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Amici di Cervia

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Oggi un record di 42 turisti premiati per la  fedeltà della vacanza

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Cervia continua a premiare con orgoglio i suoi frequentatori più assidui e fedeli che da oltre 10 anni tornano in vacanza nella  città del sale. Grande festa anche oggi nella sala del consiglio comunale in onore dei   ben 42 Amici di Cervia  premiati dall’assessore Gianni Grandu. Record di fedeltà in questo incontro per la famiglia Sommer ( Barbara e Udo) cittadini tedeschi  di Seligenstadt nella regione dell’Assia che trascorrono le loro vacanze a Cervia da ben 49 anni. Sono stati segnalati dall’Hotel Roma. I coniugi erano presenti con la famiglia. Di tutto rispetto i 42 anni di frequentazione di  Luigia Bellei e Aldo Grazia di Formigine segnalati da Olga Morganti titolare di affitti di appartamenti.  Maria Bertoletti e Giuseppe Milani  cittadini di Cella Dati (CR) segnalati dall’Hotel Ondina e Milazzo, frequentano la nostra località da 40 anni.  Arrivarono all’Hotel California a Tagliata quando la nonna e la mamma della signora Graziella,  titolare dell’hotel,  avevano da poco avviato la gestione. Giuseppe e Mariuccia sono tornati anno dopo anno seguendo le titolari dall’hotel California all’Hotel Ondina, poi diventato Ondina e Milazzo. Denis Foligatti e Claudio Samorì  di Argenta (FE) segnalati anch’essi da Graziella Ricci dell’hotel Ondina e Milazzo vengono a Cervia dal 1981, quando la figlia era piccola. Prima in appartamento e poi in hotel trascorrono a Cervia le loro vacanze da 35 anni, così come 35 anni di vacanze a Cervia sono motivo di premio per Gianna Calligaris Caraceto e Alfonso Noca,  di Gattinara ( VC) segnalati da Nicola Pari dell’hotel Nettuno 35 anni anche per  Lea Casadio Gaddoni e Alvio Mazzolani di Imola (BO) segnalati da Cristina Piraccini del Bagno Cerviamare. Nerina Bugatti e Giovanni Carlo Sala di Lumezzane (BS)  segnalati dall’Hotel Rosenblatt, trascorrono le vacanze a Cervia da 30 anni mentre  Laura Catellani e Duilio Baccarini  di Reggio Emilia  segnalati dall’Hotel Zani tornano a Cervia ogni estate  da 28 anni. Renata Rossini e Marco Becchetti vengono da Lumezzane (BS) e trascorrono le vacanze  a Cervia da 26 anni. Sono stati segnalati dall’Hotel Rosenblatt. 25 anni di presenza costante per: Gabriella Fanton e Paolo Da Bormida di Padova  segnalati da Mario Dallamora dell’Hotel Gambrinus e Strand; Carla Melandri e Giancarlo Guerrini  di Ravenna segnalati da Fabio dell’Amore del Bagno Tre Stelle 80;  Lara Luppi e Silvana Zaccarini  di Ferrara segnalati dall’ Hotel Odeon nonchè  Giancarlo Baiocchi di Parma segnalato dall’Hotel Zani. 23 anni di fedeltà inoltre per Meris Veroni e Antonio Dolci di Rubiera (RE)  segnalati dall’hotel Zani;  20 anni per Grazia Strini di Solesino (PD) segnalata dall’Hotel Rosenblatt; 20 anni per Tiziana Mencaroni ed Enrico Minestrini di San Sisto (PG), 19 anni per le coppie faentine Silvia Stampa – Alberto Morini  e Davide Patuelli – Sara Stampa, entrambe  segnalate dal Bagno DomBachi. Paola Sarti e Federico Bartoli  di Zola Predosa  (BO) segnalati da Hotel Zani trascorrono a Cervia le loro vacanze da 18 anni mentre Giovanna Levati e Mario Giuseppe Sana di Seriate (BG), segnalati da Casa per Ferie BPB Immobiliare da 17 anni. 12 anni di fedeltà anche per Lucia Doni e Luigi Altavilla  di Castelnuovo (LC) e 11 anni per Donatella Lotti e Benigno Delsapio  di Carpi (MO), coppie segnalate entrambe dall’Hotel Zani.

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I fedelissimi della vacanza sono stati accolti con un gradevole e apprezzato momento musicale che ha visto l’esibizione di Mario Strinati, chitarrista diciassettenne, componente dell ‘Orchestra Giovanile Città di Cervia che si è esibito in brani di musica classica. Affascinante ed emozionante momento musicale anche con  Matilde e Celeste Pirazzini ex alunne della scuola di Musica Rossini, che  si sono esibite nel canto eseguendo una rivisitazione delle più famose cante romagnole in onore alla Notte del Liscio, evento  che si svolge dal 20 al 24 luglio su  riviera ed entroterra romagnolo   rendendo omaggio al ballo liscio e che a  Cervia domani sera 21 luglio alle 21.00 vedrà  La Reunion dell’Orchestra Raoul Casadei dopo 36 anni e una serata dedicata alla terra di Romagna. Ai premiati è stata consegnata la pergamena che li ufficializza  Amici di Cervia, il sale di Cervia come augurio di fortuna e prosperità, un buono per piadine offerto da CNA e Confartigianato e biglietti omaggio per Casa delle Farfalle & Co  e Parco Naturale offerti da Cooperativa Atlantide. I prossimi appuntamenti con la festa per i fedelissimi della vacanza saranno 3, 24 agosto e 7 settembre. Albergatori, esercenti di stabilimenti balneari e campeggi, locatori di appartamenti, agenzie immobiliari, tutti coloro cioè che per l’attività svolta sono in grado di attestare la presenza ultradecennale del turista possono segnalare l’Amico di Cervia al CerviaInforma (Tel 0544 979350, fax 0544 914019[email protected]) utilizzando l’apposito modulo pubblicato sul sito web del Comune www.comunecervia.it, nella sezione la modulistica con ricerca  per  Amico di Cervia.

A fine stagione, fra tutti gli Amici di Cervia premiati nel 2016 verrà sorteggiato un buono soggiorno per un week end per due persone a Madonna di Campiglio. Anche l’operatore che avrà effettuato il maggior numero di segnalazioni riceverà un buono soggiorno per un week end per due persone nella nota località montana legata a Cervia da amicizia e collaborazioni.

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Arleo su Legge di bilancio: bene le misure per il decollo delle zes e aumento dei beneficiari di Resto al Sud

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Il responsabile dell’Osservatorio sulla ricostruzione economica post COVID-19 di Competere.eu commenta alcune novità della Legge di Bilancio finalizzate a rilanciare l’economia nel Mezzogiorno

“Ben vengano le misure relative alle zone economiche speciali e all’ampliamento della platea dei beneficiari di Resto al Sud al fine di aiutare le start up nelle Regioni meridionali”. 

Lo dichiara Giuseppe Arleo, responsabile dell’Osservatorio sulla ricostruzione economica post COVID-19 di Competere.eu.
“Con i commi 173-176 e 170 della Legge di Bilancio – spiega Arleo – si definiscono misure molto importanti al fine di aiutare in maniera concreta coloro che intendano avviare un’attività imprenditoriale al Sud.  Nel primo caso è prevista una rilevante agevolazione fiscale per chi avvia un’attività d’impresa nelle zone economiche speciali istituite nel Mezzogiorno d’Italia, pari al 50% a decorrere dal periodo d’imposta nel corso del quale è stata intrapresa l’attività e per i 6 periodi d’imposta successivi. Con il comma 170, invece, si amplia la platea dei beneficiari delle agevolazioni di Resto al Sud, portando da 45 a 55 il limite d’età per poter accedere alle incentivazioni stabilite.

Sono due azioni diverse in tema di politiche agevolative, una fiscale l’altra finanziaria, ma entrambe sicuramente destinate a produrre risultati positivi, se saranno attuate in maniera rapida e veloce, pertanto riducendo al minimo il periodo di attesa dei passaggi burocratici necessari in modo da renderle immediatamente operative”.

Per il responsabile dell’Osservatorio sulla ricostruzione economica post COVID-19 di Competere.eu, i commi da 173 a 176 possono rappresentare finalmente l’auspicata svolta per le Zes. “Potrà essere finalmente valorizzata l’istituzione di questo nuovo strumento, la cui messa in pratica è stata di fatto rimandata per diversi anni. Con l’incentivo fiscale le Zes diventano concretamente attrattive per un sistema impresa che voglia tornare a essere protagonista, superando il periodo drammatico che ancora stiamo tutti vivendo”.

Giudizio positivo anche per le modifiche di Resto al Sud, incentivo gestito da Invitalia e che agevola l’avvio di attività nelle Regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro colpite dal sisma nel 2016 e 2017. “L’innalzamento dell’età a 55 anni”, sottolinea Arleo, “consente a coloro che, per via della crisi generata dalla pandemia, non abbiano più un contratto di lavoro o vogliano riconvertire la propria attività, di avere una possibilità concreta di avviare una nuova iniziativa imprenditoriale, con un incentivo che copre l’intero investimento da realizzare. Resta purtroppo ancora escluso dalle agevolazioni il settore commerciale”.

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Crotone, episodio di violenza tra due giovani. Pestaggio ripreso con un telefonino

Benedetta Parretta

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Ripreso con uno smartphone il pestaggio di un adolescente, il filmato fa il giro del web. L’aggressore del coetaneo è figlio del pugile crotonese Tobia Giuseppe Loriga.

Nei giorni scorsi è stato diffuso in rete un video ripreso a Crotone nel quale si vedono due giovani ragazzi litigare violentemente tra di loro. In particolare uno di essi viene ripreso mentre con calci e pugni colpisce l’altro ragazzo inerme a terra, intimandogli di non reagire sennò continuerà a picchiarlo fino ad ucciderlo, mentre il povero malcapitato tenta di coprirsi il volto con le mani.

Altri ragazzi riprendono la macabra scena che si tinge del color rosso del sangue della vittima, che inorridito non reagisce più.

Alcune grida di altri coetanei suggeriscono l’utilizzo di alcune mattonelle per continuare a colpire il ragazzo, e negli occhi del ragazzino è palese la paura di morire, quando viene colpito da più testate violente restando visibilmente stordito.

I poliziotti della squadra mobile della Questura hanno in breve tempo identificato aggressori e complici protagonisti della vicenda, avvenuta a Crotone nello scorso mese di dicembre in un magazzino abbandonato della città a quanto pare per futili motivi, i partecipanti sono tutti minorenni.

Non si sa ancora quali sono i motivi della lite, ma si conosce il nome dell’aggressore che riempie di botte l’altro ragazzo nel video. Si tratta del figlio del pugile crotonese Tobia Giuseppe Loriga.

Per questo la Procura della Repubblica di Crotone ha trasmesso gli atti alla Procura per i minori di Catanzaro che sta valutando le responsabilità di ognuno dei protagonisti e le relative ipotesi di reato. “Quanto accaduto – si legge in una nota della Questura di Crotone – deve essere sicuramente stigmatizzato e pertanto si invita la cittadinanza a denunciare alle forze di polizia eventuali analoghe situazioni, al fine di prevenire il compimento di gesti emulativi”.

La Crotone degli adulti dovrebbe dimostrare in modo chiaro e tangibile che è contro la violenza, contro il bullismo. Un gesto concreto verso chi è vittima di pestaggi brutali è il minimo. Anche perché quando un minore si macchia di episodi di grave violenza i veri responsabili sono gli adulti, siamo noi che non sappiamo infondere i giusti messaggi e la morale, siamo sempre noi gli adulti che diamo l’esempio e dobbiamo preservare e riempire di contenuti il futuro dei nostri figli.

Qui di seguito il messaggio su FB del campione di pugilato Tobia Giuseppe Loriga in risposta a quanti lo hanno attaccato dopo l’episodio di violenza perpetrato dal figlio ai danni di un coetaneo. E anche se Facebook è una sorta di Agorà anche del mondo degli adulti, forse qualcosa di più poteva essere fatto per essere esempio costruttivo e non solo…’personaggi in cerca d’autore’!

Non posso che condannare, come padre, come atleta e come cittadino, il gesto fatto da mio figlio, divenuto in queste ore di dominio pubblico. Occorre però effettuare, sin da subito, alcune importanti precisazioni. Preliminarmente, i fatti sono stati commessi nel mese di dicembre, prima della celebrazione del Natale. Preso coscienza dei fatti – come mia abitudine e costume – ho incontrato immediatamente i genitori del ragazzo dove, a colloquio, alla presenza anche di Pierfrancesco, abbiamo voluto capire cosa fosse successo. Sempre in quella occasione, poi – come mia abitudine e costume – ho chiesto scusa al ragazzo ed alla famiglia. Sempre durante il privato colloquio, i ragazzi,oltre a chiarirsi e stringersi la mano in segno di pace, non riferivano di quanto si vede nel video, da me appreso, con forte rammarico, solo in queste ore. Ulteriore colloquio privato poi è stato tenuto, nuovamente con i genitori del minore, alla presenza delle Forze dell’Ordine DA ME PERSONALMENTE PORTATE! Anche in quella occasione ho chiesto umilmente scusa, l’ho invitato a venire in palestra gratuitamente – con la felicità e complicità del padre che mi rassicurava che lo avrebbe portato lui personalmente – e per sempre, nonostante porto ancora in cuore il rammarico e la delusione per quanto accaduto. E’ inutile dire che con il padre del ragazzo ci siamo pacificamente chiariti. Ancora, sempre successivamente al predetto incontro, il ragazzo commentava alcuni miei post con dei cuori. Ora, chi ha imparato a conoscermi, sia come uomo che come atleta, sa quanto sia contrario alla violenza, in qualsiasi forma essa si presenti. Chi mi conosce sa bene che insegno ai miei allievi la non violenza ed anzi, utilizzare la nobile arte fuori dalla palestra – qualunque sia il motivo – vuol dire essere immediatamente espulsi. Cresco ed accudisco i miei allievi come figli, cercando di non far loro compiere gli stessi miei errori commessi in gioventù. Sfido qualsiasi padre a dire diversamente. Chi non ha mai commesso errori in gioventù? E chi vorrebbe che i figli commettano gli stessi errori dei padri? Sono però rammaricato anche per le aspre e gratuite critiche che mi vengono mosse come padre e genitore. Ho dato a Pier tutta l’educazione possibile. Gli ho dato i migliori consigli che un padre possa dare. Gli ho insegnato che si è forti se si è buoni nell’animo e non violento nella mani. Ma a quanto pare l’opinione pubblica dimentica come alle volte sia difficile essere genitore ma si vuole, a tutti costi, colpevolizzare, puntare il dito e denigrare. Lo ripeto, più volte sono stato a colloquio con la famiglia del ragazzo e con lo stesso ragazzo e, per quanto nelle mie facoltà, ho fatto ciò che potevo fare. Mi spiace leggere commenti ed incitamenti a chiedere pubblicamente scusa – come se l’averlo fatto in privata sede e non averlo reso pubblico non abbia la stessa valenza. Sono stato messo in queste ore alla gogna perchè sarei “un genitore che insegna la violenza”. AVETE OGGETTIVATO UNA IMMAGINE DISTORTA DELLA MIA PERSONA, FORSE COMPRENSIBILE COME ATLETA, MA NON COME PADRE E PER QUESTO NON ACCETTO DA NESSUNO CRITICHE ASSOLUTAMENTE GRATUITE E FUORI LUOGO. Per il resto, aspettiamo che la Magistratura faccia il suo corso. Come disse Gesù, chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Tobia Giuseppe Loriga

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Cisl Medici Lazio: campagna vaccinale anti COVID-19 non è una gara a chi vaccina di più

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La Cisl Medici Lazio ha pubblicamente apprezzato la campagna vaccinale anti COVID-19 portata avanti dalla Regione Lazio ma ammonisce ‘non è una gara a chi vaccina di più. Assessore alla Sanità sia rigoroso e vigile nel far somministrare seconda dose a 21 giorni di distanza’

di Vanessa Seffer

 

Sarebbe estremamente grave – evidenzia la Cisl Medici Lazio in un comunicato – se gli operatori sanitari che si sono sottoposti alla prima iniezione del vaccino anti COVID dovessero rimanere senza la seconda dose di vaccino da somministrare a 21 giorni di distanza. 

Sarebbe grave perché non verrebbe rispettata la esatta sequenza temporale dettata dalla azienda produttrice del vaccino, e confermata dalla comunità scientifica, e non ci sarebbe alcuna certezza sulla possibilità di mettere in sicurezza gli operatori sanitari.

Sarebbe grave perché nessuno sa cosa accade a chi si è vaccinato la prima volta ed ora rischia di vedere slittare la seconda dose di vaccino. E certo non potremmo accontentarci delle eventuali rassicurazioni che qualche presenzialista televisivo finirà per emettere per accontentare magari chi avrebbe dovuto garantire una adeguata programmazione vaccinale.

Sarebbe grave perché aumenterebbero i numerosi dubbi sulla campagna vaccinale che non può essere fatta nelle Asl del Lazio con accelerazioni dettate dalla voglia di primeggiare nei numeri per vincere la gara a chi vaccina di più.

Sarebbe grave a fronte della risonanza mediatica che si è data alla necessità di vaccinare le categorie più fragili e gli anziani ultraottantenni.

E come Cisl Medici Lazio avevamo visto giusto considerato che pochi giorni fa, in un precedente comunicato, scrivevamo che occorreva evitare quella che sembrava già una gara al primato di chi vaccina di più.

La Cisl Medici Lazio ha pubblicamente apprezzato la campagna vaccinale anti COVID-19 portata avanti dalla Regione Lazio, per i medici e il personale sanitario, sulla base di una adesione  “libera e volontaria” e quindi senza alcuna obbligatorietà. Oggi invitiamo l’Assessore alla Sanità a non attardarsi sul tema del certificato vaccinale da rilasciare a partire da febbraio, dopo la somministrazione della seconda dose, bensì a garantire la somministrazione stessa della seconda dose facendo la voce grossa a tutti i livelli istituzionali per mettere in sicurezza gli ospedali e gli operatori sanitari e di conseguenza mettere in sicurezza i pazienti e i cittadini.

E invitiamo fermamente l’Assessore alla Sanità del Lazio a fare la voce grossa anche con le direzioni strategiche delle Asl e delle Aziende ospedaliere affinché accelerino con le assunzioni di personale necessarie a dare stabilità e continuità alla lotta contro le altre malattie acute e croniche trascurate a causa della pandemia – conclude il comunicato della Cisl Medici Lazio.

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