L’Ultima Lezione di Camilleri – Camilleri’s Last Lesson


di emigrazione e di matrimoni

L’Ultima Lezione di Camilleri

Conosciuto in tutto il mondo Andrea Camilleri ci ha lasciato, ma la sua eredità culturale resterà viva nel mondo

Di Gianni Pezzano

La notizia era attesa da tempo, ma vedere l’annuncio della scomparsa dell’autore e del grande personaggio Andrea Camilleri ha portato tanta tristezza lo stesso ed ha colpito il paese in modo particolare perché il suo Commissario Montalbano fa parte della vita degli italiani da decenni.


Però, nel giorno stesso della sua scomparsa il maestro siciliano ha dato al paese un’ultima lezione importantissima, perché non solo abbiamo saputo i numeri delle vendite dei suoi libri e le fiction ispirate su essi, ma soprattutto come si è sparsa la notizia della sua morte nel mondo, all’unisono con l’Italia,  che dimostra come Camilleri fosse conosciuto internazionalmente.

Oggi Andrea Camilleri, con la moltitudine di articoli pubblicati sulla sua scomparsa in tutto il mondo,  ha contraddetto,  pur senza esser più tra noi,  quel politico che disse che “di Cultura non si mangia” e non abbiamo dubbi che avrebbe avuto moltissimo piacere nel fare una smentita del genere.

Cifre

Le cifre della vendite dei suoi libri hanno fatto il giro del web e sono davvero impressionanti.

Quando parliamo delle vendite delle opere dell’autore siciliano dobbiamo tenere in mente che sono divise in due parti, la prima quelle dei libri e nella seconda la vendita internazionale delle fiction.

Partiamo dei i libri. Camilleri ha scritto oltre cento romanzi che comprendono anche libri che non raccontano le avventure del Commissario Montalbano e i suoi colleghi a Vigata. Questi libri hanno venduto solo in Italia ben oltre 30 milioni di copie, ma all’estero questi libri, in particolare la serie di Montalbano, incassano una  cifra che supera i 65 milioni in 120 lingue compreso il cinese.

Inoltre, le serie televisive sono state vendute in oltre 30 paesi e quindi anche queste hanno dato un grande contributo all’economia italiana.

Reazione

A rinforzare il successo mondiale dei suoi libri basti pensare che siti autorevoli in giro per il mondo, compreso il New York Times e la BBC, hanno dato la notizia oggi entro pochissimo tempo e non dopo qualche giorno come spesso accade con la scomparsa di italiani famosi.

Sicuramente molti di questi paesi coglieranno l’occasione di ripresentare le puntate di Montalbano nel prossimo futuro, per rendere onore al creatore del personaggio. E questo è più che giusto per un autore che ha ottenuto il suo grande successo a un’età in cui molti non pensano che al pensionamento invece di continuare a lavorare. Infatti, Camilleri ha dimostrato anche che i concetti del tempo e del pensionamento cambiano da persona a persona e il suo successo ne è indubbiamente la prova.

Però, le cifre sono solo l’anteprima della lezione che l’autore siciliano ci ha dato oggi, perché dimostrano non solo che di Cultura si può vivere, e benissimo anche, ma in particolare ci ha fatto ricordare quel che troppo spesso ignoriamo, in entrambi i sensi della parola.


Lezione

Non abbiamo dubbio che Camilleri avrebbe potuto “mangiare con la Cultura”, come disse il ministro del passato, solo dalle vendite italiane, ma è andato ben oltre i confini nazionali, un’impresa che pochi autori italiani riescono a ottenere.

Dobbiamo chiederci, perché?

La risposta è fin troppo facile e ovvia, ma molti dei nostri addetti al lavoro culturale non riescono a percepirla. I libri di Camilleri sono stati tradotti nelle altre lingue così il pubblico internazionale iniziando dal mercato più grande del mondo, quello di lingua inglese, ha letto i libri nella propria lingua. E qui dobbiamo riconoscere il lavoro dei traduttori che non hanno avuto un compito affatto facile con le sezioni in dialetto siciliano. E questi sforzi sono stati ripagati in pieno con il successo.

E non dobbiamo dimenticare che queste vendite internazionali, calcolabili  in cifre di decine di milioni, sono di conseguenza fonti importanti di denaro per il nostro paese.

Nel passato altri autori hanno avuto successo internazionale. Umberto Eco, Roberto Saviano e anche Giorgio Faletti, ma le opere di Camilleri sono una prova importante che l’industria editoriale italiana non può crescere pensando solo al mercato interno.

