante sottolineare che la partecipazione sarà a titolo gratuito, in linea con la volontà di garantire un impegno autentico e non condizionato da compensi economici. Inoltre, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, sarà istituito un Registro regionale delle Consulte comunali dei Giovani presso il Dipartimento competente, per favorire il coordinamento e l’integrazione con le realtà giovanili già attive sul territorio.
Con questa iniziativa, l’Abruzzo si dota di uno strumento concreto per ascoltare e coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte che riguardano il loro presente e il loro futuro.
Intervista di Laura Marà a Marilena Rossi, Consigliere regionale e Coordinatrice di Fratelli d’Italia per la provincia di Teramo
Qual è stata la scintilla che l’ha spinta a ideare la Consulta dei Giovani d’Abruzzo?

Era un passo necessario da fare per favorire una nuova spinta verso il concetto di democrazia partecipata.
Con questa nuova Legge, la Regione Abruzzo si dota di un organismo che servirà per promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita politica e istituzionale, siano essi laureati, diplomati, operai o neo-imprenditori, apportando nuove idee.
Quali sono, secondo lei, i temi più urgenti che i giovani abruzzesi porteranno all’attenzione delle istituzioni?
Sicuramente il tema principale sarà quello del lavoro e della creazione di nuove opportunità, con particolare riferimento alle Start Up e alle potenzialità offerte dall’utilizzo dell’Intelligenza artificiale.
Così facendo, rafforzeremo anche il legame tra giovani e Stato.
Come è riuscita a ottenere l’unanimità in Consiglio per l’approvazione del disegno di legge?
Tutti hanno compreso l’importanza di questa proposta: per questo ringrazio la mia maggioranza che, sin dalla sua presentazione, l’ha sempre sostenuta.
Ringrazio anche il professor Luciano d’Amico e tutti i consiglieri di minoranza che hanno fornito un importante contributo di idee per arrivare, uniti, all’approvazione finale.
Quali crede siano le maggiori sfide che oggi ostacolano i giovani abruzzesi?
Dobbiamo lavorare insieme affinché questo senso di disinteresse che molti giovani provano verso la politica venga meno.
Promuovere iniziative come la Consulta è un modo concreto per aiutarli a comprendere, ma soprattutto a contribuire alle dinamiche politico-amministrative, regionali e locali.
Qual è il suo messaggio ai ragazzi che si sentono lontani dalla politica?
Fare politica significa impegnarsi in tante attività che riguardano la gestione della cosa pubblica e quindi la vita di tutti noi. Per questo dico loro: avvicinatevi alla politica, è l’unico modo per aiutare le persone e migliorare la società in cui viviamo.
