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Taglio delle accise: lo sconto passa dal diesel

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Entrato in vigore il 28 luglio, fino al 6 agosto, la riduzione riservata esclusivamente al gasolio.

Di Francesca Fontana

Nuovo taglio delle accise dopo l’impennata dei prezzi a causa delle nuove tensioni nella guerra USA-IRAN. Il consiglio dei ministri ha varato un nuovo decreto per dare una boccata d’ossigeno ai cittadini alle prese con il pieno dell’auto che ha raggiunto ormai livelli di spesa stratosferici, e in particolare agli autotrasportatori che usano il diesel per lavorare.

Entra in vigore, fino al 6 agosto, la riduzione riservata esclusivamente al gasolio. Lo sconto è di 17 centesimi al litro, portando il prezzo al distributore di nuovo intorno ai 2 euro e riducendo a pochi centesimi lo scarto con la benzina verde.

Secondo le rilevazioni del Mimit, sulla rete stradale il prezzo medio della benzina in modalità self-service si attesta a 1,98 euro al litro, mentre quello del gasolio tocca i 2,18 euro al litro. Lungo la rete autostradale i costi salgono rispettivamente a 2 euro e 2,25 euro al litro.

Il ministro Giorgetti ha spiegato che i 125 milioni necessari per coprire questa ulteriore spesa provengono in parte dalle cosiddette “accise mobili” generate dall’extragettito IVA di giugno. In altre parole l’Iva in più incassata proprio con gli aumenti dei prezzi viene reindirizzata per tagliare le tasse. Gli altri 100 milioni arriveranno ancora una volta dal bilancio pubblico, nello specifico dal capitolo delle sanzioni inflitte dall’Antitrust.

È stata così scongiurata l’ipotesi di un nuovo prelievo fiscale sulle sigarette, tramontata definitivamente dopo il secco “no” giunto da Tajani e Salvini. Il provvedimento, inoltre, stanzia altri 22 milioni di euro in crediti d’imposta a favore degli autotrasportatori, risorse che vanno ad aggiungersi ai 300 milioni già stanziati in precedenza.

 “Seguiamo giorno per giorno l’evolversi della situazione”, ha assicurato la premier Meloni attraverso i social. Il prossimo vertice governativo per fare il punto sugli sconti sul carburante è già stato fissato per il 4 agosto.

Nel frattempo si registrano movimenti significativi sui mercati internazionali, dove il prezzo del petrolio è crollato sotto la soglia dei 90 euro al barile, in netto calo rispetto ai 100 euro registrati la settimana scorsa.

Il ministro dei Trasporti Salvini rassicura: “Siamo stati il primo paese in Europa che ha approvato un taglio per il diesel di 17 centesimi. E se questa maledetta guerra fra Stati Uniti e Iran andrà avanti, evidentemente dovremo intervenire anche dopo il 6 di agosto”.

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