Di Maio e la manovra del popolo che “cancella la povertà”. Il nuovo bilancio tra speranze e paure

Il Ministero dell’economia ha dato l’ok alla manovra economica voluta da Lega e Cinquestelle. In arrivo il reddito di cittadinanza e la quota cento. È festa a Palazzo Chigi mentre i mercati tremano.

di Vito Nicola Lacerenza

Ciò che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile è accaduto. Giovedì scorso il Ministro dell’economia Giovanni Tria ha detto “sì” alla manovra finanziaria 2019 che prevede la realizzazione dei punti chiave del contratto siglato tra Lega e 5stelle. Reddito di cittadinanza, aumento delquota cento, abolizione della legge Fornero, pace fiscale, impulso alla costruzione di opere pubbliche e fondo per i cittadini truffati dalle banche. Riforme che costeranno all’Italia 30 miliardi di euro e faranno aumentare il deficit pubblico al 2.4% per i prossimi tre anni. L’intenzione di Tria era quella di mantenere il rapporto spesa pubblica-PIL  intorno all’ 1.6% e di non superare mai il 2.1%. Ma le pressioni dei vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno costretto il Ministro dell’economia a rivedere le proprie posizioni dicendo che la manovra finanziaria 2019 “guarda alla crescita economica”. I mercati però sembrano essere scettici. Gli interessi sui titoli di Stato decennali sono aumentati di 35 punti, Piazza Affari ha perso il 4% e lo spread ha ripreso a salire. Sebbene le nuove misure economiche introdotte dal governo siano volte ad aumentare la crescita, dall’altra rischiano di far salire a dismisura il debito pubblico che al momento si aggira intorno ai 2.400 miliardi di euro.

Un “debito esplosivo” secondo il Commissario europeo per gli affari economici Perre Moscovici, il quale ha espresso preoccupazione per la manovra economica 2019 che a metà ottobre sarà valutata dalla Commissione UE. «Se l’Italia continua a indebitarsi – ha detto Moscovici – i tassi di interesse aumenteranno.” Si calcola che l’aumento del deficit comporterà un aumento del servizio del debito pari all’8%, il che costerà allo Stato italiano il 3.6% del PIL. Per il vicepremier Di Maio però il debito pubblico non solo non aumenterà ma scenderà. Per il leader pentastellato la finanziaria 2019 è “la manovra del popolo che cancella la povertà” grazie al rilancio “del mercato del lavoro”. L’ottimismo all’interno del governo è alle stelle, le immagini di Di Maio esultante sul balcone di Palazzo Chigi hanno fatto il giro del mondo. Ma  quel balcone non ha sempre portato fortuna a chi si è affacciato. Scaramanzia  a parte, c’è da notare che quanto più cresce l’esultanza del governo, tanto più diminuisce la fiducia dei mercati nei confronti dell’Italia. Un dato preoccupante dal momento che sono quegli stessi mercati che detengono il debito pubblico.

Roma, “Non si uccidono cosi pure i cavalli?” apre la nuova stagione della Sala Umberto

Un adattamento per il teatro scritto dal regista Giancarlo Fares del più noto film di Sidney Pollack degli inizi degli anni ’60. “Perché questa è la maratona della vita e non si smette mai di ballare ed ogni gioco ha le sue regole”, incalza il cinico presentatore, un eccellente Giuseppe Zeno, protagonista in scena nel testo teatrale di Fares

di Andrea Cavazzini

“Non si uccidono cosi pure i cavalli?” ha aperto la nuova stagione della Sala Umberto. Un adattamento per il teatro scritto dal regista Giancarlo Fares del più noto film di Sidney Pollack degli inizi degli anni ’60, con protagonista una giovane Jane Fonda.

Una spietata metafora della vita che viene utilizzata per raccontare una storia degli anni 30, periodo nel quale le maratone di ballo erano un genere di spettacolo che andava molto in voga tra i giovani. Coppie disperate alla ricerca della sopravvivenza, che in cambio di una vita migliore offerta da un premio in denaro e dalla possibilità di farsi notare da qualche produttore cinematografico o teatrale, ballano per giorni interi fino allo sfinimento. Un gioco al massacro che porta i partecipanti a ballare fino all’estremo dei loro limiti fisici e psicologici, a interrompere solo per brevi pause e arrivare addirittura a consumare i pasti direttamente sulla pista da ballo.

