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Gli italiani scelgono oro e bitcoin: cala la fiducia verso Wall Street

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Nell’ultima edizione del sondaggio internazionale “Retail Investor Beat” condotto da eToro: il 40% dei risparmiatori italiani ha deciso di rivedere il proprio portafoglio, tagliando l’esposizione sull’azionario USA a favore di oro, criptovalute e azioni internazionali non statunitensi.

di Laura Marà

Nel 2025 cambia il baricentro degli investimenti italiani. Complice un dollaro in discesa e le incertezze sull’economia statunitense, gli investitori retail stanno spostando i propri capitali su asset alternativi.

È quanto emerge dall’ultima edizione del sondaggio internazionale “Retail Investor Beat” condotto da eToro: il 40% dei risparmiatori italiani ha deciso di rivedere il proprio portafoglio, tagliando l’esposizione sull’azionario USA a favore di oro, criptovalute e azioni internazionali non statunitensi.

Un portafoglio sempre meno americano

L’indagine, svolta tra il 14 e il 28 maggio 2025 su un campione di 10.000 investitori in 12 paesi (1.000 in Italia), fotografa un chiaro cambio di rotta:

  • 21% degli investitori italiani intende aumentare la quota di bitcoin e cripto-asset,
  • 20% punta sull’azionario extra-Usa,
  • mentre il 19% rafforza la posizione in oro fisico o ETF tematici.

Un mutamento che riflette una crescente sfiducia verso Wall Street: appena il 34% degli intervistati considera oggi il mercato USA come la migliore opportunità a lungo termine, contro il 45% dello scorso anno.

Il richiamo dell’oro

A guidare questa rotazione è l’attrattiva storica dell’oro. Secondo i dati eToro, oltre la metà degli investitori italiani (51%) crede che il prezzo del metallo prezioso continuerà a salire nei prossimi mesi, mentre un ulteriore 23% lo vede stabile sui livelli attuali.

Un’opinione che trova conferma nei numeri: l’oro ha infatti consolidato la sua crescita, passando da circa 1.850 $/oz a 2.100 $/oz in soli dodici mesi.

Bitcoin, da rischio a opportunità

Nonostante la sua ben nota volatilità, anche il bitcoin sta tornando protagonista. In Italia, il 21% degli investitori ha intenzione di aumentare la propria esposizione sulle criptovalute, e una buona parte ha mantenuto la posizione durante il lungo inverno del mercato. A livello globale, la percentuale sale al 26%, segnale di una fiducia rinnovata nelle potenzialità a lungo termine delle valute digitali.

Strategie che uniscono prudenza e innovazione

In un contesto di inflazione persistente e timori di recessione (segnalati dal 26% degli intervistati globali), l’approccio degli italiani miscela tradizione e innovazione:

  • l’oro viene scelto come strumento di copertura e difesa,
  • il bitcoin come veicolo di crescita e diversificazione.

“Gli italiani sono storicamente prudenti, ma sempre più attenti alle opportunità digitali”, spiega Ben Laidler, Global Markets Strategist di eToro. “Oro e cripto riflettono due anime dell’investitore moderno: protezione e ambizione.”

Prospettive: portafogli più flessibili, meno concentrati

Il calo della fiducia verso il mercato USA apre spazi per una maggiore internazionalizzazione dei portafogli. Cresce l’interesse verso l’Europa (29%), i mercati emergenti, ma anche asset “alternativi” come oro fisico, ETC, stablecoin e token digitali regolamentati.

Secondo l’indagine, anche la fascia under 40 tra Millennials e Gen Z, mostra forte propensione all’investimento misto: fino al 62% dei giovani globali ha già una posizione in cripto, mentre oltre il 50% possiede oro o prodotti legati al suo andamento.

Oro e bitcoin, pur così distanti per natura, stanno trovando spazio nello stesso portafoglio. Un segnale che il risparmiatore italiano in cerca di protezione, vuole affiancare alla stabilità anche opportunità di rendimento, in un mondo dove la geopolitica, le valute e i mercati richiedono strategie più dinamiche e aperte.

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