Però, il nostro paese ha una potenziale base di lettori per i nostri libri in altre lingue, prima ancora di vendere agli stranieri. Parliamo degli oltre 85 milioni di discendenti di emigrati italiani, che hanno poca conoscenza della nostra lingua e quindi non comprerebbero mai romanzi e altri libri in italiano.

Incentivo

Sappiamo dalle nostre visite regolari alle pagine degli italiani all’estero in tutti i continenti, che esiste grande curiosità delle loro origini e la Storia del nostro paese, ma questi nostri parenti e amici non possono farlo perché non esistono i libri adatti nelle loro lingue.


Cercare di vendere i nostri libri all’estero, come ha fatto benissimo Camilleri, non solo ci da un potenziale mercato enormemente più grande del solo mercato italiano, ma potrebbe anche, con il tempo e la giusta promozione, incoraggiare i nipoti e i pronipoti dei nostri emigrati a imparare finalmente la lingua che li definisce come italiani.

Questo avrebbe due effetti. Il primo ovviamente è di aumentare la vendita dei nostri libri in altre lingue, ma il secondo sarebbe proprio di fare crescere il mercato in lingua italiana all’estero per i nostro libri. Con i benefici naturali per i nostri editori.

Vizio

Ma qui purtroppo, abbiamo il vizio di voler fare le promozione solo in italiano e spesso solo agli addetti ai lavori in Italia, a partire dagli Stati Generali della Lingua Italiana che hanno avuto pochissime presenze, considerando il tema di promuovere la nostra lingua, con gli addetti ai lavori all’estero e, ancora più assurda, con l’assenza di quel settore italiano che ha più bisogno di aiuto a espandersi, l’editoria.

Visto il successo di Andrea Camilleri all’estero dobbiamo chiederci, come mai altri autori italiani non sono venduti all’estero agli stessi livelli di Camilleri?

Sarebbe facile capire che i responsabili delle nostre case editrici hanno paura di rischiare, ma chiediamo a questi responsabili timidi, che effetto ha avuto questo rifiuto di guardare all’estero regolarmente?

Basta guardare la crisi della nostra editoria per avere la risposta.


Futuro

Quindi dobbiamo dimenticare quell’ elemento di “di Cultura non si mangia” perché Camilleri è la prova che non è affatto vero, e puntare regolarmente a promuovere i nostri autori all’estero, in edizioni in altre lingue per rilanciare un’industria fondamentale per la nostra Cultura, quella letteratura che non solo ha prodotto “La Divina Commedia” e “I Promessi Sposi”, ma ha anche dato al mondo ben sei Premi Nobel per la Letteratura.

Si, abbiamo una grandissima Cultura, ma che senso ha se solo noi lo sappiamo? Promuovere nel modo giusto la nostra Cultura all’estero, iniziando col fare conoscere i nostri autori ai mercati internazionali , può farci solo bene.

Tale promozione avrebbe anche un altro effetto, e i telegiornali di oggi ce l’hanno dimostrato benissimo, il successo dei libri di Camilleri ha portato moltissimi turisti sui luoghi dei suoi libri, portando soldi e lavoro alla regione Sicilia.

Quante altri regioni d’Italia potrebbero avere lo stesso successo come meta di turisti internazionali, se finalmente promuovessimo i nostri migliori autori nello stesso  modo di Camilleri?

L’ Italia avrebbe molto da guadagnare se ci impegnassimo, ma se non facciamo niente vedremo la nostra editoria diventare sempre più piccola e questo è un male per  tutto il paese.

 


di emigrazione e di matrimoni

Camilleri’s Last Lesson

Famed around the world, Andrea Camilleri has left us but his cultural legacy will be kept alive in the world

By Gianni Pezzano

The news had been expected for some time but seeing the announcement of the passing of the author and great character Andrea Camilleri brought a lot of sadness and struck the country in a special way because his Commissario Montalbano has been a part of the life of Italians for decades.

However, on the same day that he died the Sicilian master gave the country a very important final lesson because not only did we find out the numbers of the sales of his books and the television series inspired by them but especially because the manner with which the news spread around the world at the same time as Italy showed how much Camilleri was known internationally.

Even though he is no longer with us, with the multitude of articles published on his death around the world Andrea Camilleri today contradicted the politician who said that “you do not eat with Culture” and we have no doubt that he would have been very pleased with making such a denial.