“Perché questa è la maratona della vita e non si smette mai di ballare ed ogni gioco ha le sue regole”, incalza il cinico presentatore (un eccellente Giuseppe Zeno). E poi le rivalità, le insofferenze, la stanchezza, gli imbrogli, gli accenni di un storia d’amore e qualche bacio rubato tra le pieghe di una gara che si trasforma progressivamente in una discesa verso l’inferno.

Una metafora che si adatta perfettamente alla contemporaneità del mondo dello spettacolo e che ci riporta inevitabilmente al fenomeno dei reality, con la conseguente crisi di valori morali ma anche esistenziali. Dove dei ragazzi si illudono alimentati dall’ideologia del coraggio e di una sfida che inganna.

Dove l’amore la vita e la morte sono ormai trattati come prodotti di consumo, elementi da cannibalizzare velocemente perche lo show ha le sue regole e deve andare avanti anche a costo della vita.

E poi c’è il pubblico blandito costantemente dall’abile direttore delle danze, che non è solo il pubblico che assiste ad uno spettacolo che racconta i personaggi che partecipano ad una gara di danza, ma è come se lo stesso pubblico fosse presente alla gara di ballo giocando sulla confusione e l’ambiguità tra tempo reale e tempo narrativo.

“E poi c’è la musica, e siccome ogni grande show merita di avere tanta tanta musica”, ci ha pensato la “PIJI ELECTROSWING PROJECT” ovvero Piji Siciliani voce solista e chitarra, Gian Piero Lo Piccolo al clarinetto, Egidio Marchitelli elettronica & chitarra, Francesco Saverio Capo, al basso e Andy Bartolucci alla batteria a dare valore aggiunto ad uno spettacolo che non è solo ballo, ma anche musica, canto e drammaturgia.

Bravissimo Giuseppe Zeno in una prova che lo esalta come mattatore, con quella giusta dose di perfido cinismo che fa da contraltare alla fragilità di Gloria(Sara Valerio) in un crudele gioco delle parti tra carnefice e vittima.

Bravissimi anche i 14 ragazzi che vanno a formare le 7 coppie: Donato Altomare, Brian Boccuni, Alberta Cipriani, Giancarlo Giancarlo Commare, Vittoria Galli , Alessandro Greco, Salvatore Langella, Elisa Lombardi, Maria Lomurno, Matteo Milani, Pierfrancesco Scannavino, Lucina Scarpolini Viviana Simone.

Si replica fino al 14 ottobre.

Candy comprata dai Cinesi. Va via un altro marchio del Made in Italy

Acquistata per 475 milioni di euro. La fuga delle imprese dall’Italia sembra non fermarsi.

di Vito Nicola Lacerenza

Candy, la più importante azienda italiana produttrice di elettrodomestici è stata venduta ai cinesi della Qindao Haier per 475 milioni di euro. È la terza impresa del settore ad aver abbandonato l’Italia. Prima di lei Zanussi e Indesit sono finite sotto il controllo di imprese straniere. La prima è stata comprata dalla svedese Electrolux mentre l’altra dall’americana Whirlpool.  Uno dopo l’altro il Made in Italy sta perdendo i suoi marchi migliori. Pochi giorni fa la casa di moda statunitense Michael Kors ha acquistato Versace per 1,7 miliardi di euro, infliggendo una dura perdita all’industria della moda italiana che negli ultimi tempi ha dovuto dire addio a Bulgari, Fendi, Emilio-Pucci e Loro Piana. Acquistate della società francese LVHM. Le imprese d’oltralpe sono tra le principali compratrici del Made in Italy, specie per quanto riguarda i settori della moda e dei prodotti alimentari.

