Mondo

La Via della Seta

By 14 Marzo 2020 No Comments

O forse, via dalla via della seta!

di Paolo Buralli Manfredi e Giuseppe Cossari. Melbourne – Australia

Dalla terra dei Kangaroo, continuiamo a scrutare questo pazzo mondo che, per posizione geografica, ci rende spettatori distaccati e razionali che osservano il tutto seduti comodamente sulle spiagge dell’isola che non c’è.


Il percorso che sta facendo il coronavirus, le imposizioni da una parte e le negazioni dall’altra.

Stiamo parlando dei divieti di approvvigionamento ed accesso ai farmaci all’Iran con tanto di gaffe di un importante dirigente dell’amministrazione Trump: “il corona virus in Iran sta avendo più successo dell’embargo che da anni abbiamo imposto a loro”.

Stiamo parlando, secondo noi, del cavallo di Troia che gli Stati Uniti hanno piazzato al comando della Banca Centrale Europea la Signora Lagarde, che ha praticamente negato l’aiuto ad uno Stato fondatore, l’Italia, di questa falsa Unione Europea.

Ed infine, stiamo parlando dell’affermazione, di fatto accusa, che la Cina ha lanciato contro gli Stati Uniti sulla possibilità che il virus sia una loro invenzione, confermando la nostra idea, espressa in un altro nostro articolo, dove sostentavamo che il corona virus, probabilmente, era un invenzione americana a danni della Cina ed a tutti quei paesi che in qualche modo fanno parte di quel imponente progetto, Belt and Road “ La Nuova Via della Seta” che prevede centinaia di miliardi di investimenti e che, una volta terminato, quasi certamente ridimensionerà la supremazia commerciale degli Usa nel mondo.

Ed allora, per ora, se guardiamo l’escalation dei contagi e dei morti che sta producendo il corona virus, notiamo che i Paesi più colpiti, sono i Paesi che sono sulla rotta più importante della Nuova Via della Seta e forse quella firma in solitaria del nostro Ministro degli Esteri Luigi di Maio che ci ha fatto entrare ufficialmente nell’imponente progetto cinese e che ha come obiettivo una rivoluzione  commerciale, probabilmente la stiamo pagando ora a suon di morti da corona virus e con gli attacchi dei nostri partner, si fa per dire, europei che hanno dimostrato con le affermazioni della Lagarde e la negazione da parte della Merkel dei prodotti farmaceutici che, l’Unione Europea non è altro che una cellula cancerogena del sistema Americano che decide di punire chi non è in linea col pensiero statunitense.

Chiudiamo come nell’ultimo articolo ricordando a tutti gli Italiani di riporre anche queste due ultime cattiverie europee della Merkel e della Lagarde, nel File del cervello intitolato: “Cose da non dimenticare” quando i lupi torneranno vestiti da pecorelle!


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