Politica

La vera strategia di attacco al coronavirus è una Italia Unita

By 25 Marzo 2020 No Comments

Le forze politiche del Paese hanno l’obbligo di essere coese nelle scelte che riguardano la salute degli italiani, non è il momento di dividersi in “Destra” o “Sinistra”

Di Benedetta Parretta

In molti hanno visto sui social il video del farmacista Cristiano Aresu, che ha parlato di un farmaco “Avigan” che esiste dal 2012 ed è molto utilizzato in Giappone come anti- influenzale, sembra che se utilizzato nella fase iniziale agisce sul 90% dei contagiati di Covid-19. Dopo una serie di polemiche sul piccolo schermo, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha dichiarato di volerlo testare   per verificarne l’efficacia. Approvata anche la sperimentazione del Tocilizumab per i casi di gravi polmoniti da Covid-19. Ma alla luce di queste due realtà ci si rende conto che la scarsa conoscenza di questo virus accende sterili polemiche e la lentezza della Burocrazia Italiana non aiuta. Quanti altri decessi dovranno esserci? Le forze politiche del Paese hanno l’obbligo di essere coese nelle scelte che riguardano la salute degli italiani, non è il momento di dividersi in “Destra” o “Sinistra”, perché una mano aperta fa poco, ma se una mano unisce le dita, diventa un pugno e il pugno raggiunge gli obiettivi. Ci si augura che dietro a questi ritardi di valutazione non ci siano interessi diversi per fare assegnare a “qualche amico della politica” l’appalto per uno dei farmaci che potrebbe salvare vite umane. 

Gli italiani si chiedono come mai anche in un momento così particolare la politica non si è unita, e ancora oggi si assiste a complotti per escludere sempre qualcuno, quando migliaia di vite umane si stanno spegnendo.  La popolazione è impaurita, ma sta rimanendo a casa come da decreto del Premier e gli eroi del quotidiano, medici ed infermieri, si stanno impegnando oltre le loro forze.   La logica richiesta al Presidente Mattarella è sempre quella di essere “un buon padre di famiglia” con la capacità di richiamare tutti al loro dovere, il Governo con tutte le forze politiche in Parlamento. Riconsiderando il passato di pochi giorni fa, appena a Codogno si sono verificati i primi casi, invece di guardare la Cina senza trarre utile dall’esempio dato, qualcuno avrebbe dovuto chiudere prima i confini e non farci trovare impreparati, perché la conseguenza di questo ritardo nel mettere in atto le opportune misure, ha fatto dilagare il coronavirus in tutto il Paese.  Oggi con quasi 7mila morti l’auspicio è che la politica sia consapevole che l’arma più potente è restare uniti e condividere le decisioni su misure di emergenza con il pieno accordo di tutti i partiti politici.



Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com