La multinazionale francese Nestlé ha acquistato Antica Gelateria del Corso, Motta, Perugina, San Pellegrino, Buitoni. Ma non sono solamente le imprese d’oltralpe ad essere interessate a tale settore, bensì anche quelle inglesi, spagnole e persino turche. Aceto Balsamico di Modena è stato acquisito dalla britannica Associated British Food e la società inglese-sudafricana SABMiller è diventata proprietaria della Birra Peoni. Ancora, gli spagnoli di Ebro Foods hanno comprato  Pasta Granoro, mentre l’azienda dolciaria Pernigotti è finita nelle mani della società turca Toksoz. Infine, non potevano certo mancare nella corsa all’accaparramento delle più importanti aziende italiane le imprese tedesche, che però hanno preferito investire nel settoredell’industria automobilistica e motociclistica italiana e Lamborghini e Ducati sono entrate a far parte del gruppo tedesco Volkswagen.

 

Collaborare per un mondo migliore: il ruolo delle Ong a tutela dei diritti umani

Se la Politica è l’arte di organizzare la migliore convivenza umana possibile, nulla può essere più politico dei Diritti Umani, resi più evidenti ai cittadini d’Europa e del mondo intero dagli attivisti delle Organizzazioni non Governative come la FIDH/LIDU onlus.

Di Maricia Bagnato Belfiore

Presidente commissione Donne e Pari Dignità – Lidu onlus

Partendo dal presupposto che molti credono solamente a ciò che i mass media  ci fanno vedere ogni giorno in tv, un mondo caotico e violento, privo di umanità e speranza, posso testimoniare, al contrario:

Il mondo dei volontari delle ONG è un mondo in cui i difensori dei Diritti Umani si dedicano alla protezione ed alla difesa di questi diritti impegnandosi, ogni giorno, per porre termine a tutti gli abusi relativi. Molte ONG vigilano e documentano le violazioni dei Diritti Umani richiedendo azioni riparatrici, sia a livello governativo che a livello popolare. Il sostegno e la condanna pubblica verso tutti gli abusi sono necessari  per ottenere risultati decisamente innovativi e permanenti.

Devo premettere che da circa trent’anni condivido idee ed azioni in difesa dei Diritti Umani tutti, e dei Diritti delle Donne in particolare, all’interno della LIDUonlus (Lega Italiana  Diritti dell’Uomo) unita alla FIDH Ong (Fédération Internationale des Ligues pour les Droits de l’Homme) che, da Parigi, coordina il lavoro di tutte le altre Leghe in Europa e nel mondo, con il primato di aver un ruolo d’avanguardia per nascita (1922) e per diffusione degli ideali di Libertà e Democrazia.

Per qualificare una ONG possiamo individuarne i caratteri comuni :

> soggetto privato con fine solidaristico non lucrativo

> non possiede nessun vincolo istituzionale rispetto ai Governi

> ha una struttura interna assolutamente democratica

> fa il monitoring mirato ad ottenere giustizia per le violazioni subìte.

In Europa, dalla caduta del muro di Berlino, evento storico di enorme livello, il tasso di crescita del volontariato di ONG per i Diritti Umani, ufficialmente riconosciute, arriva al 45% , per cui esse hanno acquisito un grande rilievo decisionale e sono considerate importanti attori della politica internazionale. Grazie al loro ruolo volontario, possiamo dire che non c’è assise internazionale in cui non siano presenti i delegati delle ONG come la FIDH/LIDU, di cui faccio parte attiva a Bruxelles, che agisce direttamente presso le seguenti Istituzioni europee:

* il Parlamento Europeo, nelle Commissioni per i Diritti Umani.

*la Commissione Europea, nel Gruppo di Cittadinanza Europea.

* il Consiglio d’Europa, monitoring tra politiche interne ed esterne UE.

Presso l’UNIONE EUROPEA, da 15 anni, garantiamo la nostra presenza nella LIBE (Commissione Libertà civili,Giustizia ed Affari Interni) l’EMPL( Commissione per i diritti economico-sociali, il lavoro e la libera circolazione dei lavoratori ) e l’UNIDROIT (affari giuridici, e diritti di parità, diritto allo studio ed alla cultura)

Alla COMMISSIONE EUROPEA,  le Ong sono presenti  presso:

La Direzione Generale  con  seminari,   convegni e  dibattiti,  le Piattaforme Parlamentari e la Conferenze di tutti i Gruppi Politici.

