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Diritti umani

Crotone. Che fine hanno fatto i buoni spesa dedicati alle famiglie in disagio economico?

Benedetta Parretta

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La denuncia in un comunicato congiunto a firma dei consiglieri Danilo Arcuri e Antonio Megna

Ci sono gravi ritardi per la consegna  dei buoni spesa a Crotone, che dovevano essere distribuiti durante le feste natalizie, proprio perché questo emendamento urgente era nato per aiutare le famiglie che avevano bisogno di sostegno concreto e immediato per l’emergenza Coronavirus. E’ la denuncia fatta attraverso un comunicato stampa firmato dai consiglieri di Crotone Danilo Arcuri e Antonio Megna.

La Giunta della Regione Calabria, già con la DGR n. 44 del 09.04.2020 aveva fornito indirizzi al Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche sociali affinché i Comuni Calabresi fossero beneficiari di ulteriori risorse in relazione all’emergenza COVID-19, in favore dei nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19.

Con decreto dirigenziale n. 6049 del 03.06.2020 la Regione Calabria ha approvato l’attuazione dell’operazione denominata “Misura di solidarietà Calabria “di cui alla DGR 44/2020”, unitamente al Disciplinare di attuazione, Schema di convenzione, Schemi di avviso e modulistica con una la dotazione finanziaria pari a € 10.000.000,00.

Con nota prot. n. 0186446 del 07.06.2020 il Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche sociali ha reso noto la ripartizione provvisoria delle risorse per ogni singolo comune ed ha assegnato al Comune di Crotone risorse pari a € 333.390,69. Soltanto il 21/12/2020 con determinazione dirigenziale n. 1762 il Comune di Crotone ha approvato l’avviso per la partecipazione dei nuclei familiari in difficoltà.

Il Comune di Crotone, quindi, dispone di più di novecentomila euro per aiutare le famiglie in difficoltà, fondi che sarebbero di estremo sollievo per chi sta soffrendo la pandemia non solo dal punto di vista sanitario ma anche economico e sociale.

Così le associazioni che vivono sul territorio grazie alla loro azione di volontariato ed alla sensibilità di alcuni operatori del commercio, continuano a dare un respiro di sollievo a chi in questo momento ha bisogno in maniera urgente di beni primari.

In Calabria i cittadini disagiati così si trovano ad affrontare due battaglie, una contro il Covid19 e l’altra contro un iter burocratico farraginoso che non aiuta ma esaspera ancora di più.

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