Numbers

The numbers of the sales of his books are doing the rounds of the web and they are truly impressive

When we talk about the sales of the Sicilian author’s works we must bear in mind that they are divided into two parts, the first those of the books and the second the international sales of the television series.

Let us start with the books. Camilleri wrote more than 100 hundred novels that also include the books that narrate the adventures of Commissario Montalbano and his colleagues in Vigata. These books sold well over 30million copies only in Italy but overseas these books, and especially the Montalbano books, cashed in a figure that exceeds 65 million copies in 120 languages that includes Chinese.

Furthermore, the television series have been sold to more than 30 countries and therefore these too have given a big contribution to Italy’s economy.

Reaction

To reinforce the success of his books we only have to think that authoritative sites around the world, including the New York Times and the BBC, reported today’s news in a very brief time and not after a few days as often happens with the passing of famous Italians.

Many of these countries will surely take the opportunity to rebroadcast the episodes of Montalbano in the near future to honour the memory of the character’s creator. And this is more than just for an author who achieved great success at an age in which many only think about retiring rather than continue working. In fact, Camilleri also showed that the concepts of time and retiring change from person to person and his success undoubtedly proves this.

However, the numbers are only a taste of the lesson that the Sicilian author gave us today because they show that not only can you eat with Culture, and very well, but in particular he reminded us of what we often ignore or do not know.

Lesson

We have no doubt that Camilleri could have, as the former minister said, “eaten with Culture” only with the Italian sales but he went well beyond Italy’s borders, a deed that few Italian authors manage to achieve.

We must ask, why?

The answer is all too obvious and easy but many of our experts in cultural matters cannot perceive this. Camilleri’s books were translated into other languages so that the international public reads the books in their languages, starting with the biggest market in the world, that of the English language. And here we must recognize the work of the translators who did not have at all an easy task with the sections in Sicilian dialect and these efforts were fully rewarded with the success.

And we must not forget that these international sales, calculated in tens of millions, are subsequently important sources of money for our country.

In the past other authors have had international success. Umberto Eco, Roberto Saviano and Giorgio Faletti but Camilleri’s works are important proof that Italy’s publishing industry cannot grow simply thinking only of the internal market.

However, our country has a potential base of readers of our books in other languages, even before selling to foreigners. We are talking about the more than 85 million descendants of Italian migrants who have little knowledge of our language and therefore would never understand novels and other books in Italian.

Incentive

We know from our regular visits to the social media pages of Italians overseas in all the continents that there is great curiosity about their origins and the history of our country but these our relatives and friends overseas cannot do so because there are no suitable books in their languages.

Trying to sell our books overseas, as Camilleri did very well, not only gives us a potential market that is immensely bigger than only the Italian market but over time, and with the proper promotion, it could also encourage the grandchildren and great grandchildren of Italian migrants to finally learn the language that defines them as Italians.

This would have two effects. The first is obviously to increase the sales of our books in other languages but the second would be to expand the overseas market for our books in Italian, with natural benefits for our publishers.

Bad habit

And here we have the bad habit of wanting to carry out promotions only in Italian and often only with the experts in Italy, starting with the Estates General of the Italian Language which, considering the theme of promoting our language, have had little attendance from overseas experts and, even more absurdly, without the presence of the very sector of Italian industry that needs most help to expand, publishing.

Given Andrea Camilleri’s success overseas we must ask, why is it that other Italian authors have not sold overseas at the same levels as Camilleri?

It would be easy to understand that those responsible in our publishing houses are scared of the risk but we ask these timid managers, what effect has this refusal to look regularly overseas had?

We only have to look at the crisis in our publishing industry to have an answer.

Future

Therefore, we must forget that element of “you do not eat with Culture” because Camilleri proved that this is not at all true and aim regularly at promoting our authors overseas, in editions in other languages, to revive an industry that is essential for our Culture, the very literature that not only produced “The Divine Comedy” and “The Betrothed” but also gave the world six Nobel Prize winners for Literature.

Yes, we have a very great Culture, but what sense does it have if only we know it? Promoting our Culture properly overseas starting with making our authors known on the international market can only do us good.

Such promotion would also have another effect, and today’s news services showed us this very well, the success of Camilleri’s books brings large numbers of tourists to the places in his books, bringing money and work to the region of Sicily.

How many other regions in Italy would have the same success as a destination for international tourists if we finally promoted our best authors in the same way as Camilleri?

Italy would have much to gain if we committed ourselves but if we do nothing we will see our publishing industry become smaller and smaller and this is bad for the whole country.

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