Qui si avanzano le mozioni proposte dai cittadini europei che, proprio per le problematiche attualmente sul tavolo, fanno appello  all’UE . Quindi, agiamo presso l’ AECG-Active European Citizenship Group- Gruppo di Cittadinanza Attiva Europea -dove tutte le ONG possono esplicitare le libertà di posizione della società civile sui temi discussi nel quadro delle pubbliche consultazioni, al fine di assicurare un’equa protezione per tutti gli individui aventi cittadinanza europea.

Importante il CESE –Comitato Economico Sociale Europeo – in cui si lavora insieme ai rappresentanti del Gruppo di Coesione della società civile: così l’equilibrio tra le due parti migliora l’iter dei progetti, che interloquiscono nella rete ben organizzata dal lavoro di gruppo, per la giusta informazione ed il consolidamento dei rapporti tra le due parti .

Presso il CONSIGLIO d’EUROPA assicuriamo un continuo monitoraggio su attività e decisioni prese su tutto ciò che attiene al rispetto dei diritti umani e la giusta distribuzione dei servizi sociali in tutta l’UE.

Oggi il volontariato delle ONG deve agire equilibratamente laddove risalta una  dicotomia limitante tra i Diritti Economico-Sociali versus  quelli Civili-Politici. Questo equilibrio è sempre difficile per difendere i Diritti Umani nel rispetto della loro interdipendenza e indivisibilità.

Per concludere questo breve excursus, devo evidenziare che, dal 2000 ad oggi, si è ben delineato un miglior approccio con le istituzioni e gli organismi internazionali, basato principalmente sul Dialogo, sempre.

Perciò, se la Politica è l’arte di organizzare la migliore convivenza umana possibile, non è lontano dalla verità il concetto di tutti coloro che sostengono che nulla può essere più politico dei Diritti Umani, resi più evidenti ai cittadini d’Europa e del mondo intero dagli attivisti del volontariato di ONG come quella in cui milito da 30 anni,la FIDH/LIDU onlus.

Dal 6 al 9 ottobre a Padova TECNOBAR&FOOD 2018 a tutta… BIO

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2018 di TECNOBAR&FOOD, il salone biennale professionale per alberghi, ristoranti, bar, attrezzature alberghiere, prodotti alimentari e tecnologie. Il taglio del nastro SABATO 6 OTTOBRE, naturalmente all’interno dei padiglioni di Padova Fiere. L’evento proseguirà fino al 9 ottobre.

Uno spazio dedicato alla presentazione delle eccellenze enogastronomiche biologiche dei produttori italiani. Dall’olio al vino, dalla pasta alle marmellate: un giro del gusto lungo tutta la penisola per offrire ai visitatori prodotti certificati di qualità, e la possibilità di riscoprire tradizioni, sapori e sapori di una volta.

La 16^ edizione di TecnoBar&Food 2018, che si terrà dal 6 al 9 ottobre all’interno dei padiglioni di Padova Fiere, si rinnova introducendo un nuovo settore dedicato ai produttori di eccellenze biologiche. La nuova area si chiamerà infatti, LE TERRE DEL BIO, e sarà uno spazio dedicato alla presentazione delle tipicità enogastronomiche biologiche dei vari territori italiani. I produttori presenti sono stati selezionati non solo secondo il criterio della certificazione biologica, ma anche tenendo conto dell’elevata qualità e tipicità dei loro prodotti, in modo da poter presentare ai visitatori il meglio della gastronomia territoriale. Saranno presenti oltre 60 aziende provenienti da tutta Italia.

Ampio spazio alle degustazioni – grazie anche alla collaborazione della scuola alberghiera “Pietro D’Abano” e la città di Abano Terme partner d’eccezione – che gestirà l’area Cooking Show, fino alla realizzazione di punti di assaggio presso gli stand e alla creazione di Focus Point dedicati a specifici settori, quali olio, vino, farine, colazioni e cocktail, studiati appositamente per il visitatore professionale. Gli interessati potranno prendervi parte gratuitamente: Le terre del Bio, infatti, si propone come occasione per permettere agli operatori professionali e al pubblico generico non solo di entrare in contatto diretto con prodotti di qualità, ma anche di conoscere l’aspetto culturale legato ai prodotti stessi e di usufruire di punti di consulenza e formazione per approfondire alcune tematiche.

