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Spariscono i soldi dal conto: condannata la banca

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28.000 euro volano su un altro conto con bonifici non autorizzati e partiti dal conto di un inconsapevole utente di Napoli

Veder sparire 28.000 euro dal conto corrente non è stata certo una bella sorpresa per Mauro C., un risparmiatore di Napoli con una certa esperienza nel settore finanziario. Mauro ha notato infatti la cifra mancante a causa di bonifici non autorizzati partiti dal proprio conto presso la banca Z.I.B. (sigla del nome della banca), una nuova entità nel settore bancario italiano.

Bonifici non autorizzati per un totale di 28.000 euro che sono stati effettuati infatti senza il consenso del risparmiatore, che ha prontamente denunciato il tutto all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

La Vicenda

La Z.I.B. è una banca costituita di recente dall’acquisizione di un ramo di promotori finanziari di una grande banca, da parte di una nota compagnia assicurativa, che suo malgrado è stata ora coinvolta in questa situazione di sgradevole inadempienza.

La Decisione dell’ABF e le Inadempienze della Banca

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), con riferimento al ricorso numero 1604376 del 26 settembre 2023, ha ritenuto valide le richieste dell’investitore, ordinando alla Z.I.B. di risarcire il cliente.

La decisione è stata presa nella riunione del 16 aprile 2024 (Decisione numero 0002250 del 21 febbraio 2024). Nonostante la decisione dell’ABF e una diffida successiva emessa dalla Banca d’Italia, la banca interessata però non ha ancora risarcito il cliente, e non ha neanche pubblicato l’inadempienza sul proprio sito ufficiale, come richiesto dalla Banca d’Italia.

La comunicazione ufficiale della Banca d’Italia, firmata dalla titolare della segreteria tecnica Serena Profili, richiede infatti la pubblicazione della notizia dell’inadempienza sulla homepage del sito web della banca per una durata di sei mesi. Richiesta a cui la Z.I.B. non ha ancora ottemperato.

Qui di seguito estratto della delibera dell’ABF sulle Inadempienze della Banca:

In accoglimento del ricorso, il Collegio accerta il diritto del ricorrente alla
restituzione dell’importo di € 28.500,00.
Il Collegio dispone inoltre, ai sensi della vigente normativa, che l’intermediario
corrisponda alla Banca d’Italia la somma di € 200,00 quale contributo alle spese
della procedura e al ricorrente la somma di € 20,00 quale rimborso della somma
versata alla presentazione del ricorso.

Ma il cliente non è ancora stato risarcito!

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