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Diritti umani

Caserta. Terza edizione per “Con i miei occhi. L’autismo raccontato da chi lo vive”

redazione

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A Caserta consegnati i premi per il concorso “Con i miei occhi. L’autismo raccontato da chi lo vive” indetto dal Liceo Manzoni di Caserta, Dirigente Adele Vairo, cui hanno partecipato le scuole di tutta la Provincia

Anche quest’anno le scuole della provincia di Caserta hanno risposto ed aderito con entusiasmo alla terza edizione del Concorso “Con i miei occhi. L’autismo raccontato da chi lo vive”. Il concorso, bandito dal CTS Liceo Manzoni di Caserta, in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, è stato fortemente voluto dalla Dirigente Adele Vairo e dalle referenti prof.sse Fausta Sabatano (coordinatore scientifico del CTS di Caserta) e Flavia Capodanno (referente Sportello Autismo). Il Liceo Manzoni conferma la particolare attenzione all’inclusione e agli alunni in difficoltà, come dimostra anche l’attivazione dello Sportello Autismo provinciale, presso il liceo stesso.

Gli istituti vincitori del primo premio, con presentazione di lavori originali, emozionanti e molto ricchi di creatività, oltre che veri esempi di inclusione  sono stati: per la scuola primaria, in ex aequo l’IC VANVITELLI di CASERTA e l’IS BEETHOVEN CASALUCE; per la secondaria di primo grado di nuovo un ex aequo tra  IC COLLECINI-GIOVANNI XXII-CASERTA e l’ IC SPIRITO SANTO-DD1 DANTE ALIGHIERI di Casal Di Principe; per la secondaria di secondo grado si è aggiudicato il primo posto l’ITS BUONARROTI di CASERTA.

Considerato poi l’alto livello formativo e l’entusiasmo dimostrato, sono state assegnate menzioni speciali e d’onore, ai seguenti istituti: di nuovo L’IC COLLECINI-GIOVANNI XXII-CASERTA, con altri lavori presentati; IC PIER DELLE VIGNE-CAPUA; LICEO ARTISTICO ISISS RIGHI; IS AVERSA L. DA VINCI; Liceo Scientifico MONDRAGONE GALILEI-III H LICEO SCIENZE UMANE-LES.

Tutti gli alunni, guidati dai loro appassionati docenti, hanno dimostrano quanto l’autismo o qualsiasi altra condizione di disabilità possa essere fonte di ricchezza umana, emotiva e relazionale contribuendo alla crescita culturale di un territorio ormai avanguardia delle politiche dell’inclusione.

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