Particolarmente importante la presenza del territorio veneto, che verrà rappresentato da diverse aziende (circa una decina) e associazioni territoriali, portavoce della cultura enogastronomica della regione, con i suoi vini, le diverse qualità di olio, la pasta e il settore ortofrutticolo.

Altre specialità provenienti da diverse regioni saranno presenti, come ad esempio: i peperoni cruschi della Basilicata, le olive ascolane delle Marche, l’olio e le mandorle di Puglia e Sicilia, i pomodori e le conserve della Campania, il sidro e lo speck dell’Alto Adige. E la pasta, grande protagonista della tavola italiana, realizzata con farine di grani antichi, oppure con farine di legumi.

La scuola alberghiera “Pietro D’Abano” realizzerà, per tutta la durata della manifestazione, un percorso dei sapori italiani organizzando degustazioni e showcooking con i prodotti degli espositori, aperti sia al pubblico che ai professionisti, offrendo anche ogni mattina un buffet di colazioni bio e ogni sera un aperitivo bio.

Il buffet inaugurale verrà offerto dal Consorzio TerrEbio, partner della manifestazione, primo esempio in Italia di Consorzio costituito da soci provenienti dalle diverse regioni italiane, con una merceologia diversificata e orientata alla presentazione delle tipicità regionali.

Di particolare importanza la giornata di lunedì 8 ottobre dedicata agli albergatori, realizzata anche in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio, che vedrà la realizzazione di diversi appuntamenti appositamente dedicati a questo settore, come per esempio il convegno di Casa Clima sul tema della riqualificazione in chiave di efficienza e di sostenibilità degli hotel che si occupano di benessere.

Importante anche la collaborazione con Ecolabel EU (marchio di certificazione ecologica della Comunità Europea) che sarà presente in fiera nelle giornate di lunedì 8 e martedì 9 per fornire tutte le informazioni necessarie sulle loro attività.  https://tecnobarfood.it/

L’impegno del Corpo Italiano di San Lazzaro nella prevenzione delle catastrofi

In occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri – GIRD 2018, l’incontro alla Camera dei Deputati organizzato dal presidente del  Corpo Italiano di San Lazzaro Antonio Virgili, evento patrocinato da Lidu onlus

Si terrà a Roma, venerdì 12 ottobre prossimo, nella Sala conferenze “Nilde Iotti”, della Camera dei Deputati (Via del Parlamento n.9 – Roma) con ingresso dalle 16.30, la Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri – GIRD 2018, promossa dal Corpo Italiano di San Lazzaro.  Dopo breve introduzione ai lavori del Presidente del Corpo Italiano di San Lazzaro Prof. Virgili ed i saluti del Presidente d’Onore della LIDU Dr. Arpaia, si confronteranno il Prof. Doglioni, Presidente dell’INGV (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia), l’Arch. Viviani, Presidente dell’istituto Nazionale di Urbanistica, l’Ing. Clemente, Responsabile Laboratorio Prevenzione Rischi Naturali dell’ENEA, il Prof. Matarazzo, Responsabile nazionale sanitario del Corpo Italiano di San Lazzaro ed altri, che saranno moderati dall’Arch. Esposito del Think Tank Trinità dei Monti.

L’iniziativa si inserisce in un piano pluriennale di attività e cooperazione tra il Corpo Italiano di San Lazzaro ed altre organizzazioni, che ha già prodotto varie iniziative comuni, tra le quali la manifestazione organizzata lo scorso anno con la LIDU sul tema della prevenzione delle catastrofi e sui diritti di quanti vi restano coinvolti.   Quest’anno il convegno dedicherà maggiore attenzione al ruolo degli aspetti tecnici e scientifici, con la presenza di alcuni autorevoli esperti del settore.

Festa dei Nonni in Biblioteca e Confessioni di uno Scrittore a Cori

Martedì 2 Ottobre, alle 16:30, nonni e nipoti si ritroveranno insieme per condividere storie e parole.Sabato 6 Ottobre, alle 17:30, il nuovo appuntamento con la rassegna letteraria che offre la possibilità di ascoltare dalla voce degli autori i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera.

