Courmayeur festeggia l’ Age d’Or, 150 anni dell’alpinismo moderno: viaggio all’origine della “Passione Verticale”

Il Monte Bianco e i protagonisti de l’Age d’Or dell’ saranno al centro della rassegna estiva di ”. Ai piedi del sono nate le prime , che oggi rendono omaggio a chi ha scritto le pagine di questa storia.


herve-barmasseCourmayeur, 6 giugno – “Questo è un anno importante per l’alpinismo e per le guide: ricorrono i 150 anni dell’ascesa del Cervino, ma anche i 150 della prima ascesa dello Sperone della Brenva, sul Monte Bianco, ad opera di Adolphus Moore. E come dimenticare i 50 anni dalla grande impresa di Bonatti sulla parete nord del Cervino?”Beppe Villa, alpinista di grande esperienza, un passato nel CAAI e un presente come Guida Alpina di Courmayeur, racconta l’atmosfera che circonda la rassegna Passione Verticale e le celebrazioni per l’Age d’Or, tra cui l’ascesa al Cervino che inaugurò l’epoca dei pionieri dell’alpinismo. “Ho grande stima e rispetto per i nostri predecessori, i primi alpinisti, che affrontavano le pareti addirittura senza ramponi! Oggi sono cambiate molte cose, abbiamo attrezzature, conoscenze e una cultura della sicurezza impensabili 150 anni fa, ma una cosa è rimasta inalterata: la curiosità, la voglia di andare sempre oltre, esplorare nuove frontiere. Uno spirito che noi guide portiamo avanti, a Courmayeur, prefiggendoci nuovi obiettivi”. L’alpinismo ha un passato glorioso, un presente ricco di sfide e soprattutto un futuro: fino a quando esisteranno le montagne, non mancherà la “Passione Verticale”. E’ questo il titolo della rassegna che porta a Courmayeur i migliori alpinisti, campioni di climbing, funamboli dell’arrampicata e sciatori estremi. Tra gli ospiti di questa edizione, le guide alpine di Courmayeur, come Edmond Joyeusaz, Renzino Cosson, Arnaud Clavel, Francesco Civra Dano e Luca Rolli, o lo snowboarder di Courmayeur Davide Capozzi, protagonisti di molte imprese. Ad aprire il ciclo di appuntamenti, il 29 luglio, sarà un alpinista e guida alpina di Cerviania che rappresenta il futuro della specialità: Hervé Barmasse. Spetterà a lui, anche per motivi geografici – la sua storia personale è legata a doppio filo alla “montagna di casa”, il Cervino – ad introdurre il tema speciale di questa edizione: l’Age d’or de l’Alpinisme – 150° anniversario dell’Alpinismo moderno.

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