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Arte & Cultura

Charlotte – Carriera, studio e palco: la storia della cantautrice pantesca che vive la musica a 360°

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Tempo di lettura: 6 minuti

Charlotte, all’anagrafe Sabina Esposito, non è una di quelle artiste con storie patinate o “scoperte per caso”. La sua musica nasce quando la vita ti mette davanti un bivio: restare dove sei o buttarti senza riserve in ciò che ti fa battere il cuore.

di Laura Marà

Prima di cantare, Charlotte scriveva: poesie e pensieri notturni, riflessioni su relazioni, identità, fragilità. La musica era una costante, ma non ancora una direzione. Poi arriva una perdita che rimette tutto in discussione, da quel momento la musica smette di essere un’idea lontana e diventa qualcosa di concreto, necessario. L’unico modo per restare in contatto con se stessa.

Quando le dodici ore di lavoro quotidiano iniziano a soffocare qualsiasi possibilità creativa, Charlotte fa una scelta netta: lascia tutto e investe sulla musica. Studia canto e pianoforte e nel 2018 consegue la laurea in Musica, Spettacolo, Scienza e Tecnologia del Suono con indirizzo in Canto Moderno. Da lì in poi il percorso è continuo: masterclass, seminari, laboratori di songwriting e performance con professionisti del settore.

Nel 2016 si fa notare arrivando seconda al concorso Face of Movie e vincendo un corso di recitazione a Palermo. Da lì, la presenza scenica diventa parte integrante della sua identità artistica.

La svolta avviene nel 2019 dopo l’incontro con il produttore Raffaele Viscuso. Da lì prende forma Charlotte: una cantautrice che scrive quello che sente davvero, senza filtri né compromessi.

Charlotte debutta il 13 aprile 2021 con All’improvviso, ma è con Vorrei me che inizia a farsi davvero notare. Nel dicembre 2022 il brano la porta tra i sette finalisti del Canto dell’Isola Fest e viene pubblicato il 31 gennaio 2023, superando le 10.000 visualizzazioni in meno di 24 ore. Presentato live a Catania, poche settimane dopo approda a Casa Sanremo Live Box 2023, uno dei palchi più osservati per gli emergenti.

Il 2023 è un anno chiave. Charlotte partecipa al contest Planet Voice di Planet Hit Radio, classificandosi quinta. Supera i casting del talent televisivo The Coach, in onda su La7 Gold, e arriva alle diverse fasi del programma. In estate è finalista al Festival Internazionale di Mascalucia, tra i dieci migliori della categoria inediti, esibendosi accompagnata dall’orchestra Ethos diretta dal Maestro Daniele Zappa. A settembre raggiunge la semifinale della Spiga d’Oro Sikula e supera le Smart Audition del Tour Music Fest, arrivando alle Live Audition e partecipando ai City Camp di Roma: due giorni di full immersion tra masterclass e laboratori con alcuni dei nomi più autorevoli della musica italiana.

Nel febbraio 2024, dopo aver superato i casting di Sanremo DOC, si esibisce al Palafiori di Sanremo durante la settimana del Festival, portando il suo ultimo inedito in uno dei contesti simbolo della musica italiana.

Il 2025 segna una nuova maturità artistica. Il 20 giugno pubblica Come le foglie e il vento, il suo terzo inedito, che supera le 10.000 visualizzazioni in 48 ore e continua a crescere rapidamente. A fine luglio torna finalista al Festival Internazionale di Mascalucia, questa volta tra i cinque migliori della categoria inediti, e conquista il Premio della Presenza Scenica, confermando una forte identità live.

Parallelamente alla carriera artistica, Charlotte costruisce un rapporto solido con il pubblico e con il territorio. Frequenta l’Accademia Naima di Catania per continuare il proprio percorso di crescita vocale, dirige il Coro Parrocchiale Santissimo Salvatore, avvia un laboratorio di canto presso l’Università Popolare di Pantelleria, fonda il trio Whisky & Miele per progetti live e cura serate musicali e karaoke. Dal 2023 dà vita a Il Mondo di Charlotte, un progetto di animazione dedicato ai compleanni dei più piccoli.

Niente storie costruite, nessuna scorciatoia. Charlotte è un’artista che ha studiato, lavorato e sperimentato. La sua musica è vera, la voce inconfondibile e ha tanti progetti ancora da far conoscere.