Martedì 2 Ottobre, alle ore 16:30, la Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” ospiterà la Festa dei Nonni organizzata dall’Associazione culturale Arcadia e dalla Società Cooperativa Onlus “Utopia 2000” che gestisce l’asilo nido comunale “Il Bruco Verde”, con il patrocinio del Comune di Cori. Nonni e nipoti si ritroveranno insieme per un pomeriggio tra storie e parole. Tutti gli interessati potranno partecipare alle letture a bassa voce ed al laboratorio creativo per grandi e piccini in programma.

Sabato 6 Ottobre, alle ore 17:30, sempre presso l’istituto culturale di Vicolo Macari, si terrà un nuovo appuntamento con “Confessioni di uno scrittore”, la rassegna letteraria ideata da Arcadia e dall’Amministrazione comunale di Cori per ascoltare dalla voce degli autori le storie e i percorsi che si nascondono dietro ogni loro opera. Il prossimo protagonista, Giulio Mazzali, presenterà il ultimo lavoro“Tempora”, una raccolta di poesie pubblicata da Giulio Perrone Editore nella collana L’Erudita. Ad introdurlo ci sarà Giorgia Pellorca.

“Le stagioni di un cuore che nella sua fragilità ha riscoperto la liberazione viva e inaspettata della poesia”. Così Giulio Mazzali riassume il senso profondo della sua prima silloge poetica data alle stampe nel mese di Maggio di quest’anno. Si tratta di un piccolo viaggio, non ancora terminato, che rievocando occasioni e piccoli squarci quotidiani, si snoda verso dopo verso tra le pieghe di un animo tormentato, gravato da ricordi e rimorsi, segnato da un dolore che una volta incontrato diviene parola e poesia.

La poesia di Mazzali nasce dalla sofferenza, e “Tempora” ne rappresenta un primo passo verso la rielaborazione. I temi ricorrenti sono la memoria, la fallibilità apparente del tempo, le cicatrici e le consapevolezze che solo l’esperienza poetica può concedere. Giulio Mazzali è nato a Velletri (RM) nel 1979, ma risiede stabilmente a Cisterna di Latina, dove lavora come insegnante e si dedica alla poesia. Ha partecipato a diversi concorsi letterari, pubblicando, nel 2012 e nel 2016, alcune liriche nelle antologie edite dalla Fondazione Mario Luzi.

Allarme del World Economic Forum:in sette anni i robot ci ruberanno la metà del lavoro

Robotizzazione ed «Internet of Things»: a livello mondiale già ad oggi sono 250 miliardi gli oggetti permanentemente connessi. Presto i nostri corpi saranno trasformati nei controllori biologici dei nostri dispositivi digitali. «Un “progresso” in grado di disumanizzare l’essere umano» avverte lo psicologo Stefano Benemeglio (www.stefanobenemeglio.com), padre delle Discipline Analogiche.

Entro il 2025 più della metà dei lavori attualmente esistenti sarà svolta da un robot. È quanto prevede uno studio dell’autorevole World Economic Forum, secondo il quale nei prossimi 7 anni oltre il 50% delle attuali mansioni lavorative sarà eseguita da macchine automatizzate, contro il 29% di oggi.

Tale trasformazione avrà un profondo effetto sulla forza lavoro globale. «Senza volere entrare nel merito se tale “progresso” porterà o meno ad una crescita della disoccupazione, quello che a noi preoccupa maggiormente è la  possibile disumanizzazione dell’essere umano» spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell’Università Popolare delle Discipline Analogiche (www.upda.it).

Fino a pochi anni fa era impensabile potere indossare uno smartwatch per monitorare la nostra velocità o il nostro battito cardiaco, ascoltando musica, controllando le email e ricevendo nel contempo allerte sul meteo. Oggi invece tutto questo è diventato realtà e presto saranno disponibili sul mercato le prime interfacce uomo-device che sembrano arrivare direttamente da un episodio di Star Trek.

A preoccupare gli analisti dell’Università Popolare delle Discipline Analogiche non è tanto l’automazione di 75 milioni di mansioni svolte oggi dall’uomo quanto gli effetti a livello psicologico e sociale di un’automazione a così grande scala.

«Ed ancora più preoccupante è l’integrazione uomo-macchina. I nostri corpi saranno così trasformati nei controllori biologici dei nostri dispositivi digitali» sostiene puntualizza Samuela Stano, presidente dell’Università Popolare delle Discipline Analogiche .

La tecnologia si sta chiaramente spostando dall’esterno all’interno dei nostri corpi. Si va verso la creazione di circuiti flessibili stampati su pellicola che potranno essere applicati sulla nostra pelle consentendo un’ampia gamma di utilizzi diversi, dal supporto per il business ai sistemi che offrono consigli per la vita quotidiana.

«Il cambiamento è tanto radicale da essere in grado di disumanizzare l’essere umano. L’unico modo per affrontarlo è la consapevolezza. Senza consapevolezza tutto questo progresso porterà ad alterare l’equilibrio psicologico, alla dipendenza emotiva, al narcisismo egoico e perfino al delirio di onnipotenza» specifica il padre dell’immenso patrimonio culturale rappresentato dalle Discipline Analogiche,Stefano Benemeglio.

Allerta per l’arrivo dell’uragano “Medicane”. Pericolo venti di 160 Km orari in sud Italia

È la prima volta che una “tormenta tropicale” raggiunge le coste italiane. In Sicilia e Calabria mareggiate con onde alte 12 metri.

di Vito Nicola Lacerenza

Tra poche ore sulle coste siciliane e calabresi si abbatterà “Medicane”, un fenomeno atmosferico che i meteorologi hanno classificato come un uragano tra il 1°e il 2° livello. Con venti che sfioreranno i 160km orari e onde che raggiungeranno 12 metri d’altezza, “Medicane” rappresenta il primo caso di “tempesta tropicale del Mediterraneo”. Oltre all’Italia meridionale, il ciclone interesserà anche Creta e Grecia, dove le forti raffiche di vento metteranno in crisi i collegamenti navali tra le isole. Fenomeni simili si sono già verificati in passato nell’area del Mediterraneo, ma mai di tale potenza. Tormente della prevista portata di “Medicane”sono tipiche  delle zone tropicali del mondo, dove la temperatura delle acque oceaniche è più alta rispetto a quella dei mari europei. Ma negli ultimi decenni, il riscaldamento globale ha comportato un sensibile innalzamento della temperatura anche nel mar Mediterraneo che, secondo i biologi, si è “tropicalizzato”. I mari italiani sono diventati habitat perfetti per barracuda, pesci palla e pesci coniglio, specie marine provenienti dall’emisfero sud del pianeta.

Al via domani il Festival dell’Ospitalità

IV edizione 28-29-30 Settembre presso il Chiostro di Palazzo Convento, all’interno del Municipio di Nicotera

Al via il “Festival dell’Ospitalità” per cui il turismo fatto di tradizioni ed ospitalità, che affonda le sue radici profonde nella Calabria più antica, diventa un modello al quale ispirarsi. Il Festival lo racconta e lo fa vivere in una 3 giorni full immersion, dal 28 al 30 settembre, fatta di ispirazione e formazione, con workshop formativi e tutor che hanno fatto del turismo un mestiere di vita, che forniranno indicazioni e strategie legate al marketing territoriale per ogni settore specifico. Storie imprenditoriali e case history per rendere concrete e tangibili le sessioni formative.

Tutti gli eventi in programma al mattino si terranno al Chiostro di Palazzo Convento, all’interno del Municipio di Nicotera. I “Caffè con” si terranno presso l’hotel Antica Marina– Nicotera Marina.

La conferenza di apertura prevista domani 28 settembre, alle ore 9.30, si terrà al Chiostro di Palazzo Convento, all’interno del Municipio di Nicotera. Ad introdurre l’evento saranno gli stessi organizzari: Francesco Biacca, fondatore di Evermind, Angelo Carchidi, tra gli ideatori della cooperativa culturale Kiwi, e Roberta Caruso, ideatrice di Home for Creativity.

Seguiranno i primi workshop della giornata e in serata la Camminata notturna per il borgo di Nicotera, lungo le strade tortuose della Giudecca, con performance di Francesca Prestia

Il Festival, realizzato con il patrocinio dell’Agenzia nazionale del Turismo (Enit) e delTouring Club d’Italia, per il 2018 ha ricevuto il marchio Mibac per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

 

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