L’accessibilità nel nostro paese secondo i #futuri geometri

By 7 giugno 2016Italia

Giunge alla quarta edizione il progetto sociale “I futuri geometri progettano l’accessibilità” che ha complessivamente coinvolto nel nostro Paese 190 Istituti (Costruzioni Ambiente e Territorio) presentando 108 progetti alle amministrazioni locali interessate. In arrivo dai Geometri Italiani: l’ di che segnala le difficoltà e le linee guida nella progettazione delle norme UNI per l’abbattimento delle barriere architettoniche


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Roma, 07 Giugno – A scuola, in parrocchia o nella biblioteca comunale. Al parco vicino casa, in piazza o a teatro. Le barriere architettoniche che abitano gli spazi delle nostre città sono un problema delle persone con disabilità, ma anche di tutti i cittadini. È per questo che bisogna creare la cultura dell’accessibilità, coinvolgendo fin d’ora gli studenti che, in qualità di professionisti del futuro, possono iniziare a sviluppare soluzioni progettuali da presentare alle amministrazioni pubbliche. Con questa finalità, è nata la fattiva collaborazione fra FIABA, che ha ideato il concorso nazionale “I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità”, e CNGeGL (Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati), CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri) e GEOWEB (società di servizi telematici per professionisti), che hanno fortemente voluto questa iniziativa, e che possiamo definire riuscita proprio grazie al coinvolgimento degli studenti degli IT CAT, a cui si è aggiunta la collaborazione dei professionisti dei Collegi Provinciali dei Geometri, che assistono i ragazzi nell’individuazione delle soluzioni e nella stesura dei progetti. Nel corso delle quattro edizioni, sono stati coinvolti oltre 190 Istituti CAT (Costruzioni Ambiente e Territorio) e sviluppati oltre 108 progetti. Quest’anno le scuole che hanno partecipato sono state 51, 29 i progetti sviluppati, 12 i premiati, di cui 6 presentati nel corso della cerimonia di premiazione. Fra le novità 2016, la progettualità è stata articolata in tre aree intervento; la Giunta Esecutiva UNI (l’Ente Italiano di Normazione) ha recentemente approvato l’avvio dei lavori di elaborazione di una nuova prassi di riferimento (UNI/PdR). Imminente il rilascio della APP di GEOWEB per FIABA che segnala le criticità di accesso per stimolare i programmi di intervento da parte delle amministrazioni e di privati. L’evento è in programma a Roma, l’8 giugno 2016, dalle ore 10 in poi, presso la Sala Trilussa di CIPAG, in Via Luisa di Savoia n. 17. All’incontro saranno presenti le delegazioni degli studenti vincitori che presenteranno i loro progetti a Maurizio Savoncelli, Presidente CNGeGL, a Carmelo Garofalo, Consigliere CIPAG, e a Marco Nardini, Presidente GEOWEB. All’incontro aprirà i lavori Giuseppe Trieste Presidente FIABA Onlus, seguito dai saluti di Riccardo Nencini, Vice Ministro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Massimo CASSANO – Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, Barbara BORSARI, Vittorio Martini 1866, e modererà gli interventi il giornalista Marco Finelli. L’evento ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e MiBACT – Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. “Un laboratorio che cresce con l’entusiasmo dei giovani e propone alle amministrazioni locali una mappa sempre più ampia delle soluzioni per migliorare l’accessibilità. Questo è il nostro progetto sociale, spiega il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli, che conferma la prerogativa dei Geometri Italiani nonchè opportunità di lavoro qualificati per i #FuturiGeometri: essere conoscitori indiscussi del territorio italiano”. “L’intenzione”, afferma il Presidente FIABA Giuseppe Trieste, “è quella di creare la cultura diffusa della qualità totale. I futuri geometri devono uscire dalla scuola con la sensibilità verso la progettazione accessibile in tutti gli ambienti della vita sociale dei cittadini. È per questo che quest’anno abbiamo creato tre sezioni per i progetti: la scuola, gli spazi urbani e le strutture per il tempo libero. Ovunque e per tutti i cittadini ci deve essere accessibilità!”

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