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UNICEF/COVID-19: in Asia Meridionale 16 milioni di persone raggiunte con messaggi chiave di prevenzione utilizzando i social media

By 14 Marzo 2020 No Comments

L’UNICEF è attivo anche in Asia Meridionale per la risposta al COVID-19. Nella regione, il Nepal è stato il primo paese a riportare casi.

Gli uffici sul campo dell’UNICEF continuano a sostenere i governi nel promuovere la comunicazione sui rischi e l’impegno della comunità per prevenire la diffusione della malattia. Finora l’UNICEF ha raggiunto 16 milioni di persone con messaggi chiave di prevenzione utilizzando diverse piattaforme di social media.

In diverse province in Pakistan e in Afghanistan le scuole sono state chiuse per settimane come misura preventiva. Si teme che la lunga chiusura delle scuole senza approcci alternativi all’apprendimento possa avere un impatto negativo sui risultati nella formazione scolastica dei bambini. In Afghanistan, l’UNICEF coordina – insieme ad altri partner la comunicazione – il coinvolgimento delle comunità, il settore dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari e il controllo dei contagi e della prevenzione, il supporto psicosociale e l’assistenza sanitaria/primaria della comunità.

In Bangladesh il governo ha invitato l’UNICEF, insieme all’OMS e al CDC, a far parte del Comitato Interministeriale di Alto Livello sul Coronavirus.


In Bhutan, Nepal, India e Sri Lanka, l’UNICEF è attivamente impegnato nel meccanismo di coordinamento dell’UNCT per supportare la risposta del governo.

Gli uffici regionali e nazionali dell’UNICEF stanno lavorando in stretta collaborazione e coordinamento con l’OMS, i governi, le task force inter-agenzie, altre agenzie delle Nazioni Unite e altri partner.

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