Intervista a cura di Laura Marà

Prima di cantare scrivevi poesie e pensieri notturni. Come è avvenuto il passaggio dalla scrittura alla composizione musicale?

Il passaggio dalla scrittura alla composizione musicale, in realtà, è avvenuto da solo e inconsapevolmente. Quasi per gioco o per sfida, il mio compagno un giorno mi disse: “Perché non ti iscrivi a scuola di musica e prendi qualche lezione di canto e pianoforte? Noi, in famiglia, suoniamo tutti!”. Potete immaginare la mia risposta: a 25 anni iniziare un percorso del genere sarebbe stata pura follia. E fu proprio il sapore della sfida e della follia a spingermi a farlo davvero! Stavo attraversando uno dei momenti più bui della mia vita, avevo perso mia madre improvvisamente e probabilmente da lassù qualcuno stava già provvedendo a riaccendere un po’ di luce nella mia vita. Mi iscrissi subito alla scuola di musica “Astarte”, a Pantelleria, e iniziai a studiare canto e pianoforte. Da lì i pensieri e le emozioni, che prima diventavano poesia, si cominciarono a trasformare in canzoni.  L’esplosione di un bisogno inarrestabile.

 Ad un certo punto hai lasciato un lavoro stabile per dedicarti alla musica. Quali paure o dubbi hai dovuto affrontare e come le hai superate?

Scegliere di chiudere un’attività storica, costruita con tanti sacrifici dai miei genitori, è stata una scelta difficile ma dovuta. Quando arrivano le occasioni di poter ricominciare da ciò che vuoi veramente devi coglierle al volo. Le cose non andavano più bene come prima e chiudere per sempre quelle serrande è stata una grande sofferenza ma con la consapevolezza che fosse la cosa giusta da fare in quel momento. Nessuna paura o dubbio mi hanno sfiorato. Era arrivato il momento di voltare pagina. A 35 anni ho fatto le valigie e sono uscita dalla mia “confort zone”: nuove città, esami, viaggi da sola, confronti musicali, l’emozione sui palchi,tutto nuovo. E mentre tutti si chiedevano come mai a quell’età non pensavo a metter su famiglia, anziché andare di qua e di là, io avevo scelto di crescere artisticamente mettendo in gioco tutta me stessa. Inutile negarlo: non è stato per niente facile. Quelle volte in cui lo scoraggiamento veniva a farmi visita mettevo in atto il mio motto “Persegui il tuo obiettivo, sempre” ( l’ho pure scritto sul muro della mia stanza in cui faccio musica).

Tra cori, laboratori di canto e serate musicali, lavori molto a contatto con il pubblico. Ci sono episodi o incontri che ti hanno cambiata o ispirata particolarmente?

Non ci sono episodi particolari che mi hanno ispirata o cambiata. Sono una persona molto attenta ai dettagli. Ho imparato ad osservare e ascoltare chi ho di fronte. Ognuno ha la propria storia da cui prendere sempre qualcosa, ispirazione o insegnamento che sia. Quella storia potrebbe essere la mia.

Crescere a Pantelleria ti ha influenzata come artista? In che modo l’isola entra nella tua musica e nelle tue canzoni?

Crescere a Pantelleria sicuramente non mi ha permesso fin da subito di “uscire fuori”, le opportunità sono ridotte rispetto ad una città ma allo stesso tempo ciò mi ha fatto superare quei limiti scaturendo più determinazione, impegno, passione e costanza nel portare avanti ciò in cui “credo”. Il limite di vivere su un’isola mi ha messo occhi su orizzonti che spesso non vengono visti. Ogni volta lasciare l’isola per una nuova esperienza è qualcosa che mi crea un’ adrenalina pazzesca. Dentro quella valigia: la mia musica, l’ outfit adatto e tanta voglia di far conoscere chi è Charlotte. I limiti sono tali solo se non ci credi abbastanza.

Programmi e progetti futuri?

A febbraio parteciperò nuovamente a Casa Sanremo con il mio ultimo inedito “Come le foglie e il vento”, ma stavolta nel circuito di Lino Sansone.

Per seguire Charlotte, ascoltare i suoi brani e rimanere aggiornati sulle sue performance:

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