Ambiente & Turismo
CAMPANIA – Molinara celebra San Rocco e accoglie i suoi emigranti
I festeggiamenti sono stati organizzati dal Comune di Molinara insieme al Comitato San Rocco, alla Banda Città di Molinara e con la collaborazione delle altre associazioni locali.
di Alessio Zedda
Un borgo tra le colline del Fortore

Molinara, piccolo centro in provincia di Benevento, si trova nel cuore delle colline del Fortore. Un paese legato da sempre a una forte identità comunitaria, nonostante le ondate migratorie che nel tempo hanno portato molti molinaresi lontano, soprattutto in America e in Australia. Il mese di agosto, con le festività dedicate al patrono San Rocco e la concomitante Festa dell’Emigrante, diventa il momento in cui la comunità si ritrova: rientrano concittadini che vivono fuori e tanti emigranti che scelgono questi giorni per tornare alle proprie radici.
Il programma: tra spettacoli e tradizione

I festeggiamenti, organizzati dal Comune di Molinara insieme all’Associazione San Rocco, alla Banda Città di Molinara e con la collaborazione delle altre associazioni locali, hanno preso avvio il 10 agosto e si sono conclusi il 21 agosto.
L’apertura ufficiale, il 13 agosto, è stata affidata al comico Simone Schettino al teatro comunale Santoro. Il giorno seguente è andata in scena la replica del bozzetto autobiografico L’Arciprete di Molinara di Giandomenico Viglione, con la regia di Adriana Pirro. Nella stessa serata, piazza San Rocco ha ospitato il “Concerto Latinapoletano”, parte della Festa dell’Emigrante Radici. Ritorni. Fortore., seguito da una serata dance nel borgo antico.
La notte di Ferragosto e il giorno del Santo

Il 15 agosto, tra musica e convivialità con “Valentino e Gilda”, la comunità ha atteso la mezzanotte per la tradizionale Matinata, partita da piazza Vittoria e diretta lungo le strade principali del paese per invitare alla messa del giorno successivo.
Il 16 agosto è stato il cuore delle celebrazioni: alle 11:00 si è tenuta la Santa Messa seguita dalla processione con la sfilata dei trattori ornati di grano, simbolo delle tradizioni agricole del territorio. In serata il concerto bandistico “Città di Lanciano” ha concluso la propria esibizione con l’inno a San Rocco davanti alla statua del Santo.
Concerti e serate in piazza

Domenica 17 agosto è stato il turno della Banda Città di Molinara con un concerto al teatro comunale Santoro, che si è esibita in alcune cover dedicate ai grandi della musica italiana, seguito dalla serata dance “A tutta ’90” in piazza San Rocco. Il 18 agosto, il cantautore romano Fabrizio Moro ha richiamato una grande folla nella piazza principale: con la sua voce graffiante ha ripercorso i successi di 25 anni di carriera, da Portami via a Pensa, chiudendo la serata con fuochi pirotecnici e il “San Rocco Party”.
Memoria e cultura

I festeggiamenti si sono completati con lo spettacolo di danza a cura dell’Associazione Odette il 21 agosto, dedicato al ricordo del terremoto del 1962. Per tutto il periodo, Palazzo Ionni ha ospitato la mostra fotografica Fotografia e Narrazione, mentre nel borgo antico sono state organizzate visite su prenotazione al Museo contadino e dell’artigianato.
Il significato della festa


Il sindaco Giuseppe Addabbo ha espresso gratitudine verso la cittadinanza e l’Associazione San Rocco, sottolineando l’importanza di questi eventi come occasione di incontro tra fede, cultura e comunità. Ha inoltre evidenziato il valore della Festa dell’Emigrante, inserita nel fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2017 della Regione Campania, pensata per promuovere il turismo di ritorno e valorizzare il patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico del Fortore, “in un momento storico in cui si assiste ad una ‘desertificazione’ del territorio – ha spiegato Addabbo – è fondamentale creare accordi e sinergie tra tutte le comunità di appartenenza del Fortore; non bisogna più agire in modo campanilistico ma come consorzio, lavorando insieme per uno sviluppo futuro”. La settimana dedicata a San Rocco e alla festa dell’Emigrante in effetti ha dato ragione a Giuseppe Addabbo per il numero di partecipanti che, tra locali, paesi limitrofi ed emigranti attratti da ogni singolo evento, ha superato le 10mila persone.
