Arte & Cultura

Wes Anderson e Juman Malouf protagonisti alla Fondazione Prada di Milano.

By 28 Settembre 2019 No Comments

“Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori”, la nuova esposizione della Fondazione Prada resterà a Milano fino al 13 gennaio 2020.

Dopo una lunga permanenza presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna (novembre 2018 – aprile 2019), la mostra di Wes Anderson, noto regista e sceneggiatore americano e della compagna Juman Malouf, illustratrice, designer e scrittrice di origine libanese, arriva alla Fondazione Prada nella sede di Milano.

La seconda tappa dell’evento include un maggior  numero di opere selezionate, grazie ad una superficie espositiva più ampia e un’area dedicata al giardino all’italiana, con rappresentazioni di siepi e padiglioni tipici del periodo rinascimentale (piano terra del Podium).

Wes Anderson ha già lavorato in passato per la Fondazione Prada. Il Prada Café Bar Luce aperto nel 2015 è stato disegnato dal regista texano il quale ha riprodotto un ambiente tipico degli anni Cinquanta- Sessanta.


Il sarcofago di Spritzmaus, da cui prende il nome l’evento, è uno degli oggetti della selezione, una scatola di legno egiziana che contiene una mummia di un toporagno risalente al IV secolo a. C.. Gli oggetti sono divisi per gruppi: oggetti di colore verde, ritratti di bambini, miniature, strumenti di misurazione del tempo, scatole, oggetti di legno, ritratti e soggetti naturali.

Anderson e Malouf hanno scelto circa 530 pezzi, tra le collezioni del Kunsthistorisches Museum e i dipartimenti del Naturhistorisches Museum di Vienna, selezionandoli in maniera del tutto istintiva  e personale, uscendo dagli stereotipi del museo classico, con l’obiettivo di portare il pubblico a  riflettere sui diversi criteri di collezionismo e raccolta di oggetti. Questo approccio innovativo prende spunto da un catalogo di un evento del 1969, in cui per la prima volta un’artista, Andy Warhol selezionò gli elementi della mostra “Raid the Icebox I, with Andy Warhol”.

Non poteva mancare nel progetto il libro d’artista edito dalla Fondazione Prada, concepito come museo portatile e collezione personale.

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