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Cinema & Teatro

Taormina 72: inno a gioia e ai giovani con Cucinelli e Mirren

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Taormina 72 Brunello Cucinelli per Dailycases
Tempo di lettura: 4 minuti

Terzo giorno per il Taormina Film Festival che ha accolto Brunello Cucinelli, Saul Nanni per una dose di gioisità; Helen Mirren e il suo amore per Antonioni, Giancarlo Giannini con una storia commovente e Jane Campion e Holly Hunter con ricordi da Oscar.

Alzate gli occhi al cielo e ricordatevi di guardare le stelle…

Non parliamo solo di quelle del cinema che in questi giorni attraversano nel firmamento di Taormina con la 72 esima edizione del Taormina Film Fest, ma di quelle che brillano in cielo quando tutto è perduto.

Parole profetiche che incoraggiano all’ottimismo e alla speranza, nel terzo appuntamento del Festival, proferite da un visionario: Brunello Cucinelli. Lo stilista e imprenditore italiano è stato tra i protagonisti assoluti di questa edizione con una conversazione che ha chiamato a raccolta orde di sognatori, specie della gen Z.

Un incontro preceduto dall’attrice britannica Helen Mirren che ha raccontato i suoi primi passi in teatro alla Royal Shakespeare Company, fino all’amore smisurato per Antonioni e L’Avventura. Film che gli ha rubato il cuore rispetto alle commedie inglesi e americane e gli ha fatto amare da subito la Sicilia e il cinema insieme ad Anna Magnani. Donna e attrice fra le più importanti del panorama cinematografico grazie alla sua intensità e bravura. 

E se l’amore dell’attrice è stato manifesto, lo è stata anche la critica alla discrepanza di salario fra attrici e attori, seguita dal punto di vista sul genocidio a Gaza affermando che un artista non è un politico, anche se dovrebbe riflettere su quello che accade.

Riflessione e introspezione hanno poi lasciato il posto a ottimismo e gioiosità portati appunto da Brunello Cucinelli  con il giovane attore Saul Nanni presenti al Festival con il documentario “Brunello, il visionario Garbato”. L’opera di Giuseppe Tornatore con musiche di Nicola Piovani che ha richiesto 2 anni di riprese e 14 mesi per il montaggio, nata dalla passione per il film Nuovo cinema Paradiso con cui l’imprenditore è cresciuto. 

Un percorso personale, immortalato da Tornatore che parte dalle origini di Brunello, in particolare quelle umili dei genitori a cui “non è stata data né dignità economica, né morale” e lo hanno condotto verso la scelta di non fare lo stesso mestiere. E prosegue con la vita di paese in cui emerge il divertimento, la compagnia, l’aiuto reciproco. Una vita semplice, ma che secondo Cucinelli può contrastare “il mal dell’anima”, quello silenzioso di chi abbiamo accanto. 

Fino a giungere al capitalismo umanistico per cui Cucinelli è noto in tutto il mondo, dove emerge il desiderio di ridare dignità all’essere umano e a chi svolge un lavoro, soprattutto quello operaio. 

 Nel film documentario, a farsi “carico” della figura esuberante di un giovane Brunello è Saul Nanni, un ruolo di impegno e responsabilità che lo ha condotto per circa un mese e mezzo a Solomeo al fianco dell’imprenditore per scoprire abitudini quotidiane e vita di paese con tanto di partite a carte. “Brunello – dice Saul – è l’esempio concreto che si può rincorrere un sogno e realizzarlo senza scendere a compromessi”. Mentre ai ragazzi che sognano di fare lo stesso mestiere consiglia di “guardarsi intorno, alle grandi produzioni, fare tesoro di ogni conoscenza ed esporsi alla vita”. 

Taormina 72 Brunello Cucinelli per DailycasesLa conversazione con Brunello si è conclusa con un monito ai ragazzi in sala: “Spingete tutto sull’intelligenza dell’anima. Non temete di non sapere cosa fare, io non sapevo cosa fare fino a 25 anni. In tre anni ho dato solo un esame di ingegneria. Quando ho detto a mio babbo che volevo fare pullover di cashmere a 25 anni, di cui non sapevo nulla, mi disse: cocco mio non c’ho capito niente. Fai tu!. Quindi, quello che vi dico è abbiate il vostro sogno da inseguire, siate persone per bene, gioiose e quando l’animo è pesante, quando qualcuno vi offende o umilia, quando qualcosa non vi riesce uscite fuori e osservate il cielo e le stelle, lasciandovi ispirare e tutto si riequilibrerà, come disse il filosofo russo Pavel Florenskij”.  

La giornata fra le stelle del cinema ha visto tra i protagonisti anche Giancarlo Giannini con il film fuori concorso di coproduzione italo-cubana Baracoa. Opera d’esordio di Luis Ernesto Doñas in cui prosegue il fil rouge del terzo giorno pregno di speranza, ricerca della felicità, rivoluzioni personali e sogni che non sbagliano mai, perché indicano sempre la strada giusta.

Yadier Fernández, Luis Ernesto Doñas, Giancarlo Giannini, Carlos Luis González

Ambientato a Cuba, il film mostra il rapporto complesso tra il rivoluzionario cubano di origini italiane Felipe (Giancarlo Giannini) e il figlio Pepe (Carlos Luis González) che raggiunge il culmine quando il padre ha un malore e viene assistito da un medico, Jimmy (Yadier Fernández) dalla doppia vita. Così, mentre Jimmy e Felipe si incontrano tra libri, risate e ricordi di rivoluzione emerge sempre più la distanza emotiva tra padre e figlio. Alla morte di Felipe tutto cambia e Pepe si ritrova in viaggio con Jimmy, in un road movie dove emergono fragilità, incertezze e verità. 

Il pomeriggio si è concluso con il capolavoro Lezioni di Piano, presentato dalla regista Jane Campion e l’attrice Holly Hunter che, insieme, hanno rivangato vecchi ricordi legati al film come la scelta di Holly, che nella sceneggiatura prevedeva un’attrice più alta o il grande privilegio di aver ricevuto un Oscar per il film. In conclusione, una riflessione su come a distanza di anni dal film il mondo femminile sia cambiato per indipendenza economica e maggiore presenza nel mondo cinematografico.  

La telecamera si è spenta a Teatro Antico dopo la premiazione delle cantanti Levante e Delia Buglisi, Helen Mirren, Brunello Cucinelli e Saul Nanni seguiti dalla proiezione di “Brunello il visionario Garbato” che questa volta sì che ha permesso a tutti di osservare le stelle sopra Taormina e la propria vita. 